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Mercoledì Andrea Chénier al Circolo Masini

Lunedì 14 Novembre 2016 — 08:08

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Marcoledì 16 alle ore 16, presso il Circolo Masini, il presidente Fulvio Venturi parla della figura di André Chénier, il poeta ghigliottinato il 25 luglio 1794 durante il periodo del terrore della Rivoluzione Francese, la cui memoria molto deve alla omonima opera di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illiaca. Se questo è vero nel mondo non così è in Francia, dove Chénier è un poeta ancora studiato e divulgato dai programmi scolastici. Nato a Instambul in una famiglia di commercianti francesi, Chénier, dopo gli stiudi classici si dette alla carriera militare e diplomatica e parimenti sviluppò una prolifica vena poetica. I suoi versi furono però pubblicati dalla famiglia solo diversi anni dopo la morte del poeta nel 1819. In vita Chénier fu noto soprattutto per gli scritti politici che, se gli dettero in un primo momento il favore dei rivoluzionari, lo posero in una luce critica a partire dal 1792. Dichiaratamente antigiacobino Chénier fu incarcerato nel marzo 1794 e condannato a morte la mattina del 7 termidoro e immediatamente giustiziato. L’opera di Giordano focalizza l’attenzione soprattutto sulla liaison con Aimée de Coigny, alla quale Chénier dedicò la poesia La jeune captive, e che nel plot di Illica sceglie di salire sul patibolo insieme al poeta. Potremmo definire l’Andrea Chénier di Giordano un lungo inno d’amore con apoteosi finale sullo sfondo della rivoluzione. Opera da sempre ambiti dai più grandi interpreti canori, dei quali Franco Corelli per capacità e passione è stato straordinario esponente.

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