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Giornata dell’Economia, Livorno e Grosseto tra pandemia e guerra

Venerdì 8 Luglio 2022 — 10:04

Presentato alla 20esima Giornata dell’Economia il Rapporto 2021 sulla struttura economica delle province di Grosseto e Livorno a cura del Centro Studi e Servizi della Cciaa. Il presidente Breda: "Dal punto di vista demografico Livorno è una provincia anziana. È nostro obbligo invertire questa tendenza"

di Giulia Bellaveglia

“Adelante… con giudizio – Tra pandemia e guerra i rischi per il futuro della nostra economia”. È questo il titolo attribuito alla 20esima Giornata dell’Economia promossa dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno nell’ambito della presentazione del Rapporto sulla struttura economica delle province di Grosseto e Livorno nell’anno 2021 a cura del Centro Studi e Servizi della stessa Cciaa. “Un titolo del quale si capisce subito il perché – dice il presidente Riccardo Breda – Due province che, tutto sommato, nel 2021 hanno avuto numeri interessanti e che, considerato il periodo pandemico, forse neanche ci aspettavamo, ma che devono comunque continuare ad avere un’attenzione in più per certi settori”. Per quanto riguarda i dati della popolazione prosegue la tendenza negativa che guida verso la definizione di “inverno demografico”. I residenti nelle province di Grosseto e Livorno sono tra i più anziani in Toscana. “Siamo una provincia molto vecchia – prosegue Breda – Dal punto di vista demografico perdiamo numeri in continuazione. È nostro obbligo creare attività che invertano questa tendenza”. Nota negativa anche per le imprese locali che continuano ad accusare un evidente gap dimensionale rispetto ai territori di confronto, fa eccezione il settore primario numericamente stabile dal 2021. Per quanto riguarda invece le vendite al dettaglio, dopo la batosta dell’anno precedente, spinte verso l’alto dalla crescita dei consumi, hanno sperimentato l’atteso “rimbalzo”. La ripresa economica e quella dei consumi hanno naturalmente riportato la media dei prezzi al consumo dalla lieve deflazione del 2020 ad un livello d’inflazione considerato, almeno nella prima parte dell’anno, fisiologico. Nel 2021 gli scambi internazionali hanno conosciuto un periodo di relativa espansione rispetto al 2020 con una grande importanza in termini di valore del commercio estero. Il 2021 è stato ancora caratterizzato dal turismo di prossimità, con nessuna provincia toscana che recupera i valori del 2019. Col 17% del totale, nel 2021 Livorno è la seconda provincia per numero di arrivi in Toscana e la prima per numero di presenze (27%). In atto da anni e rafforzatosi nel periodo pandemico, il fenomeno della generalizzata tendenza alla crescita dei depositi bancari si rileva anche nel 2021. Tutti i territori sono accomunati da un maggiore dinamismo del mercato che, nei livelli confrontati, si traduce al contempo in un aumento di occupazione e disoccupazione, sia in termini assoluti che percentuali. Nel 2021  l’andamento degli indicatori è migliorato, le modalità di gestione dell’emergenza sono cambiate, si sono allentate le misure restrittive per il contenimento dei contagi e le imprese sono tornate ad aumentare i livelli di operatività riattivando il mercato del lavoro. Per quanto concerne la contabilità territoriale nel corso del 2020 il valore aggiunto è sceso dalle due province meno che altrove. “Il nostro lavoro parte anche e soprattutto dai numeri – conclude Breda – Questo rapporto condiviso ha lo scopo di far crescere il territorio e proprio in questo ci impegneremo”.

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