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I porti dell’Alto Tirreno premiati a Ferrara

Il premio Remtech Expo-smart ports award 2021 al presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Luciano Guerrieri

Mercoledì 22 Settembre 2021 — 17:26

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Un riconoscimento per il lavoro condotto sul campo della sostenibilità e della lotta all’inquinamento ambientale. Lo ha ricevuto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Luciano Guerrieri, in occasione del Remtech Expo 2021, evento internazionale specializzato sulla protezione e lo sviluppo sostenibile del territorio, tenutosi quest’oggi a Ferrara. Lo Smart Ports Award 2021 è stato consegnato per “il grande progetto di sviluppo sostenibile che stanno portando avanti i porti del Sistema e, in particolare, quello strategico di Livorno, dove spicca il progetto per la costruzione della Piattaforma Europa”. E’ questa la motivazione ufficiale ripresa per altro da Assoporti. Che da sempre organizza questo momento per dare visibilità alla portualità e per offrire spunti di riflessione sui grandi temi. “Sono felice e orgoglioso di aver ricevuto un simile premio – è il commento a caldo di Guerrieri -, si tratta di un riconoscimento che, chiaramente, va a tutti i collaboratori dell’AdSP e a chi, precedendomi alla guida di Palazzo Rosciano, ha portato avanti questi progetti nel corso degli anni”.
Guerrieri ricorda come l’AdSP sia impegnata in prima linea sul fronte del tema della sostenibilità, ne è un esempio il progetto di costruzione della Darsena Europa, «che prevede importanti attività di riutilizzo del materiale dragato ai fini del ripascimento degli arenili delle coste toscane». Non solo: “Con il Documento Energetico Ambientale di Sistema Portuale (DEASP) abbiamo messo a punto interventi mirati per gestire in modo unitario e integrato l’energia elettrica a livello di singolo porto; elettrificare le banchine per consentire alle navi di spegnere i motori quando sono ormeggiate; favorire la riduzione dei consumi energetici; sviluppare un consorzio d’acquisto di energia elettrica da fonte rinnovabile che coinvolga i terminalisti e gli operatori portuali”. “Stiamo andando avanti nella consapevolezza che la sostenibilità sociale e ambientale non è più una scelta ma un imperativo dettato da normative, dal mercato, dalle comunità locali e di area vasta” conclude Guerrieri.

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