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Nasce l’asse Livorno-Bergamo per aiutare l’occupazione

Gualini Lamiere di Bergamo ha aperto un dialogo con Confindustria Livorno per reperire maestranze specializzate e un partner portuale. Le figure richieste: 4 saldatori qualificati, 4 carpentieri metallici e un capo reparto

venerdì 10 Maggio 2019 17:44

di Tommaso Lucchesi

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Venerdì 10 maggio nella sede Confindustria di via Roma è stato annunciata la nascita di un nuovo importante legame industriale tra la provincia di Livorno e la città di Bergamo che vede al centro i lavoratori livornesi. “Il nostro obiettivo è creare un dialogo per dare una risposta a un problema – ha esordito Alberto Ricci, presidente Confindustria Livorno Massa Carrara – Il settore che lega maggiormente le realtà industriali di Livorno e di Bergamo è quello metalmeccanico ed è per favorirne l’ingresso di figure qualificate che abbiamo deciso di sperimentare questo progetto di placement cross-territoriale. Non abbiamo la pretesa di sostituire il centro dell’impiego ma semplicemente aiutarlo a reimpiegare i lavoratori dopo le crisi occupazionali che hanno interessato Livorno e Piombino”. Ha preso poi la parola Stefano Scaglia, presidente Confindustria Bergamo: “La situazione nel nostro territorio vede una crescita esponenziale delle imprese tangente a una mancanza di personale qualificato. Ricerchiamo maestranze competenti nel campo manifatturiero ma il sistema fatica a trovare risorse. E’ per questo che abbiamo deciso di investire sulla Costa toscana, aerea provvista di una dotazione infrastrutturale e logistica di tutto rilievo, per selezionare, formare e inserire lavoratori nei settori del Gruppo Gualini Lamiere“. E’ stato dunque il turno proprio di Miriam Gualini, amministratore delegato della Gualini Lamiere International, che ha spiegato le motivazioni di questo ambizioso progetto e di come è nato: “La nostra società è un moderno centro servizi per la lavorazione della lamiera e per la costruzione di carpenteria metallica e strutturale. Nella prima fase del nostro progetto vogliamo individuare le risorse specializzate nel territorio livornese da trasferire nello stabilimento di Bergamo per sopperire alla carenza di 4 saldatori qualificati, 4 carpentieri metallici e un capo reparto. Dopo la selezione ai candidati sarà offerto un contratto di assunzione a tempo indeterminato che include la ricerca di un alloggio nei dintorni della zona industriale, tutto questo entro luglio 2019. La seconda fase prevede l’individuazione di un partner industriale della Costa toscana al fine di avviare una collaborazione nella realizzazione di carroponti per acciaieria di grandi dimensioni. I requisiti del partner dovranno essere la dotazione di una banchina e di uno stabilimento industriale di area di almeno 3000 metri quadrati, larghezza di 30/40 metri, altezza minima di 15 metri e carriponte capaci di sostenere almeno 150 tonnellate. Grazie al direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara Umberto Paoletti sono state identificate alcune imprese particolarmente stimolate all’idea, come la società Piombino Industrie Marittime“.
Il vicepresidente delegato alla portualità e logistica Confindustria Li Ms Piero Neri ha ammesso l’interesse per tale collaborazione e l’avvio di un confronto in prospettiva di dare sbocco a un’area depressa e incrementare l’occupazione. Questo esperimento di partnership interregionale intende stendere le basi per allargarsi su scala nazionale nei prossimi anni.

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