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La Comba in visita al Museo della Città

Dopo gli incontri a Palazzo Blu con il direttore Cerami per conoscere i segreti di un polo museale di successo, Barbara La Comba domenica si è recata con Claudio De Simoni presidente della Livornina e Franco Sumberaz

Lunedì 8 Aprile 2019 — 08:32

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Dopo gli incontri a Palazzo Blu con il direttore Cerami per conoscere i segreti di un polo museale di successo, Barbara La Comba domenica si è recata con Claudio De Simoni presidente della Livornina e Franco Sumberaz, pittore Livornese di grande successo, al Museo di Città. Un onore ed un racconto coinvolgente quello di Livorno e della sua arte, con guide di eccellenza. Molto ancora si deve fare perché il museo possa essere uno strumento di divulgazione di successo, abbiamo individuato le azioni di didattica e di allestimento che potrebbero essere messe in campo. Un fiume di idee che non ci si stancherebbe mai di ascoltare.
Poi la sezione di arte contemporanea della città. Per molti si tratta di una parte del museo difficile da comprendere, ma non se a raccontare l’arte è Franco Sumberaz, grande docente ed artista Livornese, vincitore di tanti premi. “Eppure dubbi sull’allestimento artistico ce ne sono tanti – dice La Comba-  I pittori Livornesi che potrebbero essere coinvolti in questa che è la vetrina di Livorno sono oggi esclusi dagli allestimento dei poli museali. Prima fra tutti, emerge la necessità di operare mostre periodiche e tematiche di valore”, continua la candidata sindaco.
Poi, all’uscita, il dibattito prosegue sul destino del Museo di Città, “visto che non ci sono ad oggi certezze nel bilancio comunale per quanto riguarda le coperture economiche dopo luglio 2019 – continua La Comba –  e tanti dubbi emergono sulla guida del museo con un direttore da individuare quanto prima”.
“Il Museo di città una priorità strategica per Livorno che si deve trasformare in un luogo di richiamo non solo per i Livornesi ma anche per i migliaia di turisti che qui sbarcano- spiega La Comba – Certo serve una collaborazione maggiore con la città, con gli artisti locali, con le strutture private, con le fondazioni, con gli esperti di storia ed arte. Forte è poi la preoccupazione per gli edifici residenziali che nasceranno proprio a ridosso dello spazio antistante il museo, un cantiere che potrebbe danneggiarne pesantemente l’accessibilità. Altro punto nodale, la creazione di un sistema di collegamento e trasporto con il museo Fattori”.

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1 commento

 
  1. # Roberto

    forse sarebbe meglio non spargere per la città le diverse proposte ed organizzare un polo museale magari al Palazzo del Picchetto ex Caserma di PS ed ex Casa della Cultura senza dimenticare a poca distanza il palazzo De Larderel a due passi dal Cisternone. Il museo della città è troppo piccolo, iniziativa lodevole ma insufficiente, potendo in realtà esporre una grande quantità di reperti che sono tuttora imballati nelle casse.