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Interporto, varato l’aumento di capitale da 10 milioni. I cinesi valutano investimenti

Questo atto conferma la crescita di un’infrastruttura centrale per lo sviluppo dell’area livornese. Intanto la società italo-cinese Cs Group valuta la creazione di un polo produttivo

Lunedì 20 Novembre 2017 — 16:25

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di Riccardo Campopiano

Durante l’assemblea dei soci del 20 novembre è stato approvato l’aumento di capitale da 10 milioni di euro per l’Interporto A. Vespucci che l’Autorità Portuale si era impegnata a sottoscrivere nel mese di maggio 2016, firmando un protocollo di intesa con la Regione e la stessa società Interporto. Questo atto conferma la crescita di un’infrastruttura centrale per lo sviluppo dell’area livornese. Il sindaco Lorenzo Bacci, presente all’assemblea sulla base del mandato ricevuto dal Consiglio Comunale nella seduta dello scorso 27 ottobre, ha dichiarato: “Possiamo oggi prendere atto definitivamente della prospettiva di inclusione e governance unitaria Porto-Interporto. Da sempre questo è stato un cavallo di battaglia dell’Amministrazione colligiana”.
“All’inizio di questo percorso – ha aggiunto poi con soddisfazione Bacci – eravamo solo noi a credere in un’unica gestione Porto-Interporto. Oggi  questo risultato è divenuto patrimonio diffuso, oltre che concreta opportunità  a disposizione di tutto il sistema economico livornese”. Emblematiche in tal senso le parole del Presidente dell’Autorità di Sistema ing. Stefano Corsini: “Consideriamo quest’area strategica, come espansione a terra del Porto”.

I cinesi valutano investimenti nell’Interporto – Verificare la realizzazione di un progetto che preveda la creazione di un polo produttivo da parte di Cs Group nell’area dell’Interporto toscano Vespucci. Questo è lo scopo del meeting svoltosi a Palazzo Sacrati Strozzi, sede della Presidenza della Giunta toscana, tra la Direzione generale della Giunta regionale, il settore Invest in Tuscany della Giunta che si occupa di attrazione di investimenti esteri in Toscana, la società Interporto Vespucci e la società italo-cinese Cs Group detentrice del marchio Share’nGo. Erano presenti all’incontro, tra gli altri, il responsabile di Invest in Tuscany Filippo Giabbani, Claudio Bertini dell’Interporto toscano, il responsabile Kang Bao Guo del piano industriale della Zhidou Electric Vehicles ed Ettore Chimenti in qualità di socio di Cs Group.
Se l’obiettivo è quello di verificare la possibilità di realizzare un progetto che preveda la creazione di un polo produttivo da parte di Cs Group, l’ipotesi di assemblare nell’area dell’Interporto le auto elettriche Zd destinate al mercato europeo, che oggi vengono prodotte totalmente in Cina, significherebbe incrementare la presenza di CS Group in questa sede, dove la società ha di recente trasferito i propri uffici.
La Regione Toscana si è impegnata ad agevolare nel migliore dei modi tali investimenti dichiarandosi disponibile da subito a cercare sinergie con università, banche e operatori in grado di contribuire alla riuscita del progetto. L’azienda, da parte sua, ha confermato la volontà di rimanere e se possibile incrementare la propria presenza in Toscana. Nel pomeriggio il tavolo di discussione si è spostato presso la sede dell’interporto dove il presidente Rocco Nastasi ha manifestato il proprio apprezzamento per tale progetto.

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