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L’Interporto si candida ad hub energetico

La svolta con il riuso per fini domestici delle vecchie batterie di auto elettriche. Intanto si insediano due nuove imprese: RamOil&Gas e NEC. Fulceri: "Vogliamo diventare un polo attrattivo per la green economy"

Giovedì 14 Giugno 2018 — 16:29

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Far diventare l’Interporto Vespucci un polo di eccellenza per la green economy. Questo l’obiettivo del neo costituito Consorzio N.E.Mo. (Nuova Energia Mobile), alla cui creazione hanno partecipato Sharengo, Green Energy Storage e Materials Mates Italia. L’intesa sottoscritta dalle tre realtà potrebbe presto consentire al Polo di Guasticce di avere un centro di eccellenza per la ricerca applicata con riferimento specifico all’integrazione tra il settore energia e quello legato alla mobilità elettrica e sostenibile. Come? Catalogando, misurando, selezionando e assemblando in accumuli funzionanti le celle ancora utilizzabili dei vecchi powerback della macchina elettrica. Potrebbe essere questo il futuro core business dell’Interporto: “Non tutti sanno che le batterie dismesse delle auto elettriche possono fornire energia per almeno altri cinque o dieci anni- afferma Emiliano Nicolai, amministratore delegato di CS group, società che presto entrerà a far parte di N.E.Mo. – si tratta di energia green che potremmo riutilizzare per alimentare, ad esempio, le case sui cui tetti siano stati installati dei pannelli solari”. Sfruttando la sede dell’Amerigo Vespucci e aprendo al suo interno dei laboratori all’avanguardia, N.E.Mo. potrebbe insomma recuperare le batterie non più utilizzabili dei veicoli elettrici e destinarli ad usi domestici in situazione eccezionali di picco di domanda. Quello della seconda vita delle batterie è un tema importante al centro della cosiddetta economia circolare che guarda ai processi di condivisione e riuso di prodotti e oggetti. “Nemo – aggiunge Nicolai-  vuole portare delle eccellenze nel campo della Ricerca, mettendo l’interporto in condizione di diventare un centro di innovazione e un incubatore di imprese che operano nel campo della second life delle batterie”. Il progetto è praticamente pronto: “L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e l’Interporto stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo – è la dichiarazione rilasciata dall’amministratore delegato della infrastruttura retroportuale, Bino Fulceri – presto ne parleremo con la Regione. Ne.Mo ha un piano strategico lungimirante, e noi vogliamo diventare un polo attrattivo per la green economy”.

Due nuove imprese nell’Interporto – Due nuove imprese si affacciano sul mondo della logistica portuale livornese. Si chiamano RamOil&Gas e NEC S.r.l., sono specializzate nella realizzazione di impiantisca industriale per i settori Oil&Gas e petrolchimico e da qualche settimana sono proprietarie di due uffici direzionali all’Interporto Vespucci.  Portando in dote al Polo di Guasticce un totale di 40 dipendenti e un knowhow nell’ambito dell’ingegneria, dei sollevamenti, delle costruzioni, montaggi e manutenzioni di impianti, Ram e NEC hanno deciso di investire sul territorio garantendo sviluppi futuri anche a livello occupazionale.

Con gli ultimi insediamenti il take-up (l’assorbimento degli spazi della Palazzina Vespucci, dove si trovano gli uffici) ha superato così la soglia del 75% dell’offerta, e sono in corso trattative per le superfici rimanenti. Entro il 2018 si prevede l’utilizzo totale degli spazi a servizi. “Ormai non è più una novità –ha dichiarato l’amministratore delegato dell’Interporto Bino Fulceri -, l’Amerigo Vespucci viene considerato sempre di più come un asset strategico per il sistema portuale dell’Alto Tirreno. A dimostrarlo è l’interesse crescente da parte delle imprese.  I risultati raggiunti dimostrano come saper affrontare le sfide del mercato puntando sulla qualità e sui servizi sia una scelta gestionale vincente”. Soddisfatto l’Ad di Ram, Alessandro Ceccotti: “L’investimento rappresentato dall’acquisto della sede di Guasticce da parte di Ram è la dimostrazione diretta del fatto che crediamo nell’Interporto. Parallelamente all’acquisto degli uffici stiamo avviando un’officina per la produzione di impianti modulari ed autonomi pre-assemblati (Skid). A breve ne costruiremo tre per BHGE Nuovo Pignone, cliente storico di RamOil&Gas“. Anche il direttore generale di NEC, Giorgio Copelli – la cui società è peraltro coinvolta nell’iniziativa europea del Blue Corridor, essendo produttrice di sistemi di microliquefazione di gas e biogas per il trasporto pesante – ha parlato del Polo di Guasticce come di un hub di estremo interesse per via della vicinanza ai mercati di riferimento: “Intendiamo  – ha dichiarato -presentarci come un partner strategico dell’Interporto”.

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1 commento

 
  1. # lupodeilupi

    NEC società di alto spessore, complimenti.