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Ippodromo. La maggioranza: “Abbiamo restituito l’area del Caprilli alla città”

Le corse dei cavalli arriveranno e si pensa che siano di nuovo sulla pista del Caprilli già da questo autunno

Sabato 28 Agosto 2021 — 12:08

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Lippodromo Caprilli è da anni uno dei temi che ha creato più scontri tra maggioranza e opposizione e il 27 agosto i partiti che compongono la maggioranza hanno convocato una conferenza stampa per rispondere ad alcune critiche che sono state mosse, soprattutto dal Movimento 5 Stelle. “Uno degli impegni che ci eravamo assunti era quello di riconsegnare l’area del parco dell’ippodromo alla città – ha affermato il segretario Federico Mirabelli – e questo è stato a Ferragosto. Adesso dobbiamo ricostruire l’area: solo le corse ippiche tuttavia non sono più in grado di reggere una struttura di questo tipo. Rigettiamo le polemiche avanzate dal Movimento 5 stelle, che hanno chiuso impianto e lo hanno lasciato nel degrado. Sorgente ha detto che i soldi dovevano essere impiegati per la scuola e non per l’ippodromo ma vorrei informare l’M5s che stiamo lavorando per quel settore e a breve inaugureremo l’edificio-volano di Corea”.
“Con una chiusura così lunga ha aggiunto Michela Pertici di Futuro! – sono stati necessari molti interventi, ma siamo contenti di aver restituito l’impianto alla città. Bisogna tuttavia pensare a diversificare l’area facendoci svolgere al suo interno varie attività. Le corse ripartiranno, ma questo è un luogo che si presta ad avere diverse funzioni. Questo è un luogo che va oltre le corse e che deve essere valorizzato oltre alle sue consuete mansioni”. Le corse dei cavalli arriveranno e si pensa che siano di nuovo sulla pista del Caprilli già da questo autunno.
“Le corse si rifaranno, questo è certo. Intanto però si è voluto restituire un luogo del cuore e di socializzazione alla città. – ha detto Gabriele Benucci (Casa Livorno) – Livorno ha voglia di cultura e non solo di intrattenimento, come qualcuno ha affermato. Chi parla di questa amministrazione come dell’amministrazione del Panem et circenses offende prima di tutto i livornesi, paragonandoli ai fruitori delle competizioni tra gladiatori e belve. Quello che è successo questa estate in particolare con Martingala, oltre che con Cortomuso, è che tantissimi livornesi si sono riappropriati di un luogo di socializzazione affollando spettacoli teatrali di alto livello, presentazioni di libri, con presenze fino a 130 persone, e incontri con uomini di cultura e filosofi come Galimberti, dove si sono registrate 600 presenze”.

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