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Giornata dell’Economia. Livorno soffre ma resiste a “L’anno del Cigno Nero”

Il settore primario è stato quello che ha subito meno danni dalla crisi. Il settore turistico ha avuto picchi positivi grazie al turismo di prossimità: preferite le mete ambientalistiche a quelle culturali

Sabato 17 Luglio 2021 — 08:16

di Chiara Montesano

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Sono aumentati i disoccupati e chi ha avuto più problemi nel trovare o mantenere lavoro sono stati i giovani e le donne, i divari già esistenti sono quindi aumentati

Il territorio di Livorno (e anche quello di Grosseto) è sicuramente in sofferenza da un punto di vista economico ma, nonostante tutto stanno resistendo alla crisi sfociata dalla pandemia da Covid-19 denominata “L’anno del Cigno Nero”. Questo è quello che è emerso fuori dalla 19esima Giornata dell’Economia a cura del Centro Studi e Servizi della Camera di Commercio Maremma e Tirreno (clicca sul link al pdf in fondo all’articolo per consultare la scheda tecnica con i dati). A presentare i dati, in una diretta Fb, sono stati il presidente della CIAA Riccardo Breda e Mauro Schiano del Centro Studi. “L’impatto della crisi è stato minore di quanto ci aspettassimo – afferma Breda – la tenuta ha avuto una ripresa nel primo periodo dopo il lockdown perché c’è stato un turismo di prossimità che ha fatto sì che i dati turistici fossero positivi”. Molti turisti infatti hanno preferito passare le vacanze in luoghi naturalistici, come le città di mare, e non in città d’arte dove invece tendono ad andare i turisti stranieri.

Non tutti i settori hanno risentito della crisi nello stesso modo; il settore primario non ha avuto gravi perdite così come il settore agroalimentare e le vendite online hanno raggiunto dei picchi molto alti. Però le vendite a livello nazionale sono scese del 10%, perdite che sono state rilevate nel settore non alimentare. “L’innovazione e la digitalizzazione hanno aiuto – continua Breda – chi è riuscito ad innovarsi e a digitalizzarsi ha avuto una crescita”. È infatti il processo di digitalizzazione che fa accelerato per il presidente della CIAA per poter aumentare la competitività.

“La mortalità è aumentata e, a differenza di come si aspettava qualcuno, la natalità non è migliorata”, afferma Schiano. Schiano parla poi delle imprese spiegando che è avvenuta una sorta di congelamento dell’attività imprenditoriale per cui le iscrizioni e le cessazioni di attività sono state molto limitate. A Livorno e Grosseto il trend della nascita di imprese artigiane locali è positivo, a differenza della tendenza regionale e nazionale. Per quanto riguarda il commercio con l’estero si sono riscontrate delle limitazioni alla circolazione anche se alcuni, come quelli farmaceutici, hanno continuato a circolare come prima se non con più frequenza. Il mercato del lavoro ha avuto una frenata, anche se le misure governative hanno in qualche modo protetto i lavoratori. Sono aumentati i disoccupati e chi ha avuto più problemi nel trovare o mantenere lavoro sono stati i giovani e le donne, i divari già esistenti sono quindi aumentati. Con lo sviluppo dello smartworking è cambiato il modo di vedere il lavoro e sono nati nuovi profili professionali; “con il lavoro da remoto il turista rimane più a lungo nei luoghi ed ha la possibilità di connettersi con azienda in ogni parte del mondo”, conclude Schiano.

L’ultimo punto analizzato è stato quello relativo alla contabilità territoriale: il reddito pro capite è diminuito del 2%. Per il 2021 si prevede un recupero di quanto perso nel 2020 sia a livello regionale che nazionale ma alle province di Grosseto e Livorno servirà qualche trimestre in più per tornare sulle cifre di un anno fa.

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