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“Poche Storie”, quando il surreale incontra le pagine di un libro

Domenica 16 Dicembre 2018 — 16:29

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di Paolo Rognini

Per Assaggi d’Autore, giovedì 13 dicembre alla Bodeguita Social Club sugli Scali Finocchietti, è stato presentato il nuovo libro di Pilade Cantini e Marcello Cavallini “Poche storie”, edito dalla casa editrice labronica Erasmo. Presenti, oltre gli autori, Mario Cardinali, direttore de Il Vernacoliere.
Il libro è una raccolta di dieci storie improbabili ma verosimili ripartite tra i due autori: “cinque & cinque”. Non casuale ammicco al livornesissimo pane e torta. Di cosa si parla in questi racconti? Di un mondo di stralunate solitudini, abitato da personaggi surreali e grotteschi, con animali che fungono da  proiezioni di fobie e fissazioni dei loro padroni, in circostanze divertenti e liberatorie.
“Lo spaesamento dell’uomo contemporaneo è il tratto caratterizzante che unisce questi dieci racconti”, ci riferisce Marcello Cavallini.
E interviene Cardinali: “Ho trovato interessante questo libro, non solo perché ti lascia in uno stato di sospensione. Ma soprattutto perché c’è la proposta di un ragionamento, di una riflessione”.
Durante la serata sono stati citati due racconti, uno di Cantini e uno di Cavallini: “Ho trovato straordinario I gemelli Rossi perché in sole quattro paginette, con la successione di quattro generazioni, Cantini traccia una descrizione storica con una capacità di sintesi incredibile. E poi c’è una malinconia per certe cose perdute, il sogno infranto dell’ideologia, della libertà del simbolo del rosso”, racconta Cardinali. E prosegue: “Nel racconto Jurghens, Cavallini ha sceneggiato un personaggio, il cane Jurghens appunto: è la storia di una famiglia di paranoici che tutte le sere fanno la processione per  controllare se le porte e  le finestre sono state ben chiuse. Un giorno si accorgono che qualcuno, nonostante tutte le chiusure e catenacci, è entrato e invece di prendere, ha lasciato qualcosa”.
Comeci svela Cavallini, questo cane viene lasciato nel corridoio di casa e rappresenta la proiezione delle aspirazioni ma anche delle nevrosi di ogni singolo familiare che vengono sistematicamente frustrate. Questi un giorno, si accorgono che dove dormiva il cane, adesso svolazza un astronauta, manifestazione preoccupante della loro stessa follia.

Insomma, “Poche storie” è un libro  coinvolgente che stuzzica la curiosità del lettore non solo per le storie surreali in cui si muovono i protagonisti ma anche per l’invito ad una riflessione sulle trasformazioni che si sono srotolate sulla nostra società negli ultimi cinquant’anni.

Il libro: Pilade Cantini e Marcello Cavallini, “Poche storie”, editrice Erasmo, 2018.

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