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L’Ambasciatore di Svizzera incontra il presidente Gariglio e visita la Camera di commercio

Giovedì 26 Febbraio 2026 — 17:39

Il diplomatico ha incontrato il presidente dell'AdSP, Davide Gariglio, e il comandante della Capitaneria di Porto, Giovanni Canu, in Fortezza Vecchia e ha incontrato nella sede della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno il presidente Riccardo Breda ed il Segretario Generale Pierluigi Giuntoli

Durante la visita istituzionale a Livorno, l’Ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti ha incontrato nella sede della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno il presidente Riccardo Breda ed il Segretario Generale Pierluigi Giuntoli. Proficuo e cordiale lo scambio tra i vertici camerali ed il rappresentante del governo elvetico: al centro dell’incontro il legame tra Livorno e la comunità Svizzera, a partire dal primo presidente della Camera di Commercio Pietro Senn. Intorno alla figura di Senn ed al legame storico tra la città e la comunità elvetica, è stata anche allestita una piccola esposizione con i documenti dell’archivio camerale. La visita in Camera di Commercio si inserisce nell’ambito del progetto “In Cammino con la Svizzera”, che porterà l’Ambasciatore nelle venti regioni italiane con varie tappe, tra cui quella di Livorno nella giornata odierna.

Il porto di Livorno getta un ponte con la Svizzera

Visita a Livorno per l’ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, ha incontrato in Fortezza Vecchia il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Davide Gariglio e l’Ammiraglio comandante della Capitaneria di Porto, Giovanni Canu. L’occasione è stata fornita dal progetto “In Cammino con la Svizzera”, che in due anni porterà il diplomatico elvetico a visitare le venti regioni italiane, con un focus su innovazione, sostenibilità e rapporti con l’Europa. Nell’ambito della seconda tappa dell’iniziativa, che si svolgerà in Toscana dal 25 al 28 febbraio, l’Ambasciatore Balzaretti ha voluto espressamente assegnare una priorità strategica alla Città dei Quattro Mori, con cui gli svizzeri hanno un legame storico che dura dal 1631, anno in cui, grazie a una specifica autorizzazione del Granduca, una cinquantina di ticinesi fondò in porto una propria comunità di facchinaggio, gettando così le basi per la nascita di una comunità elvetica che oggi ha mantenuto una propria identità tramite la Società Svizzera di Mutuo Soccorso. 0La Sala Ferretti del Fortilizio ha fatto da sfondo all’antica amicizia che lega i due Paesi. Di fronte alla rappresentazione di una serie di pannelli messi a disposizione dell’Archivio di Stato, nei quali sono rappresentate scene di vita lavorativa in porto con protagonisti i facchini ticinesi, il diplomatico, Gariglio e l’Ammiraglio Canu si sono soffermati sul futuro della logistica euro-mediterranea in un contesto che resta segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni tecnologiche, guerre commerciali e militari. Il messaggio di fondo è che la rete dei porti e interporti italiani può offrire una valida alternativa ai porti del Nord Europa per la Svizzera. Per intercettare ulteriori traffici servono però regole certe nelle concessioni demaniali, investimenti nel potenziamento delle infrastrutture e della digitalizzazione, della ricerca e della formazione, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale. Da questo punto di vista, l’occasione dell’incontro ha permesso al Presidente dell’AdSP di fare il punto della situazione sui numerosi interventi in cantiere per dare al porto di Livorno un nuovo slancio competitivo. Al centro del confronto la Darsena Europa, l’opera con la quale lo scalo labronico mira ad acquisire un posizionamento strategico distintivo per poter affrontare le sfide del mercato globale. Occhi puntati anche sul porto esistente, con i lavori in corso per l’allargamento del Canale di Accesso, e sulla digitalizzazione, oggi necessaria per garantire tempi rapidi nell’inoltro della merce alle catchment area di riferimento.

“Con l’iniziativa di oggi – ha dichiarato Gariglio – celebriamo non soltanto  la storicità di un legame che è sopravvissuto al passare del tempo, ma intendiamo gettare uno sguardo anche al futuro e traguardare le prospettive di sviluppo economico offerte dall’apertura della Galleria di Base del San Gottardo, che potrebbe permettere a Livorno di intercettare una quota parte dei flussi di traffico verso la Svizzera e la Germania meridionale. Per questo motivo – ha aggiunto – diventa ancora più strategico per il nostro Sistema investire nell’aumento della competitività ferroviaria e in una maggiore integrazione con i Corridoi TEN-T. Chiaramente, il completamento della Darsena Europa rimane fondamentale per accogliere le portacontainer di ultima generazione e acquisire anche una parte dei traffici provenienti dal Far East”. “Siamo onorati della visita istituzionale dell’Ambasciatore svizzero che ha voluto suggellare il sentimento di vicinanza – sempre vivo – tra la comunità elvetica e La città di Livorno, in particolare con il suo porto, cuore pulsante, oggi come ieri, della sua economia” ha dichiarato  Canu, che ha aggiunto: “La narrazione storica che abbiamo avuto il piacere di ricordare è la più autentica testimonianza di come il lavoro portuale oggi come ieri sia sinonimo non solo di redditività, ma anche di tradizione e di inclusione. Sulla base di questi valori e nell’ottica di assicurare lo sviluppo del porto sotto l’egida della sicurezza e dell’innovazione, siamo al fianco dell’Autorità di Sistema portuale e di tutti coloro che concorreranno a consolidare la strategica importanza dello scalo labronico nel panorama internazionale”. Per l’Ambasciatore Balzaretti la visita di oggi dimostra l’importanza di coltivare i legami tra Livorno e Svizzera. “Questa città, con il suo porto, non è solo memoria storica, ma anche una porta strategica verso il futuro” ha dichiarato. “Oggi – ha sottolineato – l’innovazione offre strumenti per ampliare queste connessioni, trasformandole in nuove opportunità per lo sviluppo economico di cui possono beneficiare entrambi i Paesi. La Svizzera, nel cuore dell’Europa, ha costante interesse a rafforzare nuove vie di collegamento, di scambi e di collaborazione: Livorno porta in sé le premesse per essere una di queste arterie vitali”.

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