Cerca nel quotidiano:


Referendum, al via la “Festa della Costituzione”

La “Festa della Costituzione” partirà venerdì 28 ottobre alle 17 e proseguirà anche nella giornata di sabato 29. Ecco gli eventi in programma

Mercoledì 26 Ottobre 2016 — 17:36

Mediagallery

di Annalisa Castagnoli

Gisella Seghettini, referente del comitato per il No di Livorno, e Roberto D’Ambra, referente del comitato per l’Italicum di Livorno, hanno presentato i dettagli della “Festa della Costituzione a Livorno” che si terrà il 28 e il 29 ottobre prossimi al Circolo Arci Collinaia. Come in molte altre città in tutta Italia, anche a Livorno il Comitato per il NO nel referendum costituzionale organizza una giornata di festa dedicata alla nostra Carta costituzionale e alla sua difesa.
I due comitati lavorano e agiscono insieme a partire dal febbraio scorso, cercando di entrare nel merito alle questioni della legge elettorale così come della legge referendaria. “Si tratta di una DE-forma costituzionale e non di una riforma- ha così dichiarato Roberto D’Ambra, che ha aggiunto – Le modifiche costituzionali proposte andranno ad incidere profondamente sulla Costituzione. È necessario entrare nel merito in maniera approfondita. È una complicazione, non una semplificazione”.
Le due giornate dell’iniziativa quindi verteranno proprio sull’affrontare ed elencare le varie problematiche che si celano dietro al referendum costituzionale e alle conseguenze che porteranno queste specifiche modifiche.
La “Festa della Costituzione” partirà venerdì 28 ottobre alle 17 con gli interventi di Maria Luisa Boccia e Alfonso Gianni, ex senatrice lei e deputato lui (dal 2006 al 2008), ai quali seguirà un dibattito e una cena a buffet accompagnata dai concerti di Marco Del Giudice e Radio Transilvania e il gruppo Woods of Karma.  L’iniziativa proseguirà poi sabato 29 ottobre, a partire dalle 11.30 alle Vettovaglie del Mercato Centrale dove interverrà Michele Crestacci e verrà offerto l’AperilNO ai partecipanti.

 

Riproduzione riservata ©

14 commenti

 
  1. # Ale

    Menomale che in Italia c’è qualcuno ancora che ragiona ….

    1. # quintilio

      Non ne sono così sicuro.

      1. # Lukas

        Io si.

  2. # cappuccino

    L’interesse per la costituzione è solo un alibi, o quanto meno è marginale. Lo scopo principale per questa ammucchiata di difensori della Carta è soprattutto quello di far cadere il governo. Ma quando ascolto le fumose argomentazioni di Bersani o quelle rancorose di D’Alema, signori io mi tengo Renzi e voto SI.

    1. # Lukas

      Prova ad ascoltare le argomentazioni dei costituzionalisti più preparati e famosi, io ho fatto così. Tanto se ascolti i politici non capisci nulla, ti danno a intendere che il Nazzareno è morto dal sonno. Allora, visto che non ho la preparazione in diritto costituzionale sufficiente ad elaborare un’opinione senza aiuti, mi sono messo a leggere le argomentazioni dei più insigni professori. Beh, in pochi giorni ho deciso di votare NO.

    2. # brioscia

      Non ho ben compreso perchè dovrebbe cadere il Governo. Renzi cade solo se perde i voti di Verdini e di quei due ci si può fidare ciecamente . Bersani ormai è rottamato e D’Alema non è più neppure parlamentare !

      1. # Robe

        E’ proprio quello il motivo che ha convinto per il no il rottamato Bersani e il “non più” parlamentare D’Alema…. Vendetta e voglia di ritornare in primo piano. Ok la riforma è poca cosa e senz’altro migliorabile, ma è un forte segno di cambiamento e volontà di modernizzare, se non approfittiamo ora ritorneremo alle solite liti per far in modo che tutto rimanga invariato!!!

    3. # floyd

      In effetti… Dovessimo guardare a chi figura nella compagnia del NO: fascisti, partigiani, la CGIL, il trittico D’Alema-Berlusconi, Travaglio, la nuova Lega centralista spaghettara, i costituzionalisti dogmatici, quelli delle scie chimiche e della scemocrazia…

  3. # Marco975

    Caro “Cappuccino”, forse non hai ben compreso il significato e la rilevanza della consultazione referendaria.
    Osservo che il 4 dicembre dobbiamo esprimere un giudizio sullo stravolgimento della Costituzione vigente, visto che questa sorta di riforma modifica ben 47 articoli della Carta costituzionale. Comprendo bene la difficoltà di trovare argomentazioni minimamente fondate a favore del si: tuttavia, vista la delicatezza della posta in palio, non si dovrebbe giustificare il proprio voto solo sulla base dell’antipatia per questo o quell’esponente politico (e poi, se proprio vogliamo dirla tutta, è Renzi che ha indebitamente politicizzato la consultazione e che utilizza gli escamotage più scorretti pur di prevalere).
    A mio avviso, questa “deforma” è palesemente illegittima, oltre che estremamente pericolosa per il futuro della democrazia nel nostro paese.
    Quella per il NO a questa controriforma è una grande battaglia di libertà e di democrazia. Solo votando NO si evita che la Costituzione nata dall’Antifascismo e dalla Resistenza sia sostituita da un’altra redatta – peraltro “con i piedi”- sotto la dettatura (leggi dittatura) della JP Morgan.
    Chi ha proposto questa schiforma, in realtà, intende ratificare e stabilizzare lo situazione esistente, consolidando i privilegi della “casta” e gli interessi di poteri forti e dei gruppi dominanti, nazionali e non.
    Chi vota NO, invece, difende i diritti dei cittadini e lancia un segnale di speranza e di fiducia nel futuro. Da vero innovatore.

    1. # Pieriho

      Ti sei scordato Confindustria…., che dice di votare si….. per cui io voto NOOOOOOOOOOOOOOOOO. CHIARO?

  4. # Marco975

    Per me questa “deforma”, i cui effetti nefasti sono peraltro accentuati da una legge elettorale che ritengo antidemocratica, deve essere respinta in quanto tale: quanto sopra, sia per ragioni di metodo materia costituzionale il rispetto delle regole è fondamentale- sia per aspetti di merito.
    In ogni caso, specialmente a beneficio degli elettori di sinistra- tra i quali mi annovero- osservo sommessamente che militano a favore del si : Confindustria; Bankitalia; l’ABI; il Forum Ambrosetti; Mediaset; Marchionne; Briatore; la “Troika europea” (FMI-BCE-UE); la banca d’affari JP Morgan; l’agenzia di rating Fitch; l’ambasciatore USA. Ah, dimenticavo: tra i nuovi “padri costituenti” (mala tempora…) si annoverano Verdini, Alfano, Formigoni, Casini e l’ex pidduista Cicchitto. Tutta gente eletta con Silvio Berlusconi. Buona compagnia. Io preferisco stare con la CGIL, la FIOM, l’ANPI, l’ARCI e LIBERA.

  5. # Miriano

    La costituzione redatta una 70ina di anni fa deve essere sicuramente cambiata i tempi sono cambiati.
    Le argomentazioni “del no” a volte sono anche condivisibili (non certo quelle portate avanti dai vari ex che sono stati rottamati è vero c’è tanto rancore in quei comitati.
    Cominciamo a dare una svolta, poi sarà comunque migliorabile ovviamente se lo vorremo ‘senza interessi personali.

  6. # Dilvo

    La casta si è formata anche con la ‘la vecchia ‘ costituzione, non c’è bisogno di cambiarla.

  7. # Amaranto

    Se i partiti ed i loro elettori fossero veramente maturi, ci sarebbe chi, indipendentemente dalle appartenenze ad un partito, vota si e chi vota no. Ma siccome invece chi e’ per i partiti di governo votera’ si e chi e’ per i partiti dell’ammucchiata all’opposizione votera’ no, si dimostra l’immaturita’ dei partiti e di chi li vota.