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Regionali, presentata “Toscana Sinistra Civica Ecologista”

Articolo Uno, Casa Livorno, Futuro!, Livorno in Comune, Per Livorno Insieme sono i soggetti politici che hanno deciso di aderire alla lista regionale “Toscana Sinistra Civica Ecologista” a sostegno di Eugenio Giani

Venerdì 31 Luglio 2020 — 12:58

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Articolo Uno, Casa Livorno, Futuro!, Livorno in Comune, Per Livorno Insieme sono i soggetti politici che hanno deciso di aderire alla lista regionale “Toscana Sinistra Civica Ecologista” a sostegno di Eugenio Giani, candidato del Centrosinistra alle elezioni regionali del 20 settembre. Si tratta del risultato di un lavoro di coordinamento delle esperienze civiche progressiste  della costa durato molti mesi e che punta a andare oltre la scadenza delle stesse regionali.

Le prossime elezioni regionali in Toscana costituiranno uno spartiacque, sia a livello regionale che nazionale. Con esse, infatti, vi è un rischio reale che venga interrotto il lungo ciclo di governo inauguratosi sin dalla nascita dell’istituzione regionale che ha visto sempre la sinistra come guida e forza di governo.

In Toscana dunque si gioca una partita politica di enormi proporzioni che non può essere affrontata senza coglierne le reali implicazioni economiche e sociali, tenuto conto della necessità urgente di ripresa dopo la drammatica crisi post Covid e tenuto anche conto che gli avversari costituiscono, soprattutto la destra leghista, formazioni politiche che non condividono i valori fondanti della nostra Costituzione, su cui la Toscana è incardinata.

Ciò rafforza la consapevolezza che, prima di ogni distinzione programmatica, una scelta di campo deve essere compiuta. Non ci rassegniamo infatti a una sinistra che non partecipa al governo della Regione e che non incide sulle scelte vere che riguardano i cittadini.

Toscana, buon governo, ma anche necessità di cambiamento.

Anche in Toscana è all’ordine del giorno il tema del cambiamento, per quanto questo si presenti in forme specifiche meno drammatiche rispetto ad altre Regioni, anche in virtù del buon governo che ha caratterizzato la politica regionale guidata nei passati decenni dalle Sinistra. Ciò nonostante la crisi economica decennale ( oltre a quella post Covid ) hanno colpito anche la Toscana seppur in maniera asimmetrica, riproponendo un dualismo tra aree interne più forti, ed aree esterne più fragili.

Le aree costiere, in particolare, si trovano in una situazione di crisi prolungata rispetto alla media regionale: minor reddito pro-capite, diminuzione del numero di abitanti, sanità e trasporti di livello inferiore, maggior inquinamento ambientale, peggiori livelli occupazionali. E questo non è più tollerabile se si vuole guardare al raggiungimento di standard di eccellenza economica e sociale uniformi per l’intera regione.

Dal nostro punto di osservazione, la costa Toscana e in particolare la Provincia di Livorno, sono queste le problematiche su cui è irrinunciabile porre l’attenzione e la futura azione del governo regionale:

Il Lavoro è a nostro avviso l’emergenza primaria. Il nostro territorio ha assoluta necessità di crescita economica e di nuove opportunità lavorative per arginare una crisi economica che dura da più di un decennio a cui purtroppo si sommerà la grave decrescita economica e occupazionale post Covid. La depressione economica e la mancanza di opportunità lavorative stanno alimentando da tempo un esodo giovanile verso altre realtà economiche nazionali e internazionali con il conseguente invecchiamento della popolazione residente. Ogni strada deve essere battuta per lo sviluppo delle realtà economiche e industriali presenti e per attrarre nuovi insediamenti produttivi, rendendo disponibili e attrattive aree adesso improduttive o addirittura abbandonate a sé stesse nell’attesa di bonifiche. Risultati vincenti a lungo temine potranno essere raggiunti se le azioni intraprese promuoveranno la ricerca e la sperimentazione di modelli insediativi e produttivi a basso impatto ambientale e ad alto contenuto tecnologico, in grado di creare lavoro qualificato e ad alto valore aggiunto.

Sviluppo dei porti e delle infrastrutture, a partire dalla Darsena Europa, dei retroporti e delle infrastrutture di collegamento, opere che attendono da troppi anni il via effettivo, rallentate da burocrazia, lungaggini amministrative e una gestione evidentemente non all’altezza delle urgenze del territorio. Anche sulle infrastrutture di collegamento non sono più differibili investimenti, sia nell’ambito ferroviario che stradale. In particolar modo riteniamo sia indispensabile intervenire su un collegamento ferroviario veloce ed efficiente tra la costa e il capoluogo Toscano, in grado di servire sia turisti, sia gli utenti dell’aeroporto Galilei, che i tanti lavoratori e studenti che ogni giorno affollano i treni regionali. Anche la direttrice verso il sud della Toscana e verso Roma necessità di una riqualificazione sia nell’ambito stradale/autostradale che ferroviario.

La riconversione green dell’economia, con la riqualificazione energetica e ambientale delle industrie presenti sfruttando al massimo la grande mole di investimenti europei nell’ambito del green new deal. Occorre diminuire l’impatto del trasporto su gomma investendo fortemente sullo sviluppo della rete ferroviaria. Lo sviluppo dei porti è essenziale per l’economia dei territori costieri, ma deve coniugarsi anch’esso con la sostenibilità ambientale. Il controllo delle emissioni navali, per esempio, è un aspetto fondamentale e le istituzioni devono fare tutto quanto in loro potere per renderlo effettivo ed efficiente. Servono poi precisi impegni e continui investimenti per la tutela e prevenzione di ambienti a rischio degrado e dissesto idrogeologico. Nessuno può dimenticare la tragica alluvione di Livorno nella notte tra il 9 e 10 Settembre 2017, un fenomeno di carattere eccezionale, ma purtroppo ricorrente sul tutto il territorio nazionale e regionale.

Riduzione e gestione dei rifiuti. Saranno fondamentali politiche che spingano verso una riduzione progressiva della quantità di rifiuti prodotti e la realizzazione di percorsi virtuosi finalizzati all’ottimizzazione del servizio di raccolta e al successivo recupero/riciclo effettivo dei materiali (economia circolare), che sarà resa possibile solo investendo su una moderna ed efficiente rete impiantistica. La gestione dei rifiuti deve essere programmata a livello di area vasta o regionale.

Revisione del sistema sanitario regionale con un impegno forte a rivedere la recente riforma, con un’attenta verifica del modello degli ospedali per intensità di cura e un potenziamento dei servizi territoriali, adoperandosi affinché venga evitato il rischio sempre più evidente di privatizzazione del sistema sanitario. La drammatica esperienza Covid ha messo alla luce l’importanza vitale di un sistema sanitario pubblico moderno ed efficiente, sistema che ha risposto meglio dove la presa in cura dell’utente avveniva sul territorio, limitando gli accessi diretti agli ospedali.

Nei prossimi mesi saranno stanziati a livello nazionale ingenti finanziamenti per gli investimenti da fare in campo sanitario, la Toscana dovrà essere pronta per sfruttare al massimo le opportunità e investire sull’intero sistema sanitario territoriale.

La casa, diritti e politiche di integrazione, ci impegniamo a sostenere un programma di incremento della dotazione del patrimonio residenziale pubblico, in particolare derivante dalla riqualificazione e dal recupero del patrimonio esistente. La Toscana è terra di diritti umani e di cittadinanza, contro ogni discriminazione razziale, di genere e per orientamento sessuale. Sosteniamo il buon modello toscano di

accoglienza diffusa dei richiedenti asilo, ma occorre rilanciare le politiche attive di integrazione dei migranti.

L’istruzione, con l’impegno alla realizzazione di un programma straordinario per contrastare l’abbandono scolastico e per interventi di sostegno al proseguimento degli studi. Al fine di rilanciare l’offerta pubblica dei servizi per l’infanzia, ci impegniamo a risolvere il problema delle liste di attesa per quanto riguarda l’accesso ai servizi (0-3 anni), che rende inefficace la stessa assegnazione del bonus alle

famiglie e rende impossibile l’accesso universale a questi primi servizi del percorso formativo dell’individuo.

Sinistra Civica Ecologista non è una mera sommatoria di esperienze politiche, ma un Progetto che vuol tenere insieme il legame profondo con i territori e i cittadini, la capacità di ascoltarne le istanze, con una visione ideale ma non ideologica, per uno sviluppo sostenibile della nostra amata Toscana.

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