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Il segretario Martina a tutto campo alla Festa de L’Unità. Il programma

Il segretario Pd il 5 agosto davanti a tanti sostenitori ha snocciolato diversi temi ricordando che la Rotonda doveva essere il luogo da intitolare a Ciampi: "Dobbiamo passare dall'opposizione all'alternativa

lunedì 06 agosto 2018 16:07

di Letizia D'Alessio

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“Dobbiamo passare dall’opposizione all’alternativa. Da settembre ripartiranno i lavori per un nuovo Pd, in cui dovranno essere rimesse in chiaro le priorità, gli obiettivi e le parole chiave del partito per costruire un’alternativa valida all’attuale governo”. Con queste parole ha esordito il segretario nazionale Pd Maurizio Martina il 5 agosto alla Festa de L’Unità (clicca qui per il programma) alla Rotonda (sul palco anche il deputato Andrea Romano e l’assessore regionale Cristina Grieco). Martina prima di entrare nel vivo ha ricordato che quello doveva essere il luogo da intitolare a Carlo Azeglio Ciampi. Poi ha puntato l’attenzione sulla maggioranza gialloblu: “Le forze che sono al governo non dobbiamo chiamarle solo populiste, formula che ci rassicura – ha continuato – ma dobbiamo essere coscienti del fatto che stanno facendo politiche di destra estrema, in completa rottura coi valori repubblicani”. Sono movimenti politici che ricercano – sempre secondo il segretario Martina – un nemico costante e quotidiano, senza il quale non avrebbero niente da proporre. “Un Paese dove si va in guerra ogni giorno – ha aggiunto – sarà un paese più ingiusto”. Martina è poi entrato nel dettaglio dei provvedimenti dell’esecutivo: in primis il decreto dignità, che per Martina invece di cancellare il lavoro temporaneo non farà altro che causare altra precarietà. Contestata inoltre l’idea di introdurre la flat tax: “Non vogliamo una riforma fiscale a beneficio di pochi. Chi ha fatto l’operaio non può pagare le tasse di un miliardario. Su questo dovremo dare battaglia”. Il segretario punta anche contro la scelta del ministro Toninelli di non voler realizzare la Tav e gasdotto Tap. Martina va contro anche il rinvio dell’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a nidi e materne e annuncia l’avvio di una petizione popolare alle feste de l’ Unità e nei circoli Pd per fermare la decisione. Tra poco più di un mese, il 9 settembre a Ravenna, ha fatto sapere infine il segretario nazionale ci sarà la presentazione dei ‘mille progetti di comunità’. La partita che “abbiamo davanti nei prossimi mesi però non riguarda solo pezzi di programma ma ma valori fondanti”. Infine Martina ha guardato ai prossimi appuntamenti elettorali del 2019, quando oltre alle amministrative sono in programma anche le elezioni europee: “Quelle saranno le prime vere consultazioni europee – ha concluso – dove al centro ci saranno le diverse visioni d’Europa”.

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