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Fabbisogni occupazionali 2021: quasi raggiunti i livelli 2019

Giovedì 19 Maggio 2022 — 16:50

Crescono le possibilità di assunzione per laureati e giovani under 30. Sale la percentuale di imprese che ha investito nella trasformazione digitale con ricadute sui fabbisogni di formazione interni, ricorso a servizi di consulenza esterni e assunzione di nuove figure professionali

Nel 2021 le entrate previste in provincia di Livorno sono risultate pari a 26.730 con un incremento del 40% rispetto al 2020. Nonostante il proseguire dell’emergenza sanitaria, il tessuto imprenditoriale livornese ha mostrato una buona dinamicità sul mercato del lavoro, tanto che la quota di imprese con programmi di assunzione ha superato il 63%; percentuale questa maggiore a quella riscontrata in Toscana (60,8%) e Italia (60,7%) ma soprattutto ampiamente superiore a quanto registrato nella provincia nel 2020 (49%). Si tratta di una progressione positiva, in linea con il trend regionale e nazionale, che per Livorno significa il ritorno di questo parametro ai livelli pre Covid.

Al contempo peggiorano sensibilmente le difficoltà di reperimento dei profili ricercati: la quota di introvabili sfiora il 28% contro il 23,4% del 2019. Tra i più difficili da trovare: Operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per produzioni minerali; Specialisti in discipline artistico-espressive; Fabbri-ferrai, costruttori di utensili e assimilati; Operai addetti all’assemblaggio di prodotti industriali; Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili.

Le figure professionali più richieste: Addetti nelle attività di ristorazione, Personale non qualificato nei servizi di pulizia, Addetti alle vendite e Conduttori di veicoli a motore.

Le competenze trasversali sono sempre più al centro dei processi di recruitment. Tra le soft skill più richieste costituiscono ormai quasi una conditio sine qua non per l‘assunzione le seguenti capacità: flessibilità e adattamento, saper lavorare in gruppo ed in autonomia, problem solving e attitudine ad un operatività tesa al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale. Comunque richieste nella maggioranza delle entrate 2021 anche capacità di comunicare in italiano e in lingua straniera le informazioni dell’impresa e le competenze digitali.

Sono queste alcune delle tendenze che emergono dal Rapporto Excelsior elaborato dal Centro Studi e Servizi – Azienda Speciale della CCIAA della Maremma e del Tirreno – relativo ai fabbisogni occupazionali previsti delle imprese dell’industria e dei servizi con sede in provincia di Livorno nel 2021. Il documento approfondisce quanto sintetizzato dall’infografica Unioncamere che riassume i principali risultati dell’indagine condotta attraverso il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal.

Tutti i Bollettini periodici in versione infografica e gli approfondimenti del Centro Studi e Servizi a livello provinciale sono consultabili sul sito camerale nella sezione appositamente dedicata al Progetto Excelsior.

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