Cerca nel quotidiano:


Talini e Raspanti (Futuro!): “: Il prefetto di Livorno non segua l’esempio di Firenze”

sabato 20 Aprile 2019 12:58

Mediagallery

Venerdì 20 aprile una donna peruviana è stata allontanata dalla Stazione Santa Maria Novella di Firenze, nei pressi della quale si trovava in attesa dell’autobus che l’avrebbe accompagnata a lavorare. La polizia ha chiesto i documenti, ha verificato la banca dati e ha disposto il suo allontanamento forzoso in forza dell’ordinanza con cui Prefetto di Firenze, adeguandosi prontamente alla direttiva del Ministro Salvini, ha istituito nell’area una “zona rossa”. Poco importa che la signora peruviana non avesse condanne e che avesse regolari documenti di soggiorno. Applaudono le destre che vorrebbero prendersi (questo il loro linguaggio) anche Livorno. Applaude Salvini che vagheggia il ritorno dei podestà e minaccia di commissariare i Sindaci che non cacciano i marginali dal salotto buono delle città “itagliane”. Che tristezza! Sembra di tornare all’Italia preunitaria, quella in lotta col brigantaggio, quando vennero messe a punto le prime misure di prevenzione contro i poveracci, tali e quali a quella salviniana di pochi giorni fa. Allora si ghettizzavano gli “oziosi”, i “vagabondi” ed i “sospetti”. Oggi? Lo stesso. Son passati centosessant’anni e siamo sempre lì col conto. Chiamiamolo governo dell’involuzione, non del cambiamento. Se il Prefetto di Livorno ha intenzione di prendere esempio dal collega fiorentino sappia che noi saremo in piazza a protestare. In tanti. Non è calpestando i diritti che si rende una città sicura. Una città è sicura quando ci si sforza di garantire il benessere di tutti, quando si assicura il diritto al lavoro, alla casa, a spazi pubblici inclusivi, quando si proteggono le minoranze, quando si rispettano i giovani e gli anziani, quando si integrano gli stranieri, quando si stimola l’offerta culturale. La legalità, non è quella del DASPO urbano (obrobrio prima linguistico che giuridico che è una delle peggiori eredità dell’ultimo governo di centrosinistra). La legalità è, prima di tutto, quella costituzionale, che tutela i diritti fondamentali delle persone. Insieme possiamo lavorare per superare i conflitti sociali ed insieme potremo seriamente parlare di sicurezza. Nella città che noi vogliamo, aperta, libera, civile.

Marco Talini e Andrea Raspanti
Futuro!

Riproduzione riservata ©

1 commento

 
  1. # Marcello

    Siamo d’accordo sull’accoglienza per tutti quelli che accettano di regolamentarsi secondo le nostre leggi ma dato che il buon edil cattivo non sono prerogativa soltanto italiana come intende, Futuro!, adoperarsi per far sì che si ripesttino le regole della convivenza e della civiltà in caso vincesse le elezioni?
    Una risposta in dettaglio, una che domani trovi reale applicazione con norme civili, diverse da quanto applicato a Firenze, grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003 e degli art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.
Il commento e il nick name da lei inseriti potranno essere pubblicati solo previa lettura da parte della redazione. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare o pubblicare moderandolo sia il commento che il nick name. Se acconsente prema il bottone qui sotto “commenta l’articolo”.