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Inaugurato il nuovo terminal Livorno Toscana.
Delrio: “Presidente Authority? Corsini”

Lunedì 19 Dicembre 2016 — 12:34

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Un altro decisivo passo per fare del porto di Livorno uno dei più importanti scali ferroviari merci della Penisola. È stato inaugurato il nuovo terminal di Livorno Darsena, che consente il collegamento ferroviario diretto tra il porto e la linea Tirrenica, a Nord.
Alla cerimonia erano presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile; oltre al commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e al presidente della Provincia, Alessandro Franchi.
Con un investimento economico complessivo di circa 40 milioni di euro, di cui 7 previsti dal Contratto di Programma 2012-2016, parte investimenti, sottoscritto da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), e la quota restante a carico della Regione, tra fondi propri e fondi europei FESR 2007-2013, l’opera porterà a Livorno evidenti benefici, permettendo il passaggio delle merci dai container direttamente sulla rete ferroviaria nazionale con l’eliminazione del passaggio dallo scalo merci di Livorno Calambrone per tutti i treni provenienti o diretti alla Darsena Toscana. Ciò avverrà sfruttando il collegamento diretto con la linea Tirrenica che permetterà di portare i treni nelle immediate vicinanze della Darsena, riducendo notevolmente i tempi di passaggio dei carri da e per l’area portuale.

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Inoltre, con la realizzazione di un moderno impianto ferroviario in Darsena Toscana (Livorno Darsena), attrezzato con tre binari a modulo da 750 metri, così come prevede lo standard europeo, elettrificati e gestiti in telecomando da un Posto Centrale, la nuova opera ferroviaria a servizio del Porto di Livorno si presenta già adeguata agli standard tecnologici e di infrastruttura del Core Corridor TEN-T Scandinavia – Mediterraneo.
“Oggi a Livorno si tocca con mano il significato delle ‘opere utili’ – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio – Opere che comportano più efficienza, più competitività, più sostenibilità. A Livorno Darsena, con il nuovo terminal merci, completiamo l’ultimo miglio che consentirà a tutta la logistica, e quindi alle imprese che ne fruiscono, di essere efficace, mettendo in dialogo diretto il Sistema Mare con la rete ferroviaria. È una parte della cura del ferro che abbiamo somministrato al sistema infrastrutturale e dei trasporti merci prevista anche nella Riforma della portualità. Una cura quotidiana, fatta di obiettivi chiari, per potenziare la capacità di risposta a beneficio della crescita del Paese. L’intermodalità ferro-mare tra porti e corridoi europe i è una delle chiavi per garantire efficienza e innovazione al sistema produttivo del Paese. Si continuerà a lavorare su questa strada con determinazione per sviluppare appieno le potenzialità delle interconnessioni che oggi si offrono a Livorno. Inoltre per quanto riguarda la presidenza dell’Authority ho fatto il nome dell’ingegner Stefano Corsini”.

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“Questa nuova opera – ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi – rappresenta un tassello decisivo della piena modernizzazione dello scalo livornese. Il collegamento ferroviario diretto farà assumere al porto di Livorno un ruolo centrale nel Mediterraneo. Da oggi la Toscana e l’Italia saranno ancor più integrate alle grandi reti europee via mare e su ferro. Questo costituisce un salto qualitativo per l’intera fascia costiera tirrenica, italiana e toscana. Una scelta che, ne siamo certi, porterà progresso e occupazione e che segna un avanzamento decisivo per il completamento dell’infrastrutturazione della costa. Da oggi le due Toscane e le due Europe saranno più integrate. Questa è la cifra di una visione strategica che la nostra regione persegue ormai da anni e che sarà mio impegno portare a compimento”.
“Le opere che oggi consegniamo a Livorno e all’intero sistema logistico del Paese – ha evidenziato l’Ad e Dg di RFI, Maurizio Gentile – consentono di rendere lo scalo portuale toscano un importante hub per il traffico merci su ferrovia da e per i poli logistici italiani ed europei. Tutto ciò grazie all’elettrificazione dei circa 3 km di collegamento tra Livorno Calambrone e Livorno Darsena, al raddoppio ferroviario tra Calambrone e la zona del Porto Nuovo e agli importanti interventi di adeguamento del ponte ferroviario girevole sul canale dei Navicelli per il passaggio delle barche da diporto. Realizziamo così la cura del ferro voluta dal Mit”.
Per il porto della città dei Quattro Mori si tratta effettivamente di una svolta, come ha sottolineato il commissario dell’Apl, Giuliano Gallanti: “Grazie all’instradamento diretto delle merci sulla rete ferroviaria nazionale – ha dichiarato – Livorno ha tutte le carte in regola per diventare il primo vero scalo portuale ferroviario italiano. Nel Mediterraneo non ce n’è un altro simile. Non si dimentichi che sull’efficacia banchina-ferrovia Anversa ha costruito la propria fortuna”.
E forse è stato proprio avendo davanti agli occhi il modello di Anversa che nel 2011, i vertici di Rfi, il numero uno dello scalo labronico, Giuliano Gallanti, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, hanno sottoscritto un accordo considerato strategico per il porto livornese. Oggi, a distanza di cinque anni dall’accordo, e di due dalla consegna da parte dell’APL nelle mani di RFI di 31.900 metri quadrati di aree portuali situate presso la Sponda Ovest della Darsena Toscana, ci troviamo di fronte all’opera compiuta.

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6 commenti

 
  1. # Polpetta

    Speriamo non sia il solito fumo negli occhi…… Io rimango non mi sbilancio.

  2. # Stefano

    Aspettiamo la Darsena Europa, unica opera infrastrutturale che può salvare questa città da morte certa

  3. # franco

    IL SINDACO NON LO CONSIDERANO NEMMENO,PER FORZA HA FATTO LA GUERRA ALLA REGIONE A DISCAPITO DI NOI.
    SIAMO L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO

    1. # Franco

      invece negli anni precedenti siamo stati la prima ruota.
      Dimenticate la vicenda Cantiere Navale Luigi Orlando, La Borma, La Spica, ecc?
      Con la sinistra noi abbiamo tagliato grandi traguardi…
      Mano a mano tutte le industrie cittadine hanno chiuso ma in compenso hanno aperto molte coop e tanti centri commerciali

  4. # Ciro Bergery

    Il sindaco l’hanno messo in un angolino..a un tavolino piccolo ..come si fa coi bimbi a natale….

  5. # AGO&FILO

    Ma al tratto chiuso da 7/8 anni della Firenze porto dove e’ rimasta una sola corsia (tra l’altro anche pericolosa)
    il cui costo ritengo siano qualche centinaia di migliaia di euro, non ne parla nessuno?Chi a Livorno per andare in
    darsena non ha mai fatto quella strozzatura di strada alquanto pericolosa.DI questo dovremmo vergognarci
    senza che nessuno prenda provvedimenti, poiche’ qualcuno ci ha mangiato sopra ed ora non ci sono i fondi
    per ripararlo.