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Forte del Bocca: al via il recupero delle gallerie sotterranee

Un manufatto di rara bellezza incastonato nel Porto Mediceo. Costruito fra 1609 ed il 1621 a difesa del porto sul Molo Cosimo, il Forte della Bocca versa da tempo in uno stato di abbandono. Ora l’Autorità di Sistema sta lavorando per riportare agli originari splendori tutta l’infrastruttura.

Venerdì 2 Marzo 2018 — 12:19

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Un manufatto di rara bellezza incastonato nel Porto Mediceo. Costruito fra 1609 ed il 1621 a difesa del porto sul Molo Cosimo, e disposto su due livelli (le gallerie che ospitavano i fucilieri, e uno superiore, la piattaforma, per i cannoni), il Forte della Boccaversa da tempo in uno stato di abbandono.
Ora l’Autorità di Sistema sta lavorando per riportare agli originari splendori questo capolavoro di ingegneria militare: sono infatti da poco partiti i lavori per la messa in sicurezza del complesso fortificato, con l’obiettivo di fare un rilievo della struttura che possa permettere la stesura di un progetto di risistemazione delle gallerie sotterranee.

Il muro esterno del Forte di Bocca. A sinistra l’architetto Francesca Pichi, dell’Autorità di Sistema Portuale, che assieme all'architetto Andrea Del Corona, sta seguendo i lavori di recupero del Forte

Il muro esterno del Forte di Bocca. A sinistra l’architetto Francesca Pichi, dell’Autorità di Sistema Portuale, che assieme all’architetto Andrea Del Corona, sta seguendo i lavori di recupero

Riempitesi delle macerie degli edifici e delle superfetazioni novecentesche abbattute durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale, le gallerie ospitano cavità, cunicoli, archi, volte, logge, pozzi, che si snodano lungo un camminamento sotterraneo di circa cinquecento metri di sviluppo lineare. L’obiettivo è quello di renderle pienamente accessibili al pubblico. Il tempo che i tecnici dell’Authority si sono dati per questa prima fase di messa in sicurezza è di due mesi circa.
Una volta terminati i lavori (a eseguirli, la ditta F.lli Colloca), l’area potrebbe per esempio utilizzata per ospitare mostre o iniziative culturali, o potrebbero essere promossi tour underground che permettano di esplorare questo intrico urbanistico capace di rivelare molto sulla dinastia dei Medici. Si tratta di un percorso di valorizzazione che andrebbe ad impattare su tutta la infrastruttura. Che, peraltro, a livello superiore, ospita due edifici, oggi sedi rispettivamente dello Yachting Club Livorno (dal 1968) e dei Piloti.
Non è la prima volta che l’Authority si preoccupa di recuperare alla città nuovi spazi di waterfront, lo ha fatto con la Fortezza Vecchia, presa in gestione nel 2013 quando versava in uno stato di completo abbandono, e restituita al grande pubblico per iniziative di spessore culturale, e lo sta facendo con il recupero della Torre del Marzocco, che si trova in porto e che potrebbe diventare meta di percorsi turistici.

 

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10 commenti

 
  1. # Sandro65

    Ottima iniziativa, valorizzare ciò che di storico abbiamo è sempre una buona idea. Far conoscere poi ai più giovani questi monumenti e la loro storia è ancora meglio. Molto interessante ad esempio la cripta paleocristiana della Chiesa di S. Jacopo in Acquaviva, recentemente restaurata e visitabile.

    1. # pietra

      Ottima iniziativa di recupero da parte di privati appassionati di storia cittadina a parte l’uso di tutti quei mattoni sul pavimento che alterano la struttura originaria !

  2. # Riccardo

    Certamente chi sta operando nei sotterranei del forte avrà preso visione della cartografia storica presente in un archivio militare di Roma dove esistono sezioni e planimetrie dell’edificio. Materiale che è stato recentemente pubblicato nel volume che celebra Napoleone Buonaparte.

    1. # Amaranto67

      E sei a Livorno… i libri si usano per stiacciare i tarponi e per attizzare il fuoco

  3. # Attila

    Recuperiamo LIVORNO, la più grande industria del mondo è il TURISMO….Apriamo le porte a “Livorno città aperta”…Abbiamo due(2) Fortezze…Apriamole, Attrezziamole,Facciamole vivere..Come tanti Musei(Mascagni, Fattori, Modigliani, Villa Henderson, Chiese, con il loro valori pittorici e scultorei…)…Questa è una grande occasione di valore per la città…

  4. # Bruno

    Un lungo cunicolo?
    Non lo dite al sindaco: ci farà una bella pista ciclabile.
    Magari con un paio di rotatorie.

  5. # ahibodde

    restituiamo alla sua bellezza pure l’acquedotto Leopoldino, vederlo ridotto in quelle condizioni è veramente triste

  6. # Dep

    Bene, ottima iniziativa!

  7. # Pescatore

    Coprite pero’ la voragine aperta nel giardino dello yacht club prima che qualcuno si faccia male.

  8. # lev

    Bene il recupero se seguito da consono utilizzo…L’Eremo della Sambuca,in passato oggetto di restauro, e’ tornato all’abbandono totale con tetto franato da anni…Basta buttare al vento soldi pubblici!