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Nuove medaglie per la Giostra dell’Antenna

Le medaglie verranno consegnate ai primi classificati dei gozzi a 10 remi, degli Juniores e della categoria femminile. Raffigurano gli stemmi di tutte le 8 sezioni nautiche, nel mezzo il logo del Palio Marinaro

Domenica 6 Maggio 2018 — 08:10

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Saranno medaglie speciali quelle di questa quarta edizione della Giostra dell’Antenna – Palio di Santa Giulia. A realizzarle, infatti, è stato Federico Martini (nella foto), un orafo di 47 anni che è titolare di Martini Gioielli, il negozio all’inizio di Borgo dei Cappuccini. “L’idea – spiega – è nata per unire due valori della città, ovvero l’artigianato e la storicità e la tradizione delle gare remiere, che dovrebbero essere valorizzate molto di più da parte di tutti”. E così, Martini ha preso contatti con il presidente Maurizio Quercioli e si è messo al lavoro per realizzare un’apposita medaglia, unica nel suo genere e dedicata alla gara del prossimo 21 maggio. “Bisogna iniziare a creare rete e fare sinergia tra le tante realtà del tessuto cittadino che spesso sono isolate e non riescono a emergere. Credo che il Palio Marinaro e tutte le gare remiere siano uno strumento per poter mettere in luce il proprio lavoro, dando risalto a questa nostra tradizione. È per questo che ho colto l’occasione per dare un mio contributo alla causa”. Le medaglie verranno consegnate ai primi classificati dei gozzi a 10 remi, degli Juniores e della categoria femminile. “Sono tonde e hanno un diametro di 25 millimetri. Hanno una lega particolare, in argento 925 millesimi, e raffigurano gli stemmi di tutte le 8 sezioni nautiche con nel mezzo il logo del Palio Marinaro”. Tra l’altro, Martini, ha avuto l’onore di partecipare alle Olimpiadi Invernali in Corea del Sud come tedoforo. “Ho superato le selezioni di un concorso lanciato da Samsung sull’importanza dei valori olimpici e sul perché diventare tedoforo. La mia motivazione è stata che volevo dimostrare ai miei figli che nella vita si può fare tutto, l’importante è crederci. E grazie a questa risposta ho avuto la possibilità di diventare un tedoforo olimpico. È stato bellissimo. In Italia ne hanno scelti solo 20 e dalla Toscana sono andato solo io. È stata un’esperienza unica ed emozionante che non dimenticherò mai”.

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