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Magazzino per prodotti surgelati al Vespucci

Sarà un impianto innovativo sia dal punto di vista strutturale che energetico di circa 1.600 mq di celle frigorifere per il -20 °C

giovedì 14 Marzo 2019 15:46

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Un passo avanti nella creazione di un vero e proprio centro logistico della catena alimentare del freddo all’interno dell’Interporto Vespucci, verso l’eccellenza nella grande distribuzione food and beverage. Al Vespucci sono iniziati i lavori per un nuovo impianto di circa 1.600 mq di celle frigorifere per il -20 °C che vedrà il suo compimento tra circa 12 mesi, un impianto innovativo sia dal punto di vista strutturale che energetico: acciaio e legno il suo scheletro; energia solare ed impianti a basso
impatto ambientale il suo cuore. Dotato di due celle frigorifere ed un’anti-cella di lavorazione e distribuzione, sarà in grado di offrire al porto di Livorno quella struttura persa ormai 11 anni fa dopo la chiusura della storica azienda Giopescal che ha lasciato il porto di Livorno senza un riferimento per la catena logistica alimentare che faceva dello scalo labronico il primo porto di riferimento dell’innovativa filiera del surgelato.
L’impianto sorgerà in un contesto nuovo, moderno ed in sinergia con la filiera del fresco già presente all’Interporto con: oltre 6.000 mq di celle frigo per la frutta; area doganale e fast-corridor doganali per velocizzare i transiti delle merci e le procedure di sdoganamento; uffici per i controlli sanitari e di qualità.
L’appalto assegnato riguarda il primo lotto funzionale e realizza le fondazioni della struttura: 13.800 metri lineari di pali spinti fino a 36 m di profondità. La ditta vincitrice della gara d’appalto è la Sabatini Costruzioni di Ascoli Piceno, per un importo di quasi 1.000.000,00 di €; progettista e direttore dei lavori è l’ing. Taccini di Pontedera.
E’ gia in corso la gara d’appalto per i lotti successivi che vedranno un investimento totale di € 3.500.000,00 interamente finanziato con i fondi della Legge 296/06 (Eliminazione delle criticità del sistema logistico) previsti dal Ministero delle Infrastrutture e Regione Toscana.

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