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Raspanti-Cepparello verso l’intesa con il Pd

In un eventuale ballottaggio ciò che preoccuperebbe di più i due esponenti di "Futuro!" sarebbe una "saldatura giallo-verde”

mercoledì 30 Gennaio 2019 07:50

di Letizia D'Alessio

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Quattro giorni dopo la conferenza stampa in cui il Pd ha presentato le sue proposte in vista della costruzione del programma e della coalizione per le prossime elezioni, il 29 gennaio Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello hanno a loro volta convocato i giornalisti per porre sul tavolo altri temi di confronto. Il punto di partenza è l’apprezzamento per il documento presentato dal Pd, che secondo Futuro! va letto come un atto di autonomia rispetto alle politiche nazionali. “Ci ha fatto piacere il desiderio di una gestione pubblica di Ato – ha affermato Raspanti – e la contrarietà al project financing. Sono posizioni distanti da quelle del 2014 e credo sia un aspetto da dover valorizzare”.
Un tassello che va nella direzione giusta, per arrivare a convergere in tempi brevi su temi concreti. Dal Pd hanno posto come limite temporale la metà di febbraio, è possibile raggiungere l’obiettivo? “Si tratta di un traguardo ragionevole – ha aggiunto il consigliere di Futuro! – e credo che possa essere raggiunto in tempi accettabili. Il nostro intento è arrivare il prima possibile a un’intesa, in modo poi da poterci dedicare alla campagna elettorale”.
Per il candidato sindaco, Cepparello e Raspanti hanno in mente una figura in discontinuità col passato: “Più che una questione di nomi – fanno sapere da Futuro! – è una questione di profili. È fondamentale trovare una persona che sappia esprimere i nostri contenuti”.
In un eventuale ballottaggio ciò che preoccuperebbe di più i due esponenti della sinistra sarebbe  una “saldatura giallo-verde”. Tra le proposte di temi da affrontare c’è quello dell’organico comunale. Per Futuro! è infatti fondamentale prevedere il potenziamento del personale del Comune, con particolare attenzione ai servizi sociali ed educativi e alla polizia municipale. È necessario inoltre ripensare alle modalità di sostegno ai redditi più bassi, magari aumentando le fasce di esenzione e facendo pagare di più ai redditi più alti.
La questione sicurezza è uno degli argomenti di cui più si discute in questo periodo, tuttavia “se dal centro-destra viene declinato come paura del diverso noi vogliamo che ci sia un sistema condiviso, che coinvolga tutte le varie forze di polizia e che preveda un monitoraggio costante”.
“Il traffico dovrà essere pianificato e non gestito con interventi estemporanei – è l’idea di Giovanna Cepparello – attraverso i piani del traffico e della mobilità sostenibile”. Occorre poi fare un piano della qualità dell’aria, utile per le politiche ambientali da mettere in campo. Il dialogo è avviato, non resta che attendere poche settimane per conoscerne gli esiti.

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18 commenti

 
  1. # maurizio

    UNITA’

  2. # Alberto66

    Dopo averci dato in mano 5 anni a questi grandi politici che ci ritroviamo vorrebbero anche dettare condizioni?

    1. # u8go nogarinINO sono otto

      bravo…un fa una grinza!

  3. # Vezzoni Riccardo

    Quello che vedo nella dichiarazione, è la mancanze assoluta di un riferimento al deserto industriale vigente nella nostra città, dove i posti di lavoro non esistono più e dove, da molti anni nessuna nuova iniziativa industriale è maturata, mentre domina un pernicioso immobilismo assolutoi e la decadenza prograssiva della città. Quì siamo al punto che occorre abbandonare le solite frasi e promesse, ma di rimboccarci le maniche e di riportare Livorno alla sua storia industriale del passato.

    1. # rena

      Concordo in pieno nessuno di quelli che parlano affrontano il vero problema di Livorno cioè il lavoro ,ma il lavoro vero cioè quello industriale non quello part time o sottopagato dei supermercati ,finche resistono, o del terziario a Livorno occorre riportare l’industria a cominciare dalle riparazioni navali che comincerebbero a smuovere le acque in un mercato del lavoro asfittico , e non si venga a dire che non si può fare perché in altre si stanno attrezzando in tal senso

  4. # delusodituttalasinistra

    tenendo conto che non voterò mai destra, nemmeno per ripicca o protesta ma se è cosi (per la prima volta in 30 anni!) non andrò a votare. mai un alleanza con il PD!!!

  5. # fred

    due persone così in giunta farebbero ben sperare. magari

    1. # lascio

      ma anche no

    2. # gdb

      chi visse sperando…

    3. # Albe62

      Sì sì quelle che ci hanno consegnato in mano ai Grillini. Bravi.

  6. # Emme

    Il PD intanto farebbe meglio a cambiare nome. Non è presentabile giá da quello. Poi , se si leggono ancora i nomi del gruppo ancora meno. Non c è speranza. Le accozzaglie di partitucoli poi ancora peggio.

  7. # FUTURO!

    qualcuno ai suoi tempi diceva di turarsi il naso, tapparsi gli occhi e gli orecchi … se non ci sarà un’unità a sinistra, con TUTTE le forze della sinistra, i prossimi 5 anni a Livorno ci sarà una giunta leghista DI MALE IN PEGGIO.
    BL dette indicazioni di voto per i 5s, osteggiato da molti al suo interno, Raspanti e Cepparello sono, nel corso della legislatura, usciti da BL ed hanno combattuto tenacemente questa giunta!
    Ma diciamocela tutta il PD a Livorno ha perso il ballottaggio anche perché tanti di loro, al ballottaggio, non andarono a votare!!! Ruggeri al primo turno prese 34.096 voti, al ballottaggio 31.759! oltre 2mila voti meno, pari a quasi il 3.50%; la differenze tra le percentuali tra Ruggeri e il 5s è stato di poco oltre il 3%!!!! Quindi se tutti i Piddini fossero andati a votare il sindaco sarebbe stato Ruggeri.
    A complicare la situazione bisogna ricordare che Amadio (FdI, AN, UDC e Lega, quindi ultradestra) col suo 4,.64%, al ballottaggio ha contribuito in maniera determinante alla vittoria 5s. Altro che Bl o Raspanti e Cepparello ….

    1. # Albe62

      Io andai al primo turno, votai PD, e al secondo non andai perché i quindici giorni di campagna elettorale furono disastrosi. Dibattiti pubblici persi contro il nulla. Nomine di assessori, due per la precisione (Cacciatori e Lenzi), che spaventarono molti come me che preferirono disertare. Non immaginavo di perdere altrimenti mi sarei accontentato anche di ciò che offriva il convento. Ma la scelta che fecero certi esponenti di altre liste non si può dimenticare. Lasciare a dieci “improvvisi” la nostra città per prendersi 200000 euro in 5 anni e nominare altrettanti ai vertici delle istituzioni locali è stata imperdonabile. Chiedano scusa prima di presentarsi. Brave persone ma inesperte

  8. # Edo

    …stampella 5 anni fa, stampella anche a questo giro…una volta strizzano l’occhio di qua, una volta di la…

  9. # Roberto

    Raspanti e Cepparello sono i migliori consiglieri comunali, chiedere in Comune.

  10. # Marco

    Mi dispiace ma non vi voto più, siete come tutti gli altri, trattative sottobanco, interessi, e vecchi metodi di far politica.

  11. # ivo lami

    Raspanti – Cepparello “…È fondamentale trovare una persona che sappia esprimere i nostri contenuti…” cioè quali?

  12. # Stella

    Io vedo accrocchi eterogenei, e promesse così alla disperata, per cercar di agguantare le poltrone… Vecchia storia, vecchi metodi

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