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Amianto in villa, il Pd attacca: “Silenzio per 15 mesi”

Domenica 4 Settembre 2016 — 07:57

I vertici del Partito Democratico: "Adesso serve chiarezza e trasparenza in merito a come si dovrà agire in futuro"

di Annalisa Castagnoli

Il problema dell’amianto rinvenuto nel perimetro di Villa Corridi e nelle zone limitrofe torna a farsi sentire e il PD attacca l’amministrazione comunale. L’11 luglio scorso il sindaco Filippo Nogarin aveva chiuso il parco della Villa in seguito al ritrovamento, da parte dei tecnici del Comune, di schegge di amianto nel terreno.
“L’amministrazione comunale ha da sempre fatto della trasparenza la sua bandiera, ma dobbiamo ringraziare solo la stampa se siamo giunti a conoscenza delle problematiche sull’amianto a Villa Corridi. La stampa locale ha dato un contributo fondamentale in questo”, ha dichiarato il segretario provinciale del Partito Democratico Lorenzo Bacci in apertura della conferenza stampa del 2 settembre. “C’è bisogno di chiarezza e trasparenza!”. Trasparenza, infatti, è stata la parola chiave del faccia a faccia con la stampa richiesto dai vertici del Pd livornese.

Pietro Caruso (capogruppo del PD in consiglio comunale) ha messo in luce alcuni procedimenti secondo i quali il sindaco Nogarin era a conoscenza della presenza di amianto in villa Corridi già dal giugno 2015: “Il 29 maggio 2015 c’è stato un sopralluogo da parte della protezione civile e dei vigili urbani nei territori della villa; il 4 e il 5 giugno 2015 l’Arpat e l’Asl hanno comunicato le risposte alle analisi sui campioni rinvenuti sul terreno, risultanti positive all’amianto. Allora perché corridiparcoil parco è stato chiuso solo nel luglio 2016?”. E continua: “Sono 15 mesi ormai che l’amministrazione comunale è a conoscenza delle analisi effettuate dall’Arpat e dall’Asl ma la cittadinanza ne è stata all’oscuro fino a due mesi fa”.
La preoccupazione maggiore dei dirigenti del Pd si è rivolta poi soprattutto alle numerose famiglie (bambini, adolescenti, genitori) e anziani che frequentano il parco giornalmente ormai da anni, sottolineando che “quando si parla della salute e della sicurezza dei nostri cittadini non si può strumentalizzare una faccenda del genere”.

Il Pd quindi ha fatto presente la propria preoccupazione in merito alla faccenda direttamente al sindaco Nogarin, “ma in un post sui social, poi eliminato dopo qualche ora, la giunta comunale dei 5 stelle aveva definito i nostri turbamenti come inutili e sterili polemiche” dichiara Pietro Caruso.

Federico Bellandi tranquillizza sul fato che le analisi dei residui di polvere prelevati recentemente dal terreno di Villa Corridi hanno avuto riscontri negativi, ergo non sono nocivi. “E’ una notizia confortante – chiarisce Bellandi – adesso occorrono però risposte chiare rispetto a come si dovrà agire in futuro”.

LIVORNO VILLA CORRIDI VANDALI SCRITTE SUI MURI - 04 AGOSTO 2009 FOTO BIZZI / TRIFILETTI

I dirigenti del Pd hanno poi messo in luce come, in un intervento del sindaco Nogarin alla Conferenza sull’aminato del 26 marzo 2015, questi abbia dichiarato che “una via di salvezza sarebbero le bonifiche […] Non vorrei che i cittadini pagassero per le nostre negligenze” (Cit.) e loro sono pienamente d’accordo.
“Chiediamo pertanto che: 1) sia messo in sicurezza il sito e che ci sia piena chiarezza sul fatto che non ci siano rischi per i cittadini; 2) che ci sia certezza che la bonifica venga fatta in tempi brevi; 3) che sia ben gestita la viabilità per non creare disagi alle famiglie che dovranno accompagnare i bambini a scuola” dichiarano Federico Bellandi e Francesco Gazzetti.
Più responsabilità e trasparenza, ma soprattutto condivisione di tutti gli atti e i documenti riguardanti la questione amianto in villa Corridi. “A chi ci accusa di allarmismo noi rispondiamo chiarezza, in primis per la cittadinanza e le famiglie che frequentano la zona, e chiediamo un monitoraggio giornaliero sulla villa Corridi e sulle zone limitrofe”, concludono i dirigenti.

 

 

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