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Porta a porta: multe per chi trasgredisce

Il Cda di Aamps spiega il nuovo piano industriale: la tariffa passerà dai 224,22 € pro-capite attuali ai 186,08. E si pensa a come eliminare l'inceneritore

Venerdì 22 Luglio 2016 — 07:10

di Letizia D'Alessio

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“Quanto fatto in questi sei mesi è stato sicuramente complesso e non è stata certamente una passeggiata”. È stato questo l’esordio, ieri durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sede di via dell’Artigianato, del presidente di Aamps Federico Castelnuovo. “Il piano industriale che abbiamo messo in piedi – ha continuato – permette da una parte di incrementare l’efficienza della società e dall’altra di generare una riduzione dei costi a carico del cittadino. Come si legge infatti a pagina 30 del piano la tariffa passerà dai 224,22 € pro-capite attuali ai 186,08 che saranno versati nel 2021. “La fattibilità di ciò che abbiamo presentato è stata validata sia da professionisti sia soprattutto dal Tribunale”.
Investimenti e risparmi: Complessivamente, per il periodo 2016-2021 il piano industriale prevede investimenti per un totale di 7,5 milioni a cui vanno aggiunti altri 9,1 milioni di finanziamenti ordinari. Dieci milioni sarà la cifra che sarà risparmiata (2 milioni all’anno): maggiori economie che deriveranno principalmente da una diversa organizzazione del lavoro e da una rinegoziazione dei prezzi d’acquisto.
aamps sede via artigianatoQuestione inceneritore: Nel piano non è stato inserito lo spegnimento delle due linee dell’inceneritore: “La situazione economica che abbiamo trovato – ha affermato la consigliera Paola Petrone – ci ha obbligato a considerare l’impianto di incenerimento. Detto ciò nel nostro mandato è contemplato che sia trovata una soluzione per eliminare l’inceneritore e dal 2018 inizieremo a pensarci. Posso dire che i rifiuti bruciati saranno inferiori a quelli attuali”.“Il piano rispetta le caratteristiche che l’amministrazione si è data – è intervenuto l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti – a inizio mandato abbiamo bloccato la creazione della terza linea e tra due anni cominceremo a riflettere su come spegnere l’impianto in modo definitivo”. Non nasconde la soddisfazione il responsabile alle partecipate: “Abbiamo dimostrato che non serviva l’aumento di capitale e abbiamo evitato di prendere 10,7 milioni dalle tasche dei cittadini”.
Porta a porta e raccolta differenziata: Come già scritto negli scorsi giorni uno degli obiettivi principali del progetto industriale è l’estensione in tutta la città entro il 31 dicembre 2017 del sistema di porta a porta. Attualmente il “Pap” (porta a porta ndr) serve 20.000 abitanti nelle zone di Venezia, Salviano-Cimarosa-Coteto e Colline. E a partire da maggio del prossimo anno, SPAZZATURA COTETO AAMPS BIDONI PORTA A PORTAcome ha fatto sapere Petrone, sarà allargato all’intero territorio cittadino, dividendolo al massimo in 3 o 4 fasi. Nelle aree in cui la trasformazione è già stata introdotta hanno considerevolmente incrementato la percentuale di raccolta differenziata (si attesta intorno al 75% ndr), contribuendo a portare la percentuale generale intorno al 46%. “Sicuramente quello del porta a porta è un servizio che deve essere migliorato – ha assicurato Petrone – e pensiamo di iniziare a rivederlo a partire da settembre”.
Ha annunciato inoltre che da Aamps hanno chiesto di far iniziare l’iter in modo da permettere alle ‘sentinelle del decoro’ di poter comminare sanzioni a chi non rispetta le regole. Ma l’introduzione della tariffa puntuale che fine ha fatto? Dall’azienda che gestisce i rifiuti hanno riferito che non appena i margini lo permetteranno si penserà alla sua attuazione.
Personale: Tra il 2016 e il 2021 le nuove assunzioni saranno in totale 62, di cui la maggior parte verranno fatte il prossimo anno (saranno 56) per implementare il servizio del porta a porta. Si conta che a fine 2017 lavoreranno al sistema di “Pap” 150 persone. Le uscite invece saranno, nei cinque anni, 36. ”Non abbiamo licenziato nessuno, anzi”. È stato il lapidario commento del consigliere Massimiliano Tolone.
Retiambiente: “La nostra volontà è ancora quella di non entrare in Retiambiente – ha ribadito Lemmetti – tuttavia siamo disponibili a metterci a un tavolo con Ato per fare capire loro che esiste un modo diverso di governare. Mi confronterei infatti col vantaggio di avere dalla mia un piano, di un’azienda pubblica, migliore di quello d’ambito”.

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24 commenti

 
  1. # #fai

    …………………Come si legge infatti a pagina 30 del piano la tariffa passerà dai 224,22 € pro-capite attuali ai 186,08 che saranno versati nel 2021. ……….. mi sa tanto che il valore dei 186,08 € del 2021 sarà uguale ai 224,22 attuali… tanto guadagno.

    1. # enrico

      il tuo amico cosmici invece aumentava ogni anno sempre e comunque!

      1. # #fai

        il tuo amico cosmici (cosimi) sarà un tuo amico….

  2. # enzo

    secondo te l’ inflazione aumenterà il valore dell’ euro?
    pensa prima di parlare

  3. # Luca Catone

    Campa cavallo che l’ erba cresce, tutto rimandato alle calende greche.

  4. # ripetenti

    Allora sono proprio duri all’Aamps ! Le “sentinelle del decoro” se lo vogliono ce le hanno già a disposizione senza spendere altri soldi per corsi inutili e distogliere personale interno. Basta che usino le Guardie ambientali della Provincia che sono numerose ed hanno già il decreto prefettizio per irrorare sanzioni !

  5. # Morchia

    Quanto prospettato nell’articolo, ad “occhio e croce”, mi pare incompatibile con quanto fino ad oggi rappresentato in ordine alla situazione di disastro finanziario dell’azienda che ha fatto propendere l’amministrazione per il concordato. Una delle due situazioni, per me, non è veritiera. Vedremo…

  6. # Alla frutta

    Pagate i debiti alle aziende invece di fare il porta a porta

  7. # jure

    nessuno parla di come è gestita attualmente la PAP…con giri saltati sistematicamente e rifiuti abbandonati sotto le finestre delle abitazioni. mancano mezzi(dato aziendale: occorrono ulteriori 9 camion) e personale che movimenta i bidoni. Non esiste una regolamentazione che permetta di rendere esecutive e certe le eventuali sanzioni, mediante l’individuazione del trasgressore. Con la politica del terrore vi troverete ad affrontare rimborsi e spese processuali per sanzioni illegittime. Prima organizzatevi, poi sanzionate.

  8. # finiti

    Ancora una volta una analisi in contraddizione con quanto detto in precedenza….un piano irrealizzabile…una agonia che ha già una fine scritta: il fallimento di aamps.

  9. # mairosso

    Fate ridere!!! ahahah

    come vorrebbero risanare i conti questi? Implementando il costosissimo porta a porta…. ahahah meritate la situazione in cui siete.

    Le voglio proprio vedere le riduzioni di tariffe… ahahahh

    a casa!!!!

  10. # Lino

    Erano gli anni ’50/’60 un uomo avanzava verso le 12.00 con un tromba e dietro un camion con un telone dove veniva raccolta tramite con una cesta l’immondizia…Ricordo le donne con i secchi zincati sia affrettavano a portare giornalmente la “spazzatura” che non rimaneva MAI in casa…..
    Cosa si deve sentir dire con la raccolta non quotidiana e quella che rimane chissà che cattivo odore e che moscaio….Povera Livorno com’eri bella!!!!

  11. # ale66

    Con tutti i cani che urinano a “destra e a manca” voglio vedere i bidoni del porta a porta come verranno ridotti…….

  12. # utente

    Un bel piano per far lavorare i vostri “lavoratori” quando lo fate?

  13. # ilio

    La soluzione ci sarebbe. Si chiama REA.

  14. # Lorenzo65

    Ma se io devo mettere il bussolotto dell’ umido in strada il mercoledì ma parto di lunedi, devo tenere una settimana il pesce a marcire in casa? E se nella notte qualcuno si diverte a buttar lattine di birra nel bussolotto, poi quando lo ritirate la mattina seguente con le birre dentro , la multa la fate a me? Devo passar le mie giornate affacciato alla finestra a sorvegliar spazzatura?

  15. # tutti boni

    Domanda: e se invece sarà Aamps a non rispettare le regole faranno multe a chi la amministra? Fate un sondaggio per sapere cosa ne pensa la gente, ma sopratutto la soddisfazione del servizio porta a porta..

  16. # vasco

    vi garantisco che Colline e Venezia sono diventati due quartieri spazzatura. Quando aprirete tutti gli occhi e soprattutto vi chiuderete il naso dalla puzza sarà troppo tardi. Il PaP non è sostenibile in questo modo neanche se ci azzerano le tasse. Non so se tutto questo è colpa di Nogarin, ma di sicuro non lo rivoto più.

  17. # Jekdipicche

    Spingete, spingete il porta a porta, i tarponi ed i gabbiani compresi i cani vi ringraziano, per questo non c’è che dire i cinquestelle sono degli animalisti DOC.

  18. # orso

    Tanto questi hanno il paraocchi.
    File di auto incolonnate sugli scali, spazzatura lasciata a marcire,camerate dell’ospedale fatiscenti senza un bagno.
    Loro sono i depositari della verita’,l’unica realta’ che conta e’ quella che si sono costruita nei loro blog e nei loro cervelli plagiati.

  19. # giuse

    Quando è il Comune che trasgredisce!!!! per esempio dove il porta a porta non viene più erogato, creando difficoltà a chi abita in quelle strade? è stata fatta richiesta al comune di ripristino del servizio con allegate firme! nessuna risposta!

  20. # adriano

    si fa due risate quando lo mettono sulle strade del lungomare, quando il vento sdraia motorini, ribalta cassonetti, tronca i rami delle tamerici, e la spazzatura sparsa sui marciapiedi e per strada, ottima cartolina da terzo mondo

  21. # jeppy

    Oh bimbi ormai lo sappiamo che i grillini sono un bluff e tale si riveleranno in ogni occasione. Hanno entusiasmo, portano voglia di pulizia e non avendo ancora avuto tempo di sporcarsi sono puliti, ma la politica è una cosa seria, come tutte le professioni fatte a un certo livello, e non si improvvisa!!!
    Questi passeranno e ne ricorderemo solo i danni e la presunzione immane… fra l’altro sono anche cattivi e vendicativi !!!!

  22. # Checchino Eta

    Una ….a pazzesca, direbbe il Rag. Fantozzi. Il porta a porta aumenta i costi, aumenta a dismisura i disagi delle famiglie che spesso abitando in piccoli appartamenti non sanno dove e come conservare i vari contenitori del differenziato, non diminuiscono i rifiuti, non diminuiscono le tariffe, stimolano il “lancio dal finestrino” nei punti più disparati della città, specialmente nelle periferie estreme. Rimettete i cassonetti, istruite la gente su come differenziare i vari rifiuti, su dove e come vanno messi,. Fate controlli rigorosi, magari anche attraverso telecamere, e punite chi lascia fuori dei cassonetti rifiuti vari. Fate il porta a porta per i rifiuti “ingombranti” (elettrodomestici, mobili, ecc…). Sicuramente si ridurranno i costi e la gente sarà più contenta del servizio offerto.