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Nuova casa per i Delfini di Ardenza

Gli ottocenteschi delfini in ghisa, restaurati, di Carlo Reishammer hanno finalmente trovato un nuovo spazio espositivo a Palazzo Comunale

Giovedì 5 Aprile 2018 — 18:00

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Gli ottocenteschi delfini in ghisa di Carlo Reishammer hanno finalmente trovato un nuovo spazio espositivo a Palazzo Comunale. Si sono appena conclusi i lavori in prossimità dell’ingresso principale del Municipio, finalizzati alla definitiva collocazione del famoso gruppo di delfini rimosso da tempo dalla balaustra del moletto di Ardenza per essere preservato dal deterioramento in atto e sottoposto a restauro. Il progetto è il frutto di una sinergia di soggetti che hanno collaborato insieme ad Amministrazione Comunale e Soprintendenza per dare ai delfini una collocazione che li valorizzasse e, soprattutto, potesse proteggerli dagli agenti atmosferici, come prescritto dalla stessa Soprintendenza.
Il gruppo dei delfini restaurato è stato scoperto giovedì 5 aprile alle 17 nell’atrio di Palazzo Comunale dall’assessore alla cultura Francesco Belais e dall’assessore ai lavori pubblici e al decoro urbano Alessandro Aurigi. A decidere sul nuovo collocamento dell’opera, conservata nei depositi comunali, era stata nel settembre scorso l’amministrazione comunale, approvando il progetto di spesa di oltre 13mila euro, necessario al loro allestimento espositivo.

 

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10 commenti

 
  1. # Acciaio

    E allora già che ci siete perchè non ci mettete anche i quattro mori… grillini stranieri a livorno

  2. # morgiano

    Ottima cosa, ma sbaglio o le statue erano molte di più se non sbaglio almeno altri 5 o 6 gruppi di varia forma, dove sono? e soprattutto al moletto continuiamo a tenerci il cartonato?

  3. # bravini

    Il Comune ha speso per la collocazione il doppio di quanto speso dagli Amici dei Musei per il completo restauro del manufatto! Ma come hanno fatto?

  4. # Ardenza

    Mettiamoci un bellissimo annuncio…

  5. # carlo53

    Ma perché non vengono rimessi al suo posto, anziché in Comune dai grillini

  6. # Davide

    Carlo. Perche il suo posto precedente (sul mare) li avrebbe riportati ben presto a un nuovo deterioramento.
    Sono delfini di ghisa non veri…

  7. # Erico Mincio

    E vai, altri 13.000 euro buttati al vento, tanto poi le tasse le paghiamo noi!

  8. # Carlo

    dovevano essere ricollocati al loro posto naturale precedente dove ognuno, turisti compresi, avrebbero potuto goderseli ( come sarebbe giusto ), in quanto al deterioramento alle intemperie ed al salmastro, il motivo non regge : prima di tutto perché sono “nati” per stare all’aperto ( dove erano, credo, da almeno o quasi cento anni ) e poi se anche ogni 50 o 60 anni avessero avuto bisogno di essere “ripuliti” non sarebbe certamente un problema per una amministrazione cittadina. Infine, ma non ultimo, cari signori sappiate che le “reazioni” come la ruggine, il verde rame e simili sono un pregio e non un difetto per i metalli o le fusioni : ve lo immaginate che tristezza sarebbe vedere le varie statue e sculture esistenti e in bella mostra della stupenda Italia tirate a lucido e brillanti alla luce del sole !

  9. # massimo bartolini

    Davide, dici bene il salmastro è micidiale, ma se sono stati li per un centinaio d’anni ci potevano anche tornare per lo stesso tempo e, poi, con le tecniche di prevenzione alla corrosione di oggi, forse duravano anche di più. E i cittadini, sempre che apprezzino certe cose, avrebbero potuto riaverli dove sono sempre stati e non nascosti in un luogo non visibile dai più. Questo al di la del fatto che il Comune è dei livornesi e non dei “Grillini” o dei “P.Diessini”.

  10. # Davide

    Carlo e Massimo. Rileggendo le vostre considerazioni devo dire che avete fatto una giusta analisi. Mi trovo d’accordo con voi.