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Elia, a rischio 35 lavoratori CPM. Cgil avvia trattativa

Martedì 31 Gennaio 2017 — 10:53

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Ancora una situazione di problematica legata al lavoro sul nostro territorio (foto di Simone Lanari). Protagonisti, loro malgrado, i 35 lavoratori, fra i 25 e i 50 anni, della Cooperativa Porto Mediceo di Livorno, che lavora per Man Hand Work, ai quali il 12 gennaio è arrivata una mail da parte di Man Hand Work (contattata la sede di Torino fanno sapere che l’unica persona deputata a parlare al momento non è presente in azienda) – a cui la Elia Ambrosetti ha affidato l’appalto della movimentazione delle auto nel sito di Livorno – con cui di fatto è stato momentaneamente interrotto il rapporto di lavoro. Per i lavoratori CPM si tratta di uno stop dopo oltre dieci anni di servizio prima alla Fratelli Elia e dopo alla Elia Ambrosetti.
A distanza di due settimane da quella mail i lavoratori si sono ritrovati il 31 gennaio di fronte al piazzale della Elia in via Firenze per una protesta pacifica ma sentita. Un modo per dire “io non ci sto” e per alzare la voce contro questa decisione.
Sulle ringhiere del cancello d’ingresso uno striscione bagnato da qualche goccia di pioggia “35 persone senza lavoro, grazie MHW”.
Adesso i sindacalisti, Giuseppe Gucciardo della Cgil e Andrea Tonsa vicesegretario Fit Cisl di Livorno, hanno chiesto un tavolo con Man Hand Work e l’ad di Elia per cercare di capire come uscire da questa situazione e cercare di riportare al lavoro i 35 lavoratori CPM. Nel frattempo, al posto della CPM, sarebbe stata contattata una realtà romana.

 

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20 commenti

 
  1. # Liburnico

    Gente giovane senza lavoro, e gente anziana costretta a fare straordinari senza la possibilita’ di andare in pensione perche’ il”traguardo” e’ sempre piu’ lontano!!!

  2. # Alfio

    E dei 35 nuovi assunti nessuno dice niente? Loro non contano?

  3. # MAI+PD

    Ma sara’ davvero il caso di andare tutti via da questo schifo di Italia??????

    1. # Amaranto67

      L’Italia è uno schifo solo per quelli che non hanno nessuna capacità da offrire. Se l’unica cosa che poi dare alla nazione è la tua abilità di bracciante forse è il caso che ti arrabbi con te stesso.

      1. # Jure

        amaranto67, parli senza cognizione di causa e da una posizione probabilmente privilegiata. Spero per te che questi problemi non ti tocchino mai…perchè in quel caso non ragioneresti in questa maniera. Io personalmente ho 50 anni, non mi invento nulla se ti garantisco che per titoli e certificazioni sono una delle persone più qualificate in città per quanto riguarda gli aspetti gestionali delle aziende, parlo fluentemente l’inglese e accenno un po’ di tedesco. Da quando la multinazionale per cui lavoravo ha chiuso l’attività, ho dovuto riciclarmi e ti assicuro che malgrado la professionalità certificata e documentata, non si trova nessuno che ha voglia di investire su una persona dai 50 in su. Si preferiscono giovani inesperti da formare e pagare meno. Coloro che fino a quando eri in “sella” ti incensavano e cercavano di ottenere favori (istituzioni comprese), fanno finta di non conoscerti. Io non mi sono demoralizzato ed ho accettato un lavoro come lo chiami te, da bracciante(che ho sempre considerato dignitoso), con la speranza che le mie capacità possano comunque emergere, ma nascondendo la mia formazione, altrimenti nemmeno quello avrei ottenuto; i troppi titoli sono un handicap a quell’età. Spero che ti duri il ben godi, perchè coi discorsi qualunquisti e irrispettosi verso persone che affrontano questo dramma, ti assicuro che vai poco lontano.

        1. # Ex Trw

          Basta levassi di torno da Livorno e lavoro lo trovi. Io di anni ne ho 56 e il lavoro l’ho ritrovato in due balletti e guadagno più di prima.

      2. # Cosamitoccasenti

        Con questo commento spero che un giorno tuo figlio/a laureato/a non trovi neanche un posto da “bracciante”, ricordati tutti siamo utili nessuno necessario, ed infine io mi vergognerei per la tua triste uscita

        1. # Amaranto67

          Il mi figliolo lavora in porto per discendenza dinastica. Io sono andato in pensione a 47anni…

    2. # Misia

      Infatti mio figlio appena laureato in ingegneria è partito per la Scozia dove è entrato a lavorare all’università di glasgow, qui in Italia non avrebbe trovato niente

  4. # rena

    ma la logistica non era il punto di partenza per nuova occupazione a Livorno secondo il presidente Rossi e il p.d. c’è qualcosa che non funziona

    1. # Rantolo

      Perché c’è perdita d’occupazione? Non mi pare

  5. # steve

    ecco i risultati di anni di una classe politica burocrate che fa tante chiacchiere e pochi fatti: un costo del lavoro supertassato e un economia che non riparte, una crisi che dura all’infinito (solo in Italia) mancati investimenti bloccati dalle carte e l’Italia e l’italiano vanno a rotoli.

  6. # Carlo

    e poi assistiamo a manifestazioni di immigrati ( lavati, mangiati e stirati) che pretendono casa e lavoro !!!

    1. # Anarchico

      Infatti loro sono le altre vittime di questo sistema iniquo.Diritti per tutti anche per loro,abbattiamo il capitale ,potere al popolo.

    2. # Rantolo

      Mi pare giusto così come vi hanno dato casa a gratis e posto fissi ai voi altri nel dopoguerra

  7. # Franco

    Ma io mi chiedo… Chiude tutto? E noi di che camperemo?
    Sapete perchè? Perchè la globalizzazione e l’abbattimento delle frontiere con i relativi oneri doganali ha creato un livellamento verso il basso. Gli industriali vanno a produrre dove spendono meno e portano in Europa i prodotti finiti. Se importare non costa nulla è normale che vadano le cose così…
    da quando è caduto il governo Berlusconi si sono succeduti governi e Presidenti eletti fra di loro. Ma questo è il popolo sovrano? Ci trascinano nel baratro e noi ancora a commentare certi articoli come questo…

    1. # ross

      “Franco”concordo con te,ma sono molto più pessimista,mio difetto,e credo di capire che siamo al:
      “Proletari di tutto il mondo, arrendetevi. Posate il posto fisso, le garanzie e le tutele di legge. Avete perso. Uscite con le mani in alto, aprite quei pugni chiusi senza fare movimenti bruschi. Avete il dovere di rimanere in silenzio, non parlate né provate a organizzarvi in alcun modo.”
      Nessun complotto della Bilderberg, nessuno trucco dei Rothschild, nessuno inganno di Wanna Marchi, assicurano gli esperti. “È stata una lotta aspra e combattuta, e alla fine i ricchi hanno vinto. Saranno loro a decidere che fare di tutti gli altri. Poco importa se viviamo in regimi democratici, l’1% della popolazione ha vinto la lotta di classe e ora ha il diritto di governare come meglio crede.”
      Creando una forte discontinuità col passato, da domani in poi le leggi verranno fatte in favore dei pochi. E se molti pensano che sia sempre stato così, non avete ancora visto di cosa sono capaci.l diritto di voto sarà ricalcolato in base al reddito, riprendendo una pratica ottocentesca ingiustamente andata in disuso. L’accesso all’ assistenza medica non potrà essere garantito a tutta la popolazione, dal momento che la ricapitalizzazione delle banche è più importante in un’ottica di competitività con i mercati asiatici.
      Ma “l’uno per cento”ci consentirà di migliorare, essere definito “benestante”:
      Basterà possedere un numero minimo di schiavi.(del lavoro) .Sì, perché la reintroduzione della schiavitù (del lavoro)è un passaggio necessario per garantire a tutti gli individui la libertà di disporre liberamente del proprio corpo, fosse anche venderlo vita natural durante a un altro essere umano in cambio di vitto e alloggio.
      Mi auguro di sbagliarmi,ma per chi verrà dopo di me la vedo brutta..

  8. # Dibba fashion

    Tranquilli ci pensa Grillo … A parole….e guai chi non la pensa come lui…

  9. # nocoop

    ESAME DI COSCIENZA

  10. # Alexxx86

    Ma poi davvero certi commenti roba dell’altro mondo….amaranto67 che ganzeggia dicendo di essere andato in pensione a 47 per di più mettendoci anche al figlio…Un ti vergogni come si dice a Livorno????