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Confcommercio: “Serve un confronto urgente sulle imposte locali”

Marcucci: "Un buon 20 per cento delle imprese del territorio non avrà materialmente nessuna speranza di saldare le imposte comunali relative ai mesi di lockdown"

Mercoledì 22 Aprile 2020 — 16:34

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Con l’evolversi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e continua il crollo di domanda e offerta di beni e servizi. Confcommercio ha scritto a tutti i sindaci dei comuni della Provincia di Livorno per chiedere un incontro, anche virtuale, per addivenire a un confronto serio e pacato sulle imposte locali.
La presidente provinciale Francesca Marcucci (in foto) spiega: “Comprendiamo pienamente il disagio economico che anche le amministrazioni locali stanno attraversando, e apprezziamo gli sforzi che stanno facendo i sindaci per prestare un primo soccorso alle categorie più svantaggiate. Siamo costretti però a ricordare che un buon 20 per cento delle imprese del territorio non avrà materialmente nessuna speranza di saldare le imposte comunali relative ai mesi di lockdown, e che molte micro imprese non riusciranno a riaprire, né a maggio, né mai. Rischiamo di veder scomparire segmenti importanti della nostra economia cittadina, con tutte le conseguenze a cascata su occupazione, gettito fiscale e coesione sociale che peseranno sugli anni a venire”.
“E’ per questo che chiediamo alle amministrazioni, al governo e alla politica tutta uno sforzo in più – conclude Marcucci – per salvare un pezzo del nostro sistema produttivo con la cancellazione dell’imposizione fiscale per imposte come la Tari, dei cui servizi le imprese non hanno o non avranno usufruito, in linea per altro con le deliberazioni di altri comuni toscani. Molti sindaci ci hanno già risposto, e siamo fiduciosi in un confronto aperto e collaborativo con tutti loro”. L’incontro con il Comune di Livorno è già stato fissato”.

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