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AdSP, ecco le linee di indirizzo per la gestione delle emergenze in ambito portuale

Lunedì 11 Luglio 2022 — 17:50

Il vademecum, progetto pilota a livello nazionale, è stato illustrato alla presenza di molti operatori portuali e dei rappresentanti delle istituzioni. Il documento va in sostanza ad integrare i piani di emergenza interni stilati dalle singole imprese. Non ha alcun vincolo di cogenza ma suggerisce agli operatori alcune best practice da adottare per ridurre i tempi di intervento ed evitare conseguenze più gravi

Prevenire gli eventi incidentali e infortunistici a bordo nave e nelle stive, dando a ciascuna impresa portuale uno strumento operativo per la gestione delle attività di soccorso e recupero. E’ con questo obiettivo che l’Autorità di Sistema ha stilato nei giorni scorsi le Linee di indirizzo per la gestione delle emergenze in ambito portuale. Il vademecum, progetto pilota a livello nazionale, è stato illustrato l’11 luglio nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia alla presenza di molti operatori portuali e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno partecipato alla realizzazione del documento. Si è trattato infatti di un lavoro corale cui hanno preso parte, ciascuno per le parti di propria competenza, l’Autorità di Sistema (come regista), l’Autorità Marittima, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; il Servizio Sanitario di Emergenza 118, Il dipartimento di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e gli RLSS. Il documento va in sostanza ad integrare i piani di emergenza interni stilati dalle singole imprese. Non ha alcun vincolo di cogenza ma suggerisce agli operatori alcune best practice da adottare per ridurre i tempi di intervento ed evitare conseguenze più gravi. Andando nel dettaglio, le linee guida fotografano tutto il porto di Livorno (in una fase successiva sarà interessato anche lo scalo piombinese), definendo le condizioni di accosto alle banchine da parte dei mezzi operativi; le procedure adottate dalle imprese in caso di emergenza; le possibili condizioni ambientali presenti a bordo e all’interno della nave sia in fase di carico che di scarico; il funzionamento e le caratteristiche delle barelle modello Toboga e delle celle porta persone.
Viene inoltre stilato un piano di azione differenziato per tipologia di nave merceologica e, quindi, per difficoltà di accesso all’area di stiva. Infine, viene dedicato ampio spazio alla parte della formazione, in cui si fa riferimento all’importanza delle prove e delle simulazioni al fine di perfezionare di volta in volta le linee di indirizzo. “Non posso che ringraziare quanti, dentro l’AdSP e tra le Istituzioni coinvolte, hanno lavorato a questo documento” ha detto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Luciano Guerrieri. “La presenza di attori con particolare e specifica esperienza ha reso possibile offrire un contributo di notevole spessore alla produzione delle linee di indirizzo. La sicurezza in ambito portuale è uno dei fari guida della nostra azione amministrativa e sono contento che oggi si sia arrivati a traguardare un risultato concreto” ha concluso.

Durante la presentazione, tutti i relatori intervenuti all’evento hanno sottolineato il valore strategico delle sinergie che le singole istituzioni hanno saputo attivare nell’ambito di un percorso condiviso, che mira a ridurre i rischi di incidenti mortali a bordo nave. Il comandante dei vigili del fuoco di Livorno, Ugo D’Anna, ha segnalato l’ottimo livello di collaborazione istituzionale trovato nella città dei Quattro Mori: “Una cosa non scontata – ha detto -, il buon rapporto con le istituzioni ci ha permesso di arrivare in tempi utili alla redazione di un documento importante come questo. Ora è opportuno pensare alla possibilità di organizzare, dopo l’Estate, esercitazioni congiunte per affrontare ipotesi come quelle previste nelle linee guida”. Anche il Capo Reparto Tecnico Amministrativo della capitaneria di porto di Livorno, Armando Ruffini, ha messo l’accento sull’importanza della partecipazione corale al progetto da parte di tutte le articolazioni periferiche dello Stato: “Tutto ciò che va nella direzione del miglioramento delle procedure che consentono la tutela della vita umana deve essere attenzionato con il massimo dello scrupolo” ha dichiarato. Dello stesso tono l’intervento della direttrice del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest, Roberta Consigli: “Abbiamo cominciato a condividere un percorso per la gestione delle emergenze in ambito portuale. Si tratta di un traguardo importante e ambizioso” ha sottolineato.

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