Cerca nel quotidiano:


Il nodo di livorno di Jean Luc Moulène ai Magazzini Generali

Mercoledì 7 Settembre 2016 — 11:01

Mediagallery

Carico Massimo con il supporto della Regione Toscana e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Livorno, presenta una istallazione dell’artista francese Jean-Luc Moulène.

Alle ore 18.30 agli ex-Magazzini Generali (via della Cinta Esterna 48) Carico Massimo presenterà il lavoro dell’artista Jean Luc Moulène, alla vigilia della sua personale al Centre George Pompidou di Parigi. Si intitola “Il Nodo di Livorno” ed è una istallazione in cui una linea di legno di pino percorre 140 metri lineari cambiando colore ogni volta che incontra un ostacolo architettonico. Catrame nero e tinta fosforescente gialla si alternano appropriandosi dello spazio e seguendo una traiettoria precisa che forma un “nodo”, una linea continua che si incrocia e che non può essere sciolta.

“Falso sostegno di uno spazio che non se ne cura, appoggi e colonne collaborano, uniscono supporti e superfici per permettere al nodo messo a nudo da Moulène di lasciarsi anche penetrare, dividere, seguire e percorrere. È l’inno all’amore!” Si conclude, così, il testo de curatore della mostra, Michel Blancsubé, nella pubblicazione edita da Carico Massimo e Debatte Editore (Livorno, 2016), progetto grafico di Zirkumflex (Berlino).

CM 33Carico Massimo aderisce a “Cantiere Toscana” un progetto di sperimentazione di nuovi modelli formativi e produttivi attraverso una rete per l’arte contemporanea in Toscana.

Progetto realizzato da Carico Massimo, in collaborazione con il Comune di Livorno, nell’ambito di “Toscanaincontemporanea2016”.

Gli artisti

Jean-Luc Moulène (Francia, 1955) ha studiato Estetica e Scienze delle Arti alla Sorbona di Parigi. Ha participato ai più importanti eventi internazionali come Documenta X (1997); la Biennale di Sao Paulo (2002); la Biennale di Venezia (2003); la Biennale d Taipéi (2004) e alla Biennale di Sharjah (2010). Tra l’istituzioni che hanno realizzato mostre personali del suo lavoro si ricorda: ARC. Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (1997); Center for Contemporary Art, Kitakyushu (1998 e 2004); Centre d’Art Contemporain de Genève (2003); Musée du Louvre, Parigi (2005); Jeu de Paume, Parigi (2005); Culturgest, Lisboa (2007); Carré d’Art-Musée d’Art Contemporain, Nimes (2009); Dia: Beacon, Beacon, New York e Dan Flavin Art Institute, Bridgehampton, New York (2011-2012), Modern Art Oxford, Oxford (2012); Extra City Kunsthal, Amberes (2013); Kunstverein, Hannover (2015); Villa Medici, Roma (2015) e Centre Georges Pompidou, Parigi (2016).

Michel Blancsubé (Francia, 1958) curatore indipendente che vive e lavora a Città del Messico. Dal 1996 al 2001 è stato assistente curatore al Musée d’Art Contemporain de Marseille. Dal 2001 al 2012 è stato capo register della Fundación Jumex Arte Contemporaneo e, successivamente, curatore della fondazione stessa (2012-2015). La sua attività come curatore indipendente includono mostre come Yäq, La Planta, Guadalajara, 2007; Carlos Amorales. Vivir por fuera de la casa de uno”, Museo Amparo, Puebla, 2010; Hermann Nitsch, Das Orgien Mysterien Theater, ZAC, Cantieri Culturali Alla Zisa, Palermo, 2015; Jean-Luc Moulène, Verde Azul White Black Red, Torre de los Vientos, Mexico, 2015; Daniel Guzmán. Soup, cosmos & tears, Museo Universitario del Chopo, Mexico, 2016.

Carico Massimo nasce nel 2012 all’interno degli ex Magazzini Generali del porto di Livorno come luogo di incontro e sperimentazione tra diverse economie artistiche. Carico Massimo é un collettivo umano che produce arte a partire da materie, velocità e temperature diverse. Attualmente fanno parte di Carico Massimo: Enrico Bertelli, Federico Cavallini, Valentina Costa, Dario Gentili, Juan Pablo Macías, Gabriele Morleo, Fabrizio Paperini, Alessandra Poggianti.

www.caricomassimo.it

[email protected]

tel. 338 6270827

Riproduzione riservata ©