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Buongiorno Livorno, giù la maschera: il candidato è Bruciati

Giovedì 28 Febbraio 2019 — 18:14

Trentacinque anni, insegnante di scuola superiore con esperienza nel settore culturale. Ecco il profilo del neo-candidato di Bielle che punta al ballottaggio ed esclude spiragli per un dialogo con il Pd

di Letizia D'Alessio

Marco Bruciati è il candidato sindaco di Buongiorno Livorno. Trentacinque anni compiuti a gennaio, insegnante di scuola superiore con esperienza nel settore culturale, ha trascorso gli ultimi cinque anni dividendosi tra i banchi del Consiglio comunale e di quello provinciale. La sua candidatura era nell’aria ed è stata ufficializzata il 28 febbraio attraverso una conferenza stampa al Chioschino di villa Fabbricotti. “Sono giunto a questo momento dopo aver fatto un percorso – ha esordito il neo-candidato – che mi ha cambiato e mi ha permesso di crescere. La giornata di oggi è un nuovo inizio”.
Così per ribadirlo, si è tolto simbolicamente e fisicamente la spilla di Buongiorno Livorno appuntata sulla giacca decidendo di “cessare di essere il candidato di un gruppo politico per mettersi a disposizione di tutta la città”.
Bruciati è convinto infatti che Buongiorno Livorno non possa essere autosufficiente e che debba condividere il cammino elettorale con altri soggetti: “Nei prossimi giorni inizierò un’interlocuzione con altri movimenti politici, singoli e associazioni. Siamo convinti di poter e dover costruire – ha continuato Bruciati – un’alternativa ai blocchi tradizionali e anche al Movimento 5 Stelle che ha governato negli ultimi cinque anni”. Il neo-candidato è fiducioso di poter arrivare al ballottaggio: “Penso che possiamo avere i numeri – ha aggiunto – per poter ottenere un determinato risultato. Non abbiamo però voglia di stare in una guerra tra galline e galli ma intendiamo fare qualcosa di diverso”. §
La volontà di Buongiorno Livorno di non andare da solo è chiara, tuttavia non è così facile comprendere con chi condividerà il suo percorso, a parte Potere al Popolo che qualche giorno fa ha votato per il dialogo col gruppo di BL. Proprio di questi giorni è la rottura dell’accordo con “Per Livorno insieme”, durato solo una manciata di giorni: “Loro volevano un listone unico mentre noi no – hanno fatto sapere da BL – hanno poi ritenuto che la candidatura di Bruciati non fosse condivisibile”.
Questa candidatura potrebbe essere in grado di rimescolare le carte con gli altri partiti? “Io non ho problemi a discutere con gli altri soggetti, ovviamente rimanendo nel solco del centro- sinistra”. Nonostante ciò sembra che non ci siano i margini per riaprire uno spiraglio di dialogo col Pd: “Abbiamo rilevato un cambio di approccio all’interno del partito, tuttavia era difficile costruire in poco tempo un rapporto di fiducia – ha detto ancora Bruciati – Non volevamo fare un atto di maquillage elettorale, se sono davvero cambiati lo dovranno far vedere in primis ai cittadini”. Ancora è presto per parlare di programma elettorale, sono emersi comunque due dei punti che caratterizzeranno la proposta, per quanto riguarda la parte culturale, di BL: uno riguarda la creazione del distretto della creatività, l’altro l’apertura di cineporti, padiglioni dedicati al cinema e alle arti visive.

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