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“Nedo si sposa” al Nuovo Teatro delle Commedie

Martedì 8 Novembre 2016 — 17:47

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Il 12 ed il 13 Novembre, al Nuovo Teatro delle Commedie, andrà in scena la tua nuova commedia dal titolo “Nedo si sposa”. Il titolo è particolarmente accattivante e comunque incuriosisce. Ci vuoi dire il perché di questo titolo ed anche come ti è venuta l’idea per scrivere questa commedia?

-Riconosco che il titolo è accattivante, ma è altrettanto chiaro. Si tratta di un personaggio della commedia che si chiama Nedo e che presto dovrà convolare a nozze.

L’idea, come spesso succede, mi è nata per caso e riflettendo su quello che succede oggi a proposito dei matrimoni : o ci si sposa sempre meno o comunque si va, da un momento all’altro semplicimente a convivere. Niente più cerimonie, o quei preliminari e  preparativi ( o almeno sono più rari),  che c’erano una volta intorno alla celebrazione  di un matrimonio. Vecchiume ed usanze ormai superate?  Non entro nel merito di tali cambiamenti. E poi una volta,  I figli , almeno intorno ai 25/30 ( molto prima le donne)  uscivano fuori della famiglia per accasarsi. Oggi  non è più così. Ed anche qui non vado a cercare i motivi di tali cambiamenti, anche se sono abbastanza noti. Ecco, in questa commedia, ho voluto mettere l’orologio un po’ indietro, immaginando un famiglia che è in subbuglio perché ha saputo in vario modo che Nedo, il figlio maggiore ( che ormai ha raggiunto i quarant’anni) finalmente ha deciso di sposarsi e che presto presenterà la sua futura sposa a tutta la famiglia.

Allora la vicenda non si svolge a giorni nostri?

–  No, la vicenda si svolge ai giorni nostri, solo che ho voluto attribuire a tutte le circostanze, che girano attorno ad un matrimonio una particolare solennità.

Ma la vicenda si svolge a Livorno?

–  Certo. Una vicenda che coinvolge normale e modesta  famiglia livornese, composta da marito, moglie e tre figli: Gigi, Fiorenza ed appunto Nedo, il futuro sposo.

Allora è una delle tante commedie vernacolari, di cui ormai c’è l’inflazione.

–  Il fatto che si svolga  a Livorno, non vuol dire che si tratta di una commedia vernacolare. Pur togliendosi tanto di cappello, di fronte al teatro vernacolare classico ( e parlo del teatro di Beppe Orlandi, di Gino Lena e Gigi Benigni e pochi altri ), io ho cercato di andare al di là , cercando di apportare un opera di svecchiamento : niente più maschere ( attori maschi vestiti da donne), niente più “parodie”, ( canzoni riscritte su motivi molto famosi),   niente più popolane con i gonnelloni, niente più “vernacolo” con espressioni che ormai sono di tanti, tanti, anni fa.  Ma ho voluto  portare in scena le vicende di  famiglie di oggi, con riferimento ai problemi della società di oggi e con un linguaggio moderno, anche se alcune espressioni efficaci  tipicamente labroniche sono rimaste, come è rimasto quello spiritaccio e quell’ironia tipicamente labronica, che percorre ( almeno lo spero), tutta la commedia.

Eppure tu hai fatto tanto teatro vernacolare.

–  Certo, e devo molto al teatro vernacolare. Ho curato la regia di tutti i capolavori di Beppe Orlandi, ho collaborato con Giorgio Fontanelli, portando in scena “ O porto di Libvorno traditore”, e tante altre cose ancora.

Avevi scritto altre commedie diciamo livornesi ?

– Sì, ho scritto e rappresentato, “ Giallo a Guardistallo” ed “ Il Malloppo”, dove tuttavia ancora esisteva la tipica maschera della vecchia, sempre interpretata in modo egregio da Massimiliano Bardocci.

Ma hai scritto altre commedie, non di ambientazione livornese?

– Sì. Ultimamente ho portato in scena al Centro Artistico “ Il Grattacielo”, “ Il Nuovo appartamento”: un giallo grottesco che verrà replicato presto al teatro “L’Ordigno” di Vada.

Prossimi impegni?

–  Dopo il debutto di “ Nedo si sposa”, mi metterò subito al lavoro, per preparare  una speciale “ Cavalleria Rusticana” al Centro Artistico “ Il Grattacielo”.

Grazie e buon lavoro. Ed in bocca al lupo per il debutto per la tua commedia “ Nedo swi9 sposa2, che ricordiamo andrà in scena al Nuovo Teatro delle Commedie di Via Terreni, Sabato  12 ( ore 21) e Domenica 13 ( ore 17 ed ore 21).

 

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