Cerca nel quotidiano:


CCIAA: oltre un terzo delle imprese toscane pronte ad utilizzare le risorse Ue

indagine di SiCamera e InfoCamere nell’ambito del progetto S.I.S.PR.IN.T. Il presidente Breda: "Ma chiedono semplificazione, linguaggio semplice e assistenza. Importante agire subito"

Mercoledì 31 Marzo 2021 — 15:48

Mediagallery

Un’impresa toscana su tre ha intenzione di utilizzare i finanziamenti europei e i fondi comunitari, ma per avvalersi di queste risorse chiede soprattutto una netta semplificazione delle procedure amministrative, l’utilizzo di un linguaggio semplice nei bandi e nella modulistica e assistenza tecnica. La pandemia e la discussione intorno alle nuove risorse europee potrebbe essere all’origine della rinnovata attenzione delle imprese verso i finanziamenti della Ue. Questo emerge da un’indagine effettuata da SiCamera e InfoCamere nell’ambito del progetto S.I.S.PR.IN.T. del quale la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno è Antenna territoriale per la Toscana con un ruolo di ascolto delle istanze del sistema imprenditoriale regionale. Appena il 2,6% delle imprese toscane (3,6% media Italia) è riuscito ad utilizzare finanziamenti europei/fondi strutturali nel periodo 2014-2020, nella maggior parte dei casi accedendo a POR regionali (65,5%) o PON nazionali (28,8%) e affrontando diverse difficoltà. Per quanto riguarda la scrittura e la presentazione delle domande, quasi un’impresa su due lamenta la difficoltà di adempiere alle richieste (Toscana 46%, Italia 51,5%), oltre un quinto sottolinea la modesta rispondenza degli strumenti alle esigenze delle imprese e tempi di attesa troppo lunghi tra richiesta ed assistenza (in entrambi i casi oltre un quarto a livello nazionale). Quote significative di imprese indicano anche altre criticità di rilievo: settori dei bandi non attinenti alle attività dell’impresa (17,8% sia per la Toscana che per Italia), dimensioni imprenditoriali troppo limitate (15,9% Toscana, 13,6% Italia); assistenza inadeguata da parte delle amministrazioni responsabili dei bandi (13,8% Toscana, 14% Italia); scarsa chiarezza degli istituti di credito (13,8% Toscana, 13,2% Italia); esistenza di imprese prive delle necessarie competenze all’accesso (9,5% Toscana, 5,7% Italia) e difficoltà legate all’obbligo di presentare garanzie e/o fidejussioni (7,9% Toscana, 10,9% Italia).

“Sono dati che non stupiscono – commenta il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda – l’eccessiva complessità, la burocrazia esasperata sono uno dei problemi che soffocano la ripresa imprenditoriale da troppo tempo. Anche l’indagine SISPRINT dimostra che invece la propensione a ripartire c’è, ma il ruolo del pubblico deve essere rivisitato, puntando su procedure più semplici e comprensibili e su un’assistenza tecnica davvero in grado di supportare le imprese nei percorsi di crescita, anche in Europa”. Per circa la metà delle imprese toscane e italiane intervistate, al fine di ovviare a queste problematiche sarebbe indispensabile infatti anzitutto una semplificazione delle procedure amministrative, ma oltre un terzo delle imprese ritiene altresì necessario l’utilizzo di un linguaggio più semplice nei bandi e nella modulistica. Altro elemento cruciale è la richiesta di una maggior assistenza tecnica per l’accesso ai bandi ed in itinere (18,7% Toscana, 19,9% Italia), una comunicazione maggiormente mirata a target specifici (circa il 13% per Toscana e Italia), una documentazione amministrativa più standardizzata (11,7% Toscana, 13,6% Italia), un’informazione più approfondita sulla tempistica di avvio dei bandi e implementazione di un “calendario bandi” (11,4% Toscana, 12,6% Italia) nonché tempi certi per la pubblicazione degli avvisi, la valutazione del progetto e i pagamenti (5,2% Toscana, 8,5% Italia). Per accedere ai finanziamenti europei/fondi strutturali le imprese dichiarano per lo più di avere necessità di ricevere più tempestivamente informazioni sulle opportunità di finanziamento e maggiore supporto nell’elaborazione e redazione dei contenuti della richiesta/del progetto.

Tra le criticità relative al territorio, segnalate dalle imprese toscane, da sottolineare i problemi di accesso al credito e la bassa offerta di competenze nell’acquisizione del personale. Al contempo, le imprese hanno segnalato le misure di sostegno pubbliche (PA centrale e locale) che potrebbero favorire maggiore solidità aziendale ovvero: contributi a fondo perduto per incentivare lo sviluppo imprenditoriale (es. start-up; internazionalizzazione, innovazione, etc.) e Compensazione debiti /crediti vantati verso la PA. Secondo le imprese toscane (e italiane in generale) i settori su cui dovrebbero essere concentrate maggiormente le risorse comunitarie sono Salute e benessere e Istruzione di qualità. In tema di innovazione il 39,1% delle imprese toscane ha svolto attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con soggetti esterni (31,8% media nazionale), mentre il 5% delle imprese regionali è stato supportato da Università e Centri di ricerca per le attività di progettazione dei bandi/finanziamento nel periodo 2014/2020 (2,7% media Italia). Tra il 2016 ed il 2020 anche le imprese toscane hanno investito in tecnologie green: il 7,5% ha investito per il miglioramento del profilo ambientale dei prodotti ripensati in un’ottica di economia circolare, mentre il 13% ha investito per migliorare l’impatto ambientale del processo produttivo (efficientamento energetico, riduzione di emissioni, riduzione impiego idrico e materie prime, riduzione degli scarti di produzione e dei rifiuti non riciclabili). A seguito dei suddetti investimenti green il 56,6% delle imprese toscane ha riscontrato miglioramenti in termini di produttività, efficienza aziendale e riduzione dei costi.

Questi quindi in sintesi alcuni dei principali risultati regionali dell’indagine effettuata da SiCamera e InfoCamere nell’ambito del progetto S.I.S.PR.IN.T. (Sistema integrato di supporto alla progettazione degli interventi territoriali) condotto da Unioncamere e Agenzia per la Coesione territoriale e finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. Il progetto ha visto la partecipazione attiva anche della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno in qualità di Antenna territoriale per la Toscana con un ruolo di ascolto delle istanze del sistema imprenditoriale regionale. Il Rapporto nazionale sulle dinamiche in atto nel tessuto produttivo, contenente anche i risultati della Survey in merito alla conoscenza ed all’utilizzo dei Fondi Strutturali da parte delle imprese, è disponibile sul sito camerale nell’area dedicata al progetto S.I.S.PR.IN.T. https://www.lg.camcom.it/pagina2439_report-regionali-e-nazionali.html dove sono consultabili anche altra documentazione di progetto e i risultati delle attività di ascolto realizzate direttamente dall’Antenna Toscana Maremma e Tirreno.

Riproduzione riservata ©