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Bruciati: “Romiti? Non mi interessa”. Potere al Popolo: “Libertà di scelta”

Buongiorno Livorno dice no al centro destra e attende l'assemblea dei soci in programma la sera di mercoledì 29 maggio per svelare le carte sull'eventuale appoggio o meno al Pd. Potere al Popolo è già chiaro: "Nessuna indicazione di voto"

Mercoledì 29 Maggio 2019 — 18:35

di Giacomo Niccolini

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Potere al Popolo Livorno cresce fino al 5% alle amministrative e, per il ballottaggio, lascia libertà di scelta ai suoi elettori senza dare indicazione di voto (clicca qui – Salvetti chiama Bruciati, Romiti apre a tutti). Dall’altra parte della coalizione di sinistra in corsa per queste amministrative c’era Buongiorno Livorno con il suo 8% circa. Marco Bruciati, interpellato al telefono ha fatto sapere che, nella serata di martedì 28 maggio, ci sarà l’assemblea dei soci la quale deciderà ufficialmente il da farsi al riguardo della posizione ufficiale da tenere il 9 giugno al ballottaggio. “Io in questo momento faccio un passo indietro – ha comunicato al telefono il leader della coalizione Marco Bruciati a Quilivorno.it – E’ giusto in questo momento che si esprimano le liste che mi hanno sostenuto. Posso solo dire che, Potere al Popolo ha già comunicato la sua posizione e, nelle prossime ore, anche Buongiorno Livorno comunicherà ufficialmente il da farsi tramite una nota stampa o un comunicato. Se mi ha chiamato Romiti? No, non l’ha fatto ma dico sin da adesso che non sono proprio interessato. Credo che l’abbia buttata lì come provocazione. Da parte nostra l’unica cosa certa è che non daremo nessun sostegno alla destra. Salvetti? Si confermo, mi ha chiamato. Ma l’interlocuzione con Buongiorno Livorno deve essere fatta con la lista di Buongiorno Livorno e non con me, io sono candidato di due liste e mi colloco in funzione di questo ruolo”.
A far eco a Marco Bruciati è Stefano Romboli, un membro storico del direttivo di Buongiorno Livorno. “Il direttivo di Buongiorno Livorno si è già incontrato lunedì sera dopo cena con i risultati definitivi in mano e abbiamo comunque una nostra idea e una nostra proposta che verrà esposta ai soci nella serata di mercoledì 29 maggio e come sempre l’assemblea è l’organo sovrano di Buongiorno Livorno – ha spiegato Romboli al telefono con Quilivorno.it – Ci sarà da votare e vedremo quale linea passerà come successe cinque anni fa. Rispetto a cinque anni fa però lo scenario è un pochino più aperto e dinamico. In questi cinque anni BL è cresciuta in maturità e anche da un punto di vista politico. Cinque anni fa c’erano anche più frizioni e tensioni interne. Eravamo un gruppo meno coeso. Oggi mi senti di dire che sicuramente ravvedo molta più unità di intenti”.
Cinque anni fa ci fu un indicazione di voto che fu più che altro una vera e propria spallata al Pd, un’indicazione di voto agli elettori di Buongiorno Livorno che lo stesso direttivo diede ma senza chiedere niente in cambio allo stesso Movimento Cinque Stelle. Questa maturità politica che BL si porta dietro e che si è costruita sulle spalle in questi cinque anni farà si che stavolta, nel caso di indicazione di voto verso il Partito Democratico, si chieda qualcosa in cambio? A rispondere è ancora lo stesso Romboli. “Dentro questo processo di maturità e di crescita ci potrebbe essere anche una presa di responsabilità che vada in quella direzione. Ma il resto lo dovrà dire l’assemblea fra poche ore. Lo scenario attuale che avremo a questo ballottaggio è sicuramente uno scenario differente da quello che abbiamo visto cinque anni fa. Quello che è certo è che non  abbiamo ricevuto alcuna telefonata da Romiti e che l’interlocuzione politica con il centro destra non ci interessa”.

La posizione di Potere al Popolo – L’assemblea di Potere al Popolo Livorno invece esprime soddisfazione per il 5% ottenuto dalla propria lista, mezzo punto percentuale in più rispetto alle politiche del 2018, quando, oltretutto, avevamo il sostegno di parte dell’elettorato di Buongiorno Livorno, e PCI e Rifondazione Comunista, che oggi hanno presentato liste in autonomia, allora erano parti integranti del nostro progetto. “E’ purtroppo impossibile esprimere altrettanta soddisfazione per il risultato della coalizione che indicava Marco Bruciati come candidato sindaco, nonostante l’ottima campagna elettorale, il tanto lavoro svolto e l’entusiasmo profuso da ogni aderente alle due organizzazioni – si legge in una nota stampa – Vi è stato un impegno senza risparmio e la qualità e preparazione politica dimostrata dal nostro candidato sindaco non ha avuto eguali. Al compagno Marco Bruciati, i militanti di Potere al Popolo! rinnovano la loro stima, la loro amicizia e il loro affetto. Livorno ha perso purtroppo una grande occasione. Ha certamente pesato il clima di terrorismo psicologico su cui si è giocato strumentalmente, e che ha alimentato quell’onda di destra che non registra ancora, almeno nei voti, quei segni di logoramento che pur si intravedono. Su questo scontro epocale si è insistito parecchio, anche da parte di forze che hanno scelto, in modo miope, l’alleanza con un Pd solo apparentemente rinnovato, scelta che non sembra averle affatto premiate. I risultati ottenuti localmente dalla destra, che nel passaggio dalle europee alle comunali perde oltre 7 punti percentuali e 6700 voti, possono far apparire improprio parlare di clima da battaglia finale. Ma a ben vedere il risultato dell’intera area di destra alle stesse europee cresce sul dato del 2018 di una percentuale del 6%, che è ampiamente compensata e spiegata dalla contestuale perdita di ben 12 punti percentuali del M5S. I pentastellati pagano ovunque la scellerata alleanza di governo a Roma e, qui a Livorno, cinque anni di amministrazione segnati spesso da insipienza, arroganza e ingiustificabili omissioni. Non si può ignorare, al tempo stesso, che la composizione della coalizione di destra è gravemente spostata verso le sue ali più estreme con la presenza preponderante, oggi, di forze evidentemente razziste, xenofobe e reazionarie, quando non sfacciatamente fasciste. Questa destra – continua il comunicato stampa di Potere al Popolo – incontrerà in ogni campo, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle scuole, ben al di là del solo ambito elettorale, la fiera opposizione e il duro contrasto di Potere al Popolo e di tutti i militanti della sinistra livornese, che in questa tornata elettorale ha dato segni di ripresa, coronati, in qualche caso, da ragguardevoli risultati nelle urne. Potere al Popolo Livorno, coerentemente con la propria impostazione e rispettoso dell’autonomia e della maturità politica del proprio elettorato, e del suo deciso orientamento antifascista ed anticapitalista non dà nessuna indicazione di voto. È ovvio e naturale che nessun sostegno potrà essere offerto alla destra da chi ha scelto la nostra lista. D’altronde né una giunta sul piano locale, né un governo nazionale trainati dal Pd possono contare su un atteggiamento favorevole da parte nostra. Vigileremo sulla coerenza tra proclami e azioni, pronti ad un’opposizione ferma e costante a scelte antipopolari e contrarie agli interessi dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati e di tutte le categorie più deboli. Saremo particolarmente attenti all’indirizzo che verrà preso sui temi dei servizi primari come la salute la casa e la scuola – conclude il comunicato – Per noi, con grande soddisfazione, ricomincia il lavoro sul territorio, a contatto con studenti, lavoratori, disoccupati, pensionati e le loro problematiche.
Invitiamo i giovani, innanzitutto, ma tutti coloro chi ci hanno premiato votandoci, a sostenerci in quest’opera ancora più importante, cominciando da un’attiva partecipazione alle nostre assemblee”.

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29 commenti

 
  1. # Mr.Perfetto

    Ci tureremo il naso e voteremo nel verso giusto.
    D’altronde è inutile fare proclami contro la destra e non fare niente per evitare che vinca.
    A letto stretto coricati in mezzo.

  2. # Ermete

    Odio e rancori sono perniciosi, ci avete regalato 5 anni di stelle, ora fumosi e pieni di slogan senza sostanza nell’indicare la strada. Peccato veramente un gran peccato.

    1. # buonanottelivorno

      Ora invece ci regaleranno 5 anni di Sanremo !

  3. # rassegnato

    ho votato BL al primo turno, non voterò mai destra, ma purtroppo il PD è anche peggio, quindi che fare? comunque vada Livorno è al capolinea, non andrò a votare. Un consiglio a bruciati, ti prego né con la destra né con il PD, sennò mi deludi e mi fai pentire di averti votato nel 2014 (anche se c’era il Raspanti) e quest’anno.

    1. # Mah

      Salvetti non è solo PD. Salvetti fa parte anche di Futuro, Casa Livorno e Mdp. Se avesse partecipato anche Bruciati & Co. fin da subito al progetto di Salvetti avrebbe avuto più peso specifico anche nelle decisioni e magari non saremmo arrivati a questo punto. Quante sono le differenze tra il programma di bruciati e quello di Salvetti? Il passo indietro in realtà è stato fatto 5 anni fa quando vinse m5s con l’appoggio di buongiorno livorno.
      Un grande applauso e grandi complimenti a Raspanti e Cepparello che hanno deciso di costruire un vera sinistra. Spero vivamente che Futuro, così come Casa Livorno nata più tardi, possano prendere il largo ed espandersi.

      1. # Carla

        sono d’accordo con Mah
        per le elezioni locali non si può andare a ricercare motivi della politica nazionale nella quale proprio Futuro e Salvetti non c’entrano.

      2. # boh

        Raspanti e Cepparello costruiscono una vera sinistra ? Con questo Pd sanremese ? Ci sarebbe da piangere !

      3. # Renzo Mattei

        Scusate, ma i risultati delle elezioni li avete guardati, o parlate tanto per fare? Futuro, anche se quel meraviglioso sondaggio di Simurg Ricerche lo accreditava dell’8% dei voti, ha preso uno striminzito 2,69%. Con questi numeri, quale largo dovrebbe prendere? E per allargarsi dove??

    2. # Mr.Perfetto

      Il Tafazzismo di sinistra si riconosce già in questi pochi commenti… Continuare a vedere il PD come quello di Renzi ( che ha fatto più danni della grandine ma lui non c’è più) servirà solo a giustificare una eventuale vittoria dei fascisti. Perché quello sono, mascherati e non.

    3. # Lanzasolo

      In”purtroppo il pd è anche peggio” esce fuori la tua vera inclinazione. Plaudi ai fascioleghisti pronto a salire sul carro.

  4. # Chi ha votato il job act non può autodefinirsi di sinistra

    Io credo che visto che BL si dichiara forza di sinistra ,per coerenza non dovrebbe dare indicazioni di voto, non può certo indicare di votare un coalizione di destra politica, ma nemmeno un partito di destra economica liberista come il PD,no perché se secondo voi un partito che ha votato la Fornero,distrutto lo statuto dei lavoratori,cercato di violentare la costituzione insieme a Berlusconi con il patto del Nazareno,aver dato il via alla precarizzazione del mondo del lavoro con il pacchetto Treu,privatizzato tutti i beni pubblici superando addirittura il governo conservatore della Tacher è di sinistra allora io sono il sosia uomo di Cicciolina.

    1. # Karl

      Invece votare per quelli che toglieranno gli 80 euro a 10 milioni di lavoratori, parole di Tria oggi, sono certamente da preferire.

      1. # chi ha votato il job act non può autodefinirsi di sinistra

        Se la metti su questo piano toglieranno anche gli ottanta euro ma intanto hanno permesso a moltissimi Italiani di andare in pensione prima rispetto alla Fornero ed hanno dato il reddito di cittadinanza a tantissimi Italiani (certo si poteva fare meglio ma comunque sempre meglio di nulla),e comunque se rimaniamo agli annunci da Gennaio tasse più basse per tutti sempre che l’Europa che vi piace tanto non mandi una letterina,Europa dei mercati e dello spead che non piaceva al PCI di Berlinguer tanto che nel 1978 votò contro l’ingresso dell’Italia nello SME (sistema monetario Europeo vero papà dell’Euro)prevedendo i disastri poi puntualmente verificatesi,quindi se guardiamo solo alle scelte economiche tra La Lega ed il PD è sicuramente più di sinistra la prima
        https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/19/eurozona-quando-giorgio-napolitano-era-contro-la-moneta-unica/987141/

    2. # Lanzasolo

      Il peccato originale di buongiorno livorno fu di non prendersi 5 anni fa la responsabilità politica dopo aver portato i 5 stelle al potere.
      Stando alla finestra e non votare significa sottrarsi ancora una volta alle responsabilità
      Dell’affrontare la conduzione di un progetto di sostegno reale (e non demagogico) alle classi meno abbienti

      1. # chi ha votato il job act non può autodefinirsi di sinistra

        Non dare indicazioni di voto non significa che indichi di non andare a votare ma solo che non vuoi fare da spalla a uno dei due schieramenti che per ragioni diverse non hanno niente a che fare con la sinistra, e visto che Bruciati si richiama apertamente ai valori della sinistra non dovrebbe dare indicazioni,poi va da se che ognuno di noi sceglierà cosa votare indicazioni di Bruciati o meno,solo e mi ripeto non deve prestarsi a fare da spalla ad una delle 2 coalizioni 5 anni fà lo fece ed abbiamo visto tutti il risultato.

  5. # Lukas

    Me ne sto a casa.

  6. # M.

    Ho votato cinque anni fa BL e mi sono ritrovato un sindaco M5S, oggi dopo aver votato di nuovo BLi devo votare un sindaco PD… mi dispiace ma non lo farò per coerenza e dignità. Il 40% dei livornesi non ha votato e saranno sicuramente antifascisti, è a loro che Salvetti si deve rivolgere e già che c’è, gli chieda perché non sono andati a votare, le elezioni si vincono con idee e proposte concrete, cose di cui questa città ha un disperato bisogno. Trasformare un ballottaggio in un referendum fascisti contro antifascisti è avvilente.

  7. # Roberto Guiducci

    se noi Livornesi abbiamo nostalgia del passato, di 70 anni di nulla, la scelta è obbligata. Se invece vogliamo provare una alternativa più strutturata e non un salto nel buio come 5 anni fa, la scelta è chiara. Se si rimane legati a veti meramente ideologici si rimane nuovamente fregati.

    1. # Fabio1

      Certo che se dopo gli ultimi 5 anni di regresso continui a parlare di 70 anni di nulla …. Ma com’era Livorno negli anni 50?
      Perchè non ci dai le motivazioni sul perchè votare Romiti? Forse perchè non ci sono risposte? Voler cambiare senza saper dove andare è già successo 5 anni fa.

  8. # adriano

    che Salvetti con tutto il rispetto non sia il frontespizio del pd, non prendiamoci in giro
    una domanda visti i voti di preferenza. sarebbe passato senza l’appoggio del pd?

  9. # Lanzasolo

    In”purtroppo il pd è anche peggio” esce fuori la tua vera inclinazione. Plaudi ai fascioleghisti pronto a salire sul carro.

  10. # antonino

    Sembra che qualcuno viva ancora negli anni ’60-’70 o sia nostalgico di un’epoca che mai ha vissuto.
    Inutile fare la sinistra che vuole redistribuire la ricchezza se questa prima non si crea, cosa si redistribuisce? la miseria? Brontolare per “l’economia liberista” PD quando non esistono alternative, sopratutto in una zona di crisi grave come Livorno, non ha senso. Per poi cosa? Blindare posizioni parassite e concedere garantismi che servono solo a fare il deserto economico?
    Meno male questi non hanno vinto. Significa che esiste ancora speranza.

  11. # Antonio

    Andare a votare, e votare Salvetti non equivale a votare PD, ma a dare un segnale forte che Livorno non vuole la destra, è importante non fare l’errore di cinque anni fa, quando con l’acqua sporca fu buttato via pure il bambino, non lasciamo la città più aperta, tollerante e cosmopolita d’Italia in mano ad un manipolo di destroidi

    1. # Rossana

      Approvo. Ora fermiamo il fascioleghismo almeno localmente e poi lavoriamo per una sinistra rinnovata, sana e compatta. A meno che non si interpreti il fascioleghismo come portatore di rinnovamento positivo – e qui ogni commento sarebbe, ovviamente, superfluo.

  12. # Ennio

    Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d’obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni.

    (Fabrizio De Andrè)

    Aldilà del triste spettacolo della politica, il dato reale a cui tutti si sottraggono è che anche a Livorno il primo partito è risultato quello dei SENZA-PARTITO, ossia dei 50894 astenuti che hanno messo in atto uno vero SCIOPERO DEL VOTO (senza contare le centinaia di schede bianche e nulle) contro le morbose illusioni elettorali di quanti non hanno il coraggio di opporsi in prima persona, praticare l’autogestione e liberarsi di ogni forma di dominio e sfruttamento.
    Come dicono in Val di Susa: non abbiamo governi amici.

  13. # ughetto

    Ho il mal di pancia al pensiero di avere uno di questi due come sindaco.

    1. # bartelloni

      Benissimo…allora cosa aspetti trasferirti a Latina, Pistoia, Caltanisetta…ecc.ecc. ???

  14. # fabio di piazza

    bravo bruciati non facciamo lo sbaglio di 5 anni fa come con 5 stelle

  15. # maria elena

    Il voto è un diritto, ma anche un dovere!
    Andate a votare e se non c’è nessuno che vi piace, per la prossima volta, fondatelo voi un partito e ricordatevi che la politica è di tutti perché riguarda tutti, anche chi non va a votare.