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Salvetti, primo incontro di programma su cultura e turismo

Mercoledì 10 Aprile 2019 — 17:37

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È stato l’entusiasmo il vero protagonista del primo evento programmatico e partecipativo della coalizione di centro sinistra che sostiene Luca Salvetti. La sala della Bodeguita gremita per parlare di cultura e turismo. “Stasera sono felice di dare voce e giusto spazio a chi, insieme a me,  sta lavorando in gruppo per costruire il programma di riferimento della coalizione”, ha detto Luca Salvetti nell’intervento iniziale. È intervenuto poi Pietro Contorno che ha raccontato le sei ore di incontro di addetti ai lavori per scrivere il documento di programma sulla cultura. “La cultura deve uscire dalle stanze segrete. L’idea è di creare tavoli di progettazione riconosciuti e stabili, istituzionalizzati e cabine di regia che producano finanziamenti” dice Contorno.
Simone Lenzi parla della vocazione di Livorno, città di mare e aperta. “Culturalmente dobbiamo opporci alla chiusura e capire che con la cultura si mangia, eccome! Pensiamo a realtà come Torino e Pesaro. E la cultura determina sicurezza. L’obiettivo è di riappropriarsi dei quartieri con veri e propri presidi culturali”. La parola passa a Luca Zannotti che ribadisce il ruolo di una progettualita’ specifica, unico modo per offrire un futuro europeo alla nostra città.  Parla di modelli di ibridanza coworking e spazi di rigenerazione urbana.
Intervengono poi Voleri, Francesco Cortoni direttore del Nuovo Teatro delle Commedie, Eleonora Zacchi direttrice del Centro Artistico Il Grattacielo, Barresi, che propone un festival del cinema internazionale a Livorno. Pellegrini, operatrice culturale, ritiene che al momento attuale Livorno possa attuare un progetto di impresa culturale. “La cultura è volano di sviluppo e porta al benessere di ogni individuo”.
Emiliano Carnieri e Mario Menicagli hanno parole rivolte ai giovani ed al pubblico “che va costruito”.
Infine Todaro propone di usare le aree degli ex macelli e Forte San Pietro ed il Rivellino quando si libererà, come luoghi di incontro delle diverse culture umanista e scientifica, rafforzando così  la vocazione alla diversità del capoluogo labronico.

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1 commento

 
  1. # sergio mainardi

    Il candidato Sindaco ed i suoi consiglieri organizzano degli eventi per parlare di cultura, iniziativa assolutamente legittima, ci mancherebbe!
    Diciamo la verità i loro interventi sono di una banalità assoluta: “…che con la cultura si mangia, eccome!” Di solito io preferisco citare la Carta dell’Unesco: “Il nostro patrimonio, culturale e naturale, è fonte insostituibile di vita e di ispirazione.” Qui invece siamo a: “creare tavoli di progettazione riconosciuti e stabili”. Signori i tavoli ai quali si incontrano le associazioni ci sono già, a Livorno si organizzano trasmissioni Tv alle quali voi non partecipate e ci sono diversi gruppi su whatsapp, con discussioni molto accese, dei quali voi non fate parte. Signori voi vi proponete come l’intellighenzia (scritto intellighenzia) livornese ma pochi vi considerano, il responsabile cultura PD, artista importante, non lo conosce nessuno così come il capolista che neppure abita a Livorno. Domani c’è un importante evento culturale potete partecipare (almeno per una volta … in passato non lo avete mai fatto) così constatate quanto scrivo. Ultima domanda per evidenziare la vostra impreparazione: “a Livorno ci sono i Fossi oppure i Canali? Cioè…”