Cerca nel quotidiano:


Museo Fattori gratuito e “Archivi aperti”

Domenica 6 novembre, prima domenica del mese, Museo di Villa Mimbelli aperto gratuitamente al pubblico in orario 10-13 e 16-19. Dal 7 novembre fino al 13 "Archivi Aperti"

Venerdì 4 Novembre 2016 — 14:52

Mediagallery

Domenica 6 novembre, prima domenica del mese, il Museo “G.Fattori” di Villa Mimbelli sarà aperto gratuitamente al pubblico in orario 10-13 e 16-19. I visitatori avranno modo di vedere la collezione civica permanente, dislocata sui tre piani della Villa, che conta le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri). Senza contare illustri post-macchiaioli come Eugenio Cecconi e Vittorio Corcos, nonché divisionisti come Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini.
Al primo piano si potrà visitare anche la saletta Osvaldo Peruzzi, con 6 opere dell’illustre futurista livornese, in parte donate dagli eredi alla morte dell’artista. A piano terra si potrà visitare uno speciale allestimento di arte sacra. In esposizione tre tavole del XV secolo raffiguranti appunto immagini sacre. Si tratta della “Adorazione del Bambino” o “Madonna Dantesca” (tempera su tavola, metà secolo XV) del Maestro della Natività di Castello. In questo periodo la preziosa tavola è collocata accanto alla “Madonna col Bambino” (tempera su tavola a fondo oro, metà del XV secolo) di Alvaro di Pietro Pirez da Evora e alla “Crocifissione” di Neri di Bicci , attualmente in restauro.
Negli attigui Granai di Villa Mimbelli si potrà visitare – anche in questo caso gratuitamente e sempre in orario 10-13 e 16-19 – la mostra in corso “Sacre terre dei fuochi” di Francesco Tomassi. La mostra di pittura, che ripropone il lato meno conosciuto dell’architetto Tomassi, noto in Italia e all’estero per grandi opere pubbliche e private, conta 28 grandi tele ad olio ed è curata da Ilario Luperini.
I quadri “raccontano” le storie delle terre dei fuochi, che non sono soltanto le aree dell’ Italia meridionale tristemente note per la presenza di rifiuti tossici e numerosi roghi di rifiuti, ma “le terre meridionali del mondo” – come le definisce lo stesso Tomassi – i paesi impoveriti dall’arroganza occidentale, “devastati dalla sete di un potere economico senza senso” da cui la gente parte per viaggi della disperazione. La mostra rimarrà aperta fino al 27 novembre.

Archivi aperti – Torna per il quarto anno consecutivo l’iniziativa “Archivi aperti”, il progetto culturale promosso dalla Regione Toscana che si avvale della collaborazione degli archivi storici dei comuni della Provincia di Livorno. L’iniziativa, in programma dal 7 al 13 novembre, consiste in una settimana all’insegna di visite guidate al patrimonio documentario dell’Archivio Storico comunale.
Per l’occasione l’Archivio Storico comunale di via del Toro 8 ha in programma alcune aperture straordinarie con visite guidate condotte dal personale interno: al mattino (dalle 9 alle 12) e al pomeriggio (15-17) di martedì 8 e giovedì 10 novembre e nella mattina di sabato 12 novembre (9-12). Per organizzare al meglio le visite è preferibile concordarli su appuntamento telefonando allo 0586-820214/532 oppure via mail [email protected]
La Sezione Separata d’Archivio comprende la documentazione prodotta dal Comune dall’anno 1865 al 1960, oltre ad alcune sezioni archivistiche preunitarie. In particolare, presso l’Archivio sono conservati i Fondi storici, ovvero la documentazione prodotta dal Comune dall’anno 1865, costituita da 30 serie e relative sottoserie per un totale di circa 11300 unità. Ci sono poi una sezione pre-unitaria, comprendente gli atti di Stato civile dal 1808 al 1865 prodotti da Mairie di Livorno, Comunità di Livorno, Cancelleria Comunitativa di Livorno del Culto non cattolico e dal Comune di Livorno, ed una consistente sezione post-unitaria. Vi è infine una ricca sezione documentaria con circa 15 mila unità documentarie.
La visita all’Archivio Storico del Comune di Livorno corrisponde a un vero e proprio viaggio nel tempo e permette di scoprire attraverso foto, documenti e giornali d’epoca, alcuni spaccati della vita e della storia del nostro passato. In occasione della settimana degli Archivi aperti saranno esposti, ad esempio, i registri di Stato civile del periodo napoleonico e preunitario e le osservazioni metereologiche del professor Pietro Monte, fondatore dell’Osservatorio Meteorologico di Livorno.Per info: www.comune.livorno.it> arte e cultura>archivio storico.

Riproduzione riservata ©