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Dieci temi, un minuto per rispondere. Si accende il confronto tra sette candidati

A due settimane dalle elezioni l'incontro promosso da Acli e Mcl con i candidati del nostro territorio

Sabato 17 Febbraio 2018 — 09:10

di Letizia D'Alessio

Dieci temi, un minuto per rispondere. È il confronto, organizzato da Acli e dal Movimento cristiano lavoratori, a cui si sono sottoposti sette candidati nel territorio livornese alle prossime elezioni politiche (foto in pagina di Simone Lanari).
Valentina Barale per Potere al popolo, Andrea Romano per il Partito democratico, Fabrizio Pucci per Liberi e Uguali, Paolo Barabino per Forza Italia, Giulio La Rosa per il Movimento 5 stelle, Lorenzo Gasperini per la Lega e infine Fabrizio Dellepiane per il Popolo della Famiglia che si è presentato alla platea mostrando il simbolo del suo movimento con la scritta ‘no gender nelle scuole”. Sul piatto lavoro, portualità, casa, famiglia, giovani, sanità, burocrazia, trasporti, sport e turismo e infine l’ istruzione. Ovviamente con un occhio rivolto alle problematiche di casa nostra. Tutti sostanzialmente d’accordo sulla realizzazione della Darsena Europa e sulla riapertura dei bacini di carenaggio tuttavia con qualche sfumatura: se per La Rosa bisogna rilanciare sia quello in muratura sia quello galleggiante, mentre per Romano è necessario sì utilizzare nuovamente i bacini ma “tarati sulla giusta misura”. Dellepiane vede invece per il porto livornese una possibilità di crescita a livello di container. Valentina Barale invece vuole che non “esista più una così netta separazione tra il porto e la città”.

Sulla casa per Fabrizio Pucci l’Imu dovrà essere pagata in base all’Isee, Barale invece vorrebbe nuovi investimenti per le case popolari e l’uso di immobili pubblici e privati non più usati. Dellepiane invece suggerisce la non pignorabilità della prima casa, mentre dal centrodestra Gasperini vorrebbe “il recupero del patrimonio esistente” mentre secondo Barabino sono “da stanare i furbetti che occupano le case popolari senza averne il diritto”.

Per quanto riguarda la famiglia Dellepiane propone mille euro al mese per i primi sei anni di vita del bambino, Andrea Romano invece un sostegno per il pagamento delle baby sitter, Barabino asili nido gratuiti, assegni familiari più consistenti e il ritorno al quoziente familiare.

È stato sul tema della sanità che gli animi si sono più accesi: per Gasperini (Lega) i fondi per Montenero andavano spesi, sulla stessa linea d’onda il collega di coalizione Paolo Barabino secondo il quale “è inammissibile che questi soldi non siano spesi”. Sull’argomento è tornato anche Romano: “All’ospedale di Montenero non abbiamo avuto niente in cambio: il Movimento 5 stelle infatti continua a rifiutare i finanziamenti regionali”. Pronta la risposta di La Rosa: “Non è vero che non accettiamo i fondi, quel che non accettiamo sono gli aut aut della Regione”. Al di fuori del botta e risposta sull’ospedale per Valentina Barale “i soldi per le spese militari vanno reinvestiti in sanità”.

Infine sul turismo e sullo sport: Gasperini propone un fondo nazionale per la detassazione delle imprese turistiche che riaprono in località culturali che vengono abbandonate, vedi Montenero. Fabrizio Pucci invece auspica che venga fatta “la cittadella dello sport e campi dove i bambini possano giocare, in modo così da favorire socialità e integrazione”. Per Barale invece è necessario che ci sia un’assegnazione degli impianti sportivi a costi più contenuti, così da poter fare accedere i bambini senza un esborso troppo elevato per le famiglie”:

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