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Il Pd guarda avanti con Garufo: “Possiamo riprenderci Livorno. Ecco come”

L'ex assessore provinciale alla guida del Partito Democratico cittadino in vista delle prossime elezioni: "Obiettivo principale sarà quello di trovare una trama di alleanze molto ampia con le forze del centro-sinistra come Buongiorno Livorno, Futuro e Città Diversa"

lunedì 22 ottobre 2018 07:40

di Letizia D'Alessio

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Da poche settimane è stato eletto segretario dell’unione comunale del Partito Democratico. Rocco Garufo, 47enne dipendente della Toremar, dopo essere stato segretario della federazione della Val di Cornia/Elba per cinque anni e assessore provinciale per tre, ha deciso così di rimettersi in gioco e di guardare avanti portando per mano il Pd cittadino verso le amministrative del 2019.

Come si è arrivati a convergere sul suo nome?
“Il gruppo dirigente ha valutato che il partito doveva presentarsi al congresso cittadino il più unito possibile, dal momento che si trattava di un appuntamento importante in vista delle amministrative del prossimo anno e doveva venire fuori un nuovo gruppo dirigente che avesse il più largo sostegno possibile. C’erano vari nomi in campo, hanno convenuto sul mio e io ho accettato la responsabilità”.

Che cosa significa essere diventato il segretario del Pd in un periodo storico delicato e in un momento così difficile per il partito a livello cittadino e nazionale?
“Senza dubbio è un impegno che fa tremare i polsi perché a Livorno abbiamo davanti una sfida di carattere nazionale. Quella del 2014 è stata una sconfitta storica e ora bisogna giocarsi la partita per riprendersi Livorno. Le possibilità di vincere per me ci sono, dobbiamo però iniziare un percorso lungo. Da alcuni punti non si può prescindere: innanzitutto mettere a fuoco le questioni fondamentali per la città come dare risposte a crisi occupazionale, costruire progetti per attrarre imprese, sviluppo del settore turistico e portuale. Poi è importante ricostruire il welfare e pensare alla sanità”.

Quali sono le sue priorità a livello di segreteria? Come intende rilanciare l’immagine del Pd?
“Per il partito è importante riallacciare i rapporti con quelle parti di città che non guardano più a noi. Oltre ad aprire un dialogo con settori economici e dell’associazionismo e della cooperazione, noi vorremmo investire tempo e risorse per i quartieri nord. Lì abbiamo perso legami e relazioni e sono zone dove il disagio è molto avvertito da chi ci vive”.

Per le amministrative 2019 il segretario del Pd che cosa ha in mente di fare?
“Come prima cosa sicuramente sarà importante provare una trama di alleanze molto ampia con le forze del centro-sinistra e con quei movimenti innovativi come Buongiorno Livorno, Futuro e Città Diversa. Vorrei chiedere a tutti loro di misurarci insieme sul futuro della città e di provare a progettare un bene maggiore invece di perseguire il male minore. Sono due le cose che possono impedire il ballottaggio M5S-Centro destra: la prima è la qualità del programma e, lo ripeto, la costruzione di un fronte largo di alleanza da delineare su valori condivisi come giustizia, uguaglianza, antifascismo, e soprattutto su temi concreti per il governo del territorio”.

Infine, un commento sulla nuova segretaria del Pd toscano Simona Bonafè.
“Simona Bonafè è la persona adatta a imprimere il cambio di passo di cui ha bisogno il partito a livello regionale. Le parole d’ordine usate durante la campagna per il congresso unità, umiltà e umanità non sono retorica ma azioni concrete”.

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12 commenti

 
  1. # carla

    unità, umiltà ma anche progetti di viabilità-trasporti verso est,verso sud, collaborazione con Pisa, Colle e Pontedera.
    Col lavoro si recupera credito. Favorire il decollo dei centri di competenza-industria 4.0 visto che il governo vuol fermare perchè non proviene da loro.

  2. # Sandro65

    Pensare alla sanità? Si spieghi meglio, perchè allora c’è qualcosa che non torna. Chi governa la sanità regionale?

    1. # Max56

      Torna… Torna invece! Chi ha annullato il progetto del nuovo ospedale e ci ha lasciato indietro di un secolo con quello vecchio che cade a pezzi???

      1. # Stella

        Ma menomale, che non hanno fatto quella cosa scomoda e assurda in collina, che tanti cittadini avevano giustamente bocciato con un referendum pur senza raggiungere il quorum! Bisogna magari sistemare il nostro ospedale, comodo e sicuro in mezzo alla città, non certo costruire uno scatolone a mezza via di Montenero, scomodo per tutti, e che farebbe perdere tempo prezioso a chi si sente male e ha urgenza di raggiungere il pronto soccorso di volata! Quell’assurdo progetto era l’ennesimo modo per far lavorare e incassare i soliti giri di amici e amici degli amici, sono felice che i 5 stelle non ne abbiano fatto di nulla! Se il PD pensa di ritirare fuori questo progetto, già su questo punto si gioca il voto dei tanti cittadini livornesi che non lo vogliono!

        1. # Andy56

          Il problema è che hanno “fatto di nulla” su tutto!

        2. # fabio1

          Infatti Cisanello per Pisa è uno sbaglio enorme. L’ospedale di Cecina è uno sbaglio enorme. Due strutture nuove fuori dal centro ma vicine alle vie principali di comunicazione. Uno sbaglio enorme.
          Teniamolo in centro città l’ospedale e facciamo anche le modifiche al traffico per peggiorare la situazione, oltre a non aver chiaro che farne di ciò che sta andando in malora.
          Con il pensiero dei “soliti amici” si annebbiano le idee e non riesci a capire più cosa “va bene” e cosa “è modificabile”
          Tant’è che dovremmo aspettare chissà quanto per delle vere novità….

    2. # Roberto

      Allora sull’ospedale facciamo decidere a Nogarin nel 2050 (forse)?
      Forse lei non si é accorto che casca a pezzi, l’ospedale.

  3. # ilmiovotoalm5sepdnonlodo

    “un fronte largo di alleanza da delineare su valori condivisi come giustizia, uguaglianza, antifascismo, e soprattutto su temi concreti per il governo del territorio”…. e ci risiamo con i fronti larghi ! antifascimo ….. siamo rimasti indietro ANCORA SI CONTINUA CON QUESTA STORIA ? ! qui ci vuole di sistemare STALLI BLU (abbassare i costi del parcheggio esempio) in primis, il PAP immediatamente..basta con quintali di buste per le strade ! viabilità con ripristino di situazioni che andavano bene e che invece hanno tolto… e poi lo sviluppo settore economico (stop alla troppe aperture di supermercati)….

    Io spero in questo ma vedo che la zuppa è solita del ANT m5S……quindi se nel programma non vedo queste cose non ti voto…come del resto non voterò piu Vece e Nogarin e soci !

  4. # Marri

    Ricominciare dalla città, che in questi 4 anni non ha fatto un passo avanti. Il lavoro al primo posto, ma anche i servizi sociali (ormai quasi destrutturati dai Grillini) e la sanità. Mi sembrano ottimi propositi.

  5. # Mario

    Basta aumentare i posti auto in centro per i residenti e chiudere al traffico Via Grande

  6. # Maurizio salvadori

    A parte la Bonafe’ al regionale, sicuramente esperienza e solidità intellettuale, lei il nuovo che avanza….ma per il prossimo impegno elettorale del 2019, noi livornesi che candidato a Sindaco avremo?…attualmente non credo proprio ce ne siano…forse dovremmo andarlo a pescare altrove…questo è il vero problema…La Classe Dirigente che manca…

  7. # Vezzoni Riccardo

    L’ospedale di livorno è ormai diventato obsoleto e, a detta di chi ci lavora, non è più neanche funzionale perchè oltretutto comporta grande dispendio di tempo del personale nei loro compiti. Inoltre, un buon ospedale , deve avere vicino un’area di parcheggio abbastanza ampia ( vedere Cisanello ed anche Careggi ) e servizi di trasporto efficenti, senza contare che la ristrutturazione del vecchio ospedale comporterebbe una spesa maggiore che erigerne uno nuovo e sarebbe sempre una rattippate delle vecchie ed ormai inadeguate strutture. Poi la notizia di questi giorni, rivela il vero volta della giunta Nogarin e riguarda la chiusura del Pascoli e di Villa Serena, che a me pare essere un favoreggiamento verso i capitali speculativi dei privati, senza tenere conto di certe situazioni di indigenza di chi si rivolge a questi servizi. Infine Livorno, sia per la manutenzione del verde, dei palazzi e della pulizia, sembra essere diventata una città come Napoli e che favorisce anche l’insicurezza dei cittadini. Un grosso appunto, proprio per l’incollumità di chi lo frequenta, va fatto per il vergognoso stato in cui versa lo stadio, dove, data la massa degli spettatori su strutture ormai quasi autodemolenti, si rischia la solita tragedia italiana. Io spero infine nei giorni contati di questa giunta, ma anche di non rivedere , alla guida della città, come anche nei periodi precedenti, gente che non è riuscita a bloccare il degrado in ogni ambito cittadino.

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