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Guerrieri e la sfida green dei porti

LIFE4MEDECA, il presidente AdSP apre i lavori di un workshop internazionale sul futuro della sostenibilità del Mediterraneo: "E' arrivato il momento di agire e dedicare il massimo impegno a supportare a livello internazionale l’adozione di un’area mediterranea a basse emissioni"

Mercoledì 24 Novembre 2021 — 10:42

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“I porti sono infrastrutture strategiche per la transizione ecologica e devono poter mettere in campo azioni concrete per la protezione della risorsa mare”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri, aprendo i lavori di un workshop internazionale sul futuro della sostenibilità del Mediterraneo e dei Mari Europei, organizzato nell’ambito di LIFE4MEDECA, il progetto finanziato dall’Unione europea per supportare la creazione di un’Area ad Emissioni Controllate nel Mediterraneo. “Il Mediterraneo è un patrimonio comune che dobbiamo proteggere, e in cui oggi è possibile coniugare le ragioni dello sviluppo e della sostenibilità ambientale, attraverso l’innovazione, la ricerca e la crescita delle attività di collaborazione fra partner europei e mediterranei” ha proseguito Guerrieri, partecipando da remoto all’evento ospitato a Roma presso la sede della Rappresentanza della Commissione Europea. Per il n.1 dei porti di Livorno e Piombino, i porti stanno vivendo una nuova stagione di protagonismo nell’ambito della lotta all’inquinamento ambientale: “Va dato atto alla Commissione Europea di aver saputo costruire, su un tema così delicato, una convergenza strategica tra i Paesi del Mediterraneo”. Guerrieri ha inoltre voluto altresì evidenziare il ruolo svolto nell’ambito di Life4Medeca dall’Autorità di Sistema di Livorno in qualità di coordinatrice del progetto e ha sottolineato l’importante supporto finanziario fornito oltre che dall’Italia anche da Paesi come Francia, Paesi Bassi e Spagna, tutti membri dell’Advisory Board di progetto. “Abbiamo tutti un’ambizione comune – ha concluso Guerrieri – che è quella di contribuire in concreto alla complessa fase di instaurazione di un’area mediterranea a emissioni controllate. Si tratta di una sfida ardua che possiamo però provare a vincere: la riduzione dell’inquinamento ambientale è ormai una priorità largamente condivisa da tutti gli stakeholder della catena logistica, e non solo. E’ arrivato il momento di agire”.

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