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Anche la nautica pisana coinvolta nell’opposizione al nuovo regolamento dell’Amp Secche della Meloria

Una lettera a firma congiunta è stata inviata ai Sindaci di Livorno, Pisa e Collesalvetti

Venerdì 16 Febbraio 2018 — 15:06

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Nella nuova e moderna ‘battaglia’ per la Meloria e le sue Secche, la partecipazione ora si allarga oltre i confini prettamente cittadini e coinvolge anche, in qualità di preziosi alleati, i rappresentanti della nautica che hanno base e operano in provincia di Pisa.

Dopo aver declinato la parziale e insoddisfacente proposta di dialogo presentata nelle settimane scorse dai dirigenti del Parco naturale Migliarino- San Rossore- Massaciuccoli, a causa della constatazione di una volontà di concertazione limitata esclusivamente ad alcuni articoli della bozza di Regolamento Disciplinare dell’Area Marina Protetta di cui l’Ente è gestore (nel dettaglio, le specifiche per la navigazione, l’ancoraggio e la pesca sportiva), nella mattinata di martedì 13 febbraio il Consorzio Nautico di Livorno ha organizzato un incontro presso la propria sede. Una riunione alla quale sono stati convocati e hanno presenziato con spirito quanto mai agguerrito e costruttivo i rappresentanti dell’intero coordinamento della piccola e media nautica del litorale, labronico e non solo.

Tra gli intervenuti infatti, i membri del Consiglio Direttivo dello stesso Consorzio hanno fatto da padroni casa affiancati dai delegati del Coordinamento dei circoli nautici della costa (ovvero il soggetto che raduno i moletti Nazario Sauro, Ardenza, Antignano, Quercianella e Chioma), da quelli della FIPSAS e dell’Arcipesca, oltre che della Lega Navale Pisa e dello Yacht Club Pisa per quanto concerne il tratto di costa del comune rossocrociato.

Dal meeting è emersa la decisione concertata di inviare una lettera ai Sindaci dei Comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti. Indirizzata ai Primi Cittadini dei territori limitrofi all’Area Marina Protetta, i cui residenti nonché fruitori del mare sono principalmente interessati dal provvedimento in fase di approvazione, la missiva è finalizzata a richiedere un intervento diretto da parte delle citate Amministrazioni Comuni. Una presa di posizione chiara e necessaria affinché l’Ente Parco riveda con urgenza le posizioni sin qui annunciate e agisca, in modo da garantire che la nuova normativa tuteli gli interessi delle comunità locali.

Nel dettaglio, si chiede quindi che il regolamento consenta ancora la possibilità di libero accesso e di libero ancoraggio ai residenti dei tre Comuni, così come che renda possibile svolgere gratuitamente la piccola pesca amatoriale all’interno delle aree B e C soggette a minori restrizioni sotto il profilo della tutela ambientale. Richieste quanto mai legittime, visto che tutto questo già si verifica all’interno del Parco dell’Arcipelago Toscano, sempre per quanto concerne la popolazione residente.

In allegato, il documento inviato ai tre Sindaci di Livorno, Pisa e Collesalvetti.

Riproduzione riservata ©

4 commenti

 
  1. # roberto5

    Spero che la pesca sportiva sia bandita da tutte le secche delle Meloria come pure la navigazione e la balneazione.. un parco marino deve avere delle regole ferree…noi pesca sub siamo stati banditi per primi dalle secche della Meloria .. anche se la nostra disciplina rientra nella pesca sportiva , quindi non capisco perchè non si devono bandire anche gli altri tipi di pesca e la navigazione con ancoraggio, l’ancoraggio deturpa il fondale marino , la pesca con canna e lenza è inappropriata perchè si possono pescare pesci molto piccoli e in fase di riproduzione, la balneazione spaventa le specie marine…un parco marino deve essere tutto e per tutto un parco , le secche devono essere totalmente chiuse , altrimenti che parco sarebbe?

  2. # ilio

    la piccola pesca amatoriale è quella più distruttiva di tutte, si prendono piccolissimi pesci ….

  3. # roberto5

    A suo tempo è stato fatto un ricorso al TAR per l’inibizione della pesca sub nelle secche della Meloria,,, non capisco perchè adesso tutti si mobilitano per la piccola pesca amatoriale , la più dannosa è irrispettosa tra le pesche , la pesca sub altamente selettiva …. non è mai stata presa in considerazione essendo stata emarginata senza motivo , adesso la mobilitazione generale per una piccola somma per usufruire delle secche della meloria, noi abbiamo proposto un pagamento per effettuare la nostra pesca sportiva in Meloria ma ripeto nessuno ci ha preso in considerazione…la legge deve essere uguale per tutti…. perchè alcuni pescatori sportivi si alcuni no?
    spero vivamente che a tutti sia fatto rispettare il parco in maniera equa …perchè come a oggi è stata fatta solo una discriminazione senza prove scientifiche …

  4. # lev

    Infatti pagare per accedere e’ assurdo…l’accesso all’Area non deve essere consentito..Di che protezione stiamo parlando?