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Ecco il Delivery Drone e i medicinali… volano a destinazione

Il "Progetto Sentinel" prevede il trasferimento, dal porto alla Gorgona, di carichi leggeri come medicinali. L'evento di sperimentazione è stato realizzato in Fortezza Vecchia grazie alla AdSP che ha fornito la location inserendo l’evento nell'Italian Port Days. Le FOTO di Amore Bianco

Giovedì 16 Settembre 2021 — 08:35

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Il progetto è unico al mondo, in quanto mai realizzato prima per le modalità e le distanze affrontate con droni di dimensioni contenute, progettati e realizzati ad hoc e dedicati all’assistenza di persone in difficoltà e al salvamento

di Lorenzo Evola

Dopo il periodo pandemico nel quale tutto il mondo ha scoperto l’importanza del servizio delivery, c’è chi ha saputo guardare oltre, trasformando la consegna in uno strumento utile per tutta la comunità (foto Lorenzo Amore Bianco).
Si tratta della startup innovativa Fuds Delivery Drone, nata alla fine del 2020 da un’idea rivoluzionaria: realizzare un sistema autonomo di consegna da drone su missione prestabilita, garantendo un’efficienza maggiore rispetto al trasporto con mezzi tradizionali, soprattutto nelle zone a scarsa percorribilità, dimezzando i tempi di consegna e riducendo le percentuali di incidenti.
Il team, composto da ragazzi tutti sotto i 25 anni, ha ideato e creato in tempo breve (6 mesi circa) i due droni che andranno a far parte del “Progetto Sentinel”, il quale prevede il trasferimento rapido e in automatico, dal porto di Livorno alla Gorgona, di carichi leggeri ma indispensabili, come medicinali d’urgenza o siringhe e fiale, per assistere o stabilizzare un ferito o un naufrago fino all’arrivo dei soccorsi. Medicinali che potranno essere consegnati con vento forte, pioggia, in condizioni di scarsa visibilità, di giorno e di notte. L’evento di sperimentazione dei droni è stato realizzato il 15 settembre in Fortezza Vecchia grazie all’appoggio della AdSP, che ha fornito la location inserendo l’evento nella programmazione dell’Italian Port Days, e della direzione Circondariale dell’Isola di Gorgona che ha permesso e aiutato la sperimentazione.
Il primo drone, chiamato “Sentinel One” – dotato di paracadute, sensori ostacoli, galleggiante, luci di via, di navigazione e di atterraggio – è adatto per missioni pre-programmate e programmabili per decollo e atterraggio in ambiente marino, costiero e pedemontano, entro i 2 km. Il secondo invece, “Sentinel 0”, più leggero, verrà utilizzato per operazioni costiere e insulari in-shore e off-shore, e pedemontane fino ad un raggio di 33 km.

Il progetto è unico al mondo, in quanto mai realizzato prima per le modalità e le distanze affrontate con droni di dimensioni contenute, progettati e realizzati ad hoc e dedicati all’assistenza di persone in difficoltà e al salvamento. Progetto stesso che è stato presentato, mercoledì 15 settembre, all’interno dell’affascinante cornice della Fortezza Vecchia di fronte ai rappresentati degli enti pubblici e privati deputati al salvamento in aree costiere, insulari e pedemontane, tra i quali anche il sindaco Luca Salvetti. “Quando qualche anno fa iniziarono a diffondersi i primi droni era facilmente prevedibile che il loro utilizzo poteva allargarsi a dismisura – esordisce il sindaco Luca Salvetti – fino a comprendere anche l’ambito ad esempio dell’urbanistica e della medicina. Il trasporto di medicinali a lunga distanza tramite drone, grazie a questi ragazzi, sarà d’ora in poi possibile e ciò rappresenta un gran bel passo in avanti, oltre che motivo di orgoglio da parte di tutta la città. Questo progetto – chiosa Salvetti – dimostra che a Livorno ci sono le opportunità per far sbocciare il talento dei ragazzi, che di certo non manca, per cambiare in meglio il nostro domani”. Mentre scorrono le immagini del viaggio compiuto dal drone “Sentinel 0” dal porto di Livorno alla Gorgona, la parola passa ai due padri dell’iniziativa, Federico Di Napoli e Dario Romano: “Il drone che abbiamo progettato io e Ivan Senigallia (Sentinel 0, ndr), che ringrazio, è in grado di resistere a qualsiasi evento climatico – spiega Di Napoli concentrandosi sugli aspetti tecnici –. È già stato testato con un libeccio a 30 nodi e sotto la pioggia battente senza riscontrare alcun tipo di problema, poiché di fatto è impermeabile. L’altro drone, quello a breve raggio (Sentinel One, ndr) ha la capacità di portare fino a 1.5 kg di materiale medico-sanitario emergenziale e verrà dotata a breve di un paracadute. Il raggio d’azione è di circa 2 km, con un’autonomia del 200%, quindi senza garantire un ritorno, è capace di volare fino a 4 km di distanza”. “Ad ottobre 2020 ho aperto un locale – interviene invece Romano raccontando della nascita dell’idea – e parlando con Federico Di Napoli gli proposi di consegnare i miei prodotti tramite un drone. Lui ci pensò un po’ su e mi propose addirittura di metter su un’azienda di delivery drone. Accettai subito, intuendo le potenzialità del progetto, e così nacque Fuds. Dopo soli sette mesi, credo che i risultati ottenuti siano più che soddisfacenti”.

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