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Aamps. Salvetti risponde a Sorgente, poi la contro-replica dei 5 stelle

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa del sindaco in risposta al capogruppo del Movimento Cinque Stelle

sabato 19 Ottobre 2019 18:12

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Aamps, il sindaco Luca Salvetti replica alla consigliera Stella Sorgente (M5s). Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa del sindaco.
“Sappiamo di aver toccato il punto sensibile del Movimento 5 stelle, quel punto che, non si sa come, erano riusciti a far passare come un’operazione qualificante dei loro 5 anni di governo. Il concordato Aamps purtroppo per tutti noi non ha risanato l’azienda, come dimostrano i numeri che abbiamo presentato. Vorrei precisare che quei numeri e quella situazione non li ha tirati fuori Luca Salvetti, ma sono stati presentati in assemblea dall’azienda, davanti al commissario giudiziale (quello che sta seguendo il concordato voluto dal Movimento) e ai sindaci revisori, quelli chiamati e messi a controllare i conti dallo stesso Nogarin, che hanno preso atto del quadro.

A me dispiace che in questa fase Stella Sorgente sia chiamata a difendere questa operazione, e se notate io non l’ho mai citata in questa vicenda; alla conferenza stampa dei 5 stelle avrebbero dovuto esserci l’ex sindaco Nogarin, l’ex amministratore unico Castelnuovo e l’ex dg dottoressa Petrone. Loro avrebbero dovuto spiegare il motivi di un Piano industriale fantasioso, con 5 progetti non realizzati e gli altri 2 avviati con numeri previsionali completamente sballati a cominciare dal costo del Porta a Porta, che è stato “sbucciato” di 1 milione e 200 mila euro. Loro avrebbero dovuto spiegare i 5 milioni di utile sfumati nel niente. Gli accantonamenti per la chiusura dell’inceneritore (la somma complessiva sarà raggiunta nel 2023, e non nel 2021), sarebbero stati in ogni caso necessari al rinnovo della scadenza autorizzativa, e rappresentano una spesa fisiologica per un’azienda che possiede un impianto vicino alla scadenza. E’ stato un errore non inserirli nel Piano Industriale, e non spiegano né giustificano la sua non redditività.

Sia chiaro, i vertici attuali del movimento fanno bene a provare ad uscire dal vicolo cieco in cui sono stati messi da altri. Non possono però distrarre i cittadini dalla realtà che è venuta fuori dalla semestrale gennaio-giugno 2019 gestita da Nogarin- Castelnuovo-Petrone, una realtà che, come viene scritto bene nei verbali delle loro riunioni, era ben chiara già a fine 2018; tanto da allarmare il commissario Serini e i dirigenti comunali che dovevano gestire il bilancio; tanto che la prima seduta dell’assemblea fu rinviata su richiesta dell’assessore al bilancio Montanelli, mentre alla seduta successiva l’ex sindaco Nogarin addusse improbabili giustificazioni agli utili non fatti, con la ridicola frase “è colpa dei cinesi”, che non comprano i nostri rifiuti. Il Concordato, in poche parole, non si basa su un piano industriale capace di generare utili, ma solo sul fatto che i livornesi hanno pagato i crediti TIA (le vecchie TARI non pagate dai cittadini quando era Aamps a dover riscuotere la tariffa) non riscossi. La società, oggi, costa come prima del concordato. Questo ci dimostra che il cosiddetto ‘buco’ di Aamps era principalmente dovuto al problema dei crediti inesigibili e che il concordato è servito solo all’Amministrazione precedente ad alzare il livello dello scontro. Una rinegoziazione del debito avrebbe ottenuto gli stessi risultati, senza causare tante tensioni, e facendo risparmiare al comune spese procedurali e di consulenza.

Aggiungiamo che la teoria secondo la quale gli utili sarebbero stati anticipati negli anni precedenti tanto da mangiarsi quelli attuali è totalmente infondata. Infatti nel 2017, a fronte di utili attesi per 300.000 € circa, è vero che quelli a bilancio sono di oltre 8mln €, ma i Cinque Stelle si dimenticano di dire che quegli utili derivano dallo stralcio dei crediti del concordato e non dalla gestione ordinaria, che, lo ribadiamo, è il principale tema da affrontare.

Già nel 2018 poi, a fronte di 3 milioni attesi se ne registrano la metà nel bilancio.

A dimostrazione di tutto ciò vi è il fatto che la cassa prodotta è servita, per fortuna, agli accantonamenti per soddisfare i creditori, ma sono mancate le risorse per gli investimenti e per abbattere i costi di ordinaria gestione. Costi che, lo ricordiamo, sono a carico di tutti i cittadini e che i Cinque Stelle negli atti da loro approvati a fine anno avevano già previsto di aumentare.
Tutto questo per specificare la situazione al 30 giugno e chiudere con il passato. Ora noi vogliamo guardare oltre, superare il concordato e rilanciare l’azienda con un nuovo piano industriale che alleggerisca il peso sui cittadini e riesca a migliorare il servizio”.

Luca Salvetti sindaco di Livorno

Non è tardata ad arrivare la contro-replica firmata Stella Sorgente. Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Invece di chiedere scusa a tutto il consiglio comunale per la scorrettezza dimostrata nel non aver parlato delle “sconvolgenti” notizie su AAMPS in Consiglio, convocando una conferenza stampa solo poche ore dopo, Salvetti continua ad intervenire a mezzo stampa senza dimostrare il minimo ritegno e con argomenti insulsi.
Invece di continuare a scrivere comunicati, riferisca in Consiglio. Ha paura del contraddittorio delle opposizioni?

Vorrebbe che gli rispondessero Nogarin, Petrone e Castelnuovo, invece che Sorgente, gruppo consiliare e Montanelli?
Personalmente penso di essere molto titolata nel rispondere, anche perché ho visto con i miei occhi, nei numeri, che cosa avrebbe voluto dire ricapitalizzare AAMPS non scegliendo il concordato: quasi 11 milioni di tagli al bilancio comunale in 2 anni!
Questo avrebbe significato servizi completamente soppressi: meno asili, meno servizi culturali (Goldoni e Mascagni sarebbero probabilmente stati sacrificati per dare soldi ad Aamps), meno manutenzioni del patrimonio pubblico. Niente di tutto questo ovviamente è avvenuto. Grazie alla scelta del concordato.

Questo Salvetti ovviamente non lo dice. Come non dice che, su 42 milioni di euro di debiti ereditati nel 2014, ne rimangono oggi da pagare 13,7 circa. Ciò significa che i 5 stelle hanno risanato oltre il 66% del debito di Aamps. Non dice che, con il concordato, i cittadini livornesi hanno risparmiato, da subito, 10 milioni euro (lo stralcio dei debiti) grazie al concordato.
Preferisce invece sparare numeri parziali, evidenziare che ho risposto io anziché Nogarin: che cosa pensa di ottenere con questi distinguo?
Pensa di “dividere” il Movimento 5 Stelle di Livorno? Io fossi in Salvetti penserei alle divisioni all’interno della sua maggioranza, delle quali abbiamo già avuto prova nell’ultimo consiglio comunale. Il Movimento a Livorno è compatto e su Aamps può rispondere anche in coro alle “accuse” che ha mosso.

Per tutte le altre cifre e questioni su AAMPS ci vediamo in Consiglio comunale (e nelle commissioni). Sarà un piacere”.

Stella Sorgente capogruppo M5S Livorno

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