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M5S: “Rinvio Tari? Il minimo. Ora sociale, scuola e cultura”

Mercoledì 15 Aprile 2020 — 16:39

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Le più grandi notizie, dopo le 13 ore e mezzo del consiglio comunale di martedì 14 aprile, sono due: il bilancio comunale ha già accumulato uno squilibrio di 3 milioni di euro nell’emergenza Coronavirus. Questo enorme squilibrio (che rappresenta ancora un dato parziale che potrebbe aumentare) è dovuto secondo noi anche al fatto che la maggioranza ha approvato un bilancio con previsioni di entrata troppo alte, che risultavano rischiose già in un momento di “normalità” e che ora possono generare un impatto devastante.
La seconda notizia è che sono stati bocciati in fila gli atti di tutte le opposizioni che proponevano idee per aiutare le imprese in difficoltà: anche il nostro, nonostante definisse misure non demagogiche (come quelle della Lega) e supportate da ipotesi di copertura che non sono state analizzate fino in fondo nel dibattito. Oltre all’utilizzo dell’avanzo libero e degli oneri di urbanizzazione, proponevamo l’uso del fondo di riserva comunale (già utilizzato ampiamente da altri Comuni per integrare le risorse per famiglie e imprese) e i risparmi da alcune possibili riduzioni di spesa (gettoni consiglieri comunali, rimborsi casa-lavoro degli assessori e risparmio per buoni pasto dei dipendenti comunali che lavorano in smart working). Su queste minori spese ci è stato risposto che se ne ricaverebbe “solo” 40mila euro, non valutando a sufficienza anche le altre fonti di finanziamento proposte che avrebbero portato una cifra molto più alta. Comunque, analizzando anche soltanto questi 40 mila euro, sarebbero potuti essere un buon inizio per aiutare le attività culturali della città, ma questo non è stato considerato. L’assessore Lenzi non è neanche intervenuto nella discussione.
Quanto alla riduzione (non alla sospensione) dei tributi locali che abbiamo proposto noi, ci è stato risposto che “ci stanno lavorando”, ma non c’è ancora niente di concreto. Alla fine l’atto è stato bocciato assieme agli altri, senza neanche proporre modifiche oppure richiederne la discussione in commissione. Infatti le commissioni ci saranno, ma saremo costretti a presentare dei nuovi atti. Noi lo faremo perché non ci arrendiamo.
Quanto allo slittamento della Tari ci sembra il minimo sindacale: in molti comuni d’Italia un simile slittamento è già stato deciso da tempo.
L’atteggiamento della maggioranza è stato di chiusura totale, in un momento in cui sarebbe stato opportuno per la città arrivare alla votazione di un atto condiviso da tutte le forze politiche. Invece no: a chi proponeva unità si è risposto con muri e steccati politici. In questa situazione nessuno si salva da solo e c’è bisogno del contributo di tutti. Chi non se ne rende conto commette un grave errore che i nostri concittadini non potranno permettersi di pagare.

Gruppo consiliare M5S

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