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Confcommercio: “No alle maggiorazioni del diritto camerale per le imprese della provincia di Livorno”

Martedì 17 Ottobre 2017 — 16:11

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“La congiuntura già non era favorevole per le imprese della provincia di Livorno, sempre in lotta per tenere aperte le saracinesche e per mantenere al lavoro tutti i dipendenti, poi adesso, con i danni e i disagi subiti con l’alluvione, molti imprenditori sono alle prese con difficoltà economiche e organizzative straordinarie”. Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio provinciale di Livorno è convinto che non sia il momento di aggravare ulteriormente le imprese già colpite, e interviene sul tema delle maggiorazioni del diritto camerale. Con il Decreto 22.05.2017, infatti, era stata prevista, a livello ministeriale, la possibilità per le Camere di Commercio di aumentare fino al 20% il diritto annuale dovuto per il 2017.

Il diritto annuale è il tributo che ogni impresa ed unità locale iscritta o annotata nel Registro delle Imprese, è tenuta a versare alla Camera di Commercio di riferimento.

“Le maggiorazioni – continua Pieragnoli – sono dirette a finanziare programmi e progetti che abbiano come scopo la promozione dello sviluppo economico e l’organizzazione di servizi alle imprese. Quali obiettivi concreti avrà questa nuova tassa sulle imprese?”

Il direttore della Confcommercio riconosce che la CCIAA della Maremma e del Tirreno ha già programmato i piani per i voucher in favore di aziende, ma chiede a chi giovi questa novità, visto per altro che altre camere hanno invece deliberato di non praticare alcuna maggiorazione del tributo.

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