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Al via il percorso che porterà alla nascita dei Consigli di Quartiere

Dopo la fine delle Circoscrizioni un confronto sulle nuove forme di partecipazione. L’annuncio nel corso di un incontro con i Sindaci di Parma, Empoli e Ancona

Giovedì 4 Novembre 2021 — 17:12

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L’Amministrazione comunale di Livorno ha avviato un percorso partecipativo che porterà, entro la fine del 2022, alla creazione di Consigli di Quartiere, a elezione diretta, con funzione consultiva e propositiva. Lo hanno annunciato il sindaco Luca Salvetti e la vicesindaca Libera Camici nel corso di un incontro/confronto tra diverse realtà italiane sulle nuove forme di partecipazione decentrata già esistenti. Appuntamento che si è svolto ieri al Cisternino di Città, con la presenza del sindaco di Parma Federico Pizzarotti e del suo capo di Gabinetto Francesco Cirillo, della sindaca di Empoli Brenda Barnini e dell’assessore al Decentramento del Comune di Ancona Stefano Foresi.
L’incontro è stato voluto dall’Amministrazione livornese che, a più di sette anni dalla fine delle Circoscrizioni, intende creare appunto nuovi organismi di partecipazione decentrata, attraverso l’integrazione dello Statuto Comunale e l’approvazione di  un Regolamento che ne disciplini gli aspetti fondamentali.
A questo scopo, come già indicato dal  Consiglio Comunale in un Atto di Indirizzo, è stata impostata una  metodologia che garantisca l’effettiva condivisione con i cittadini, e per la quale il Comune si avvarrà di un soggetto specializzato facilitatore, la società Sociolab.
“Il nostro programma elettorale – ha dichiarato il sindaco Salvetti – ha uno dei passaggi più belli proprio sulla partecipazione, e ora stiamo dando concretezza a quel programma. Con 20 mesi di pandemia era irrealizzabile avviare un percorso del genere, ma adesso siamo partiti. Oggi parte una fase decisiva, giusto utile è opportuno confrontarsi e osservare le buone pratiche di altri Comuni italiani”. Alla vicesindaca Libera Camici è spettato il compito di illustrare il percorso che il Comune di Livorno attuerà, con la valorizzazione delle tante  forme di partecipazione attiva già esistenti, che hanno portato alla luce l’interesse per la collaborazione fra cittadini e con le istituzioni, il dinamismo, la condivisione degli argomenti, la volontà di soluzione comune dei problemi, ed in generale la vivacità del tessuto sociale della città. Grazie al percorso partecipativo, che prevederà anche la scelta con i cittadini del nome dei nuovi organismi, si conta di arrivare tra gennaio e settembre 2022 alla stesura di un regolamento di modifica dello Statuto comunale e all’organizzazione di elezioni. L’insediamento dei nuovi organismi potrebbe avvenire entro la fine del 2022. Estremamente significativi e “pratici” gli interventi dei relatori, moderati da Lorenza Soldani di Sociolab. Il sindaco Pizzarotti ha specificato che gli organismi decentrati sono stati creati a Parma con l’obiettivo di non essere “ il luogo della segnalazione di casa mia, ma animati da un fattore propositivo e realistico, teso ad aiutare a riprogettare quel quartiere secondo le sue esigenze specifiche”.
In collegamento da Ancona l’assessore Stefano Foresi ha sottolineato l’impronta pratica e concreta dei loro consigli di quartiere e di frazione, nati con elezioni senza simboli di partito, “oggi un collegamento importante tra il Comune e i quartieri per portare avanti iniziative importanti, quali ad esempio la campagna di vaccinazione in luoghi più delicati e scoperti”. La Sindaca di Empoli Brenda Barnini ha illustrato numerose e varie esperienze di partecipazione all’attivo del suo Comune, specificando che “quando si parla di partecipazione non è comunicazione né ascolto ma si deve intendere impegno dei cittadini. Dotarsi di strumenti permanenti di partecipazione chiede un impegno ai suoi cittadini che diventano più responsabili di quello che dicono e fanno”.
Istruttivo l’intervento di Francesco Cirillo, autore del regolamento di partecipazione attiva Comune di Parma e del libro”Attivarsi!”pubblicato da Mimesis . Per Cirillo “la politica deve uscire da una retorica: quando si parla di partecipazione, deve essere accompagnatrice di cittadini attivi”.

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