Nautica sostenibile: al Marina Cala de’ Medici l’evento per disegnare i porti del futuro
Con il progetto CLEANPORTI istituzioni, marine e cantieri a confronto per un modello comune di gestione ambientale
Un evento di respiro internazionale pensato per promuovere l’eccellenza ambientale dei porti turistici del Mediterraneo e riflettere sul futuro della nautica sostenibile. Marina Cala de’ Medici ha ospitato giovedì 11 giugno la tavola rotonda “2035: verso una strategia di sviluppo sostenibile per i porti turistici dell’Area di cooperazione”, tappa essenziale del progetto CLEANPORTI (finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027), che vede come partner la Provincia di Livorno, i Comuni di Olbia, Porto Torres, Savona e La Spezia, l’Office de l’environnement de la Corse, la Camera di Commercio e Industria di Nizza-Costa Azzurra.
“Come amministrazione comunale sosteniamo questo tipo di iniziative – ha detto Susanna Masoni, assessore al Bilancio del Comune di Rosignano Marittimo – che consideriamo vitali. Se una grande realtà come Marina Cala de’ Medici affronta tematiche così importanti ha tutto il nostro sostegno. Questo progetto transfrontaliero riguarda la transizione ecologica, per questo non possiamo che essere dalla loro parte”.
Un momento di confronto, quello ospitato al Marina Cala de’ Medici, che ha evidenziato la necessità di una visione integrata dell’intera filiera, dalla progettazione e costruzione delle imbarcazioni fino alla loro gestione, utilizzo e refitting. La sostenibilità, oggi, non può più essere affrontata esclusivamente dal punto di vista tecnologico o produttivo. La Toscana, leader mondiale nella costruzione di yacht oltre i 30 metri, rappresenta infatti un osservatorio privilegiato: i cantieri toscani hanno già oggi ben presenti gli armatori e le imbarcazioni che entreranno in servizio nei prossimi quattro anni; ciò consente di anticipare i fabbisogni infrastrutturali e pianificare servizi adeguati alle esigenze future del mercato.
“Il nostro porto – ha detto Matteo Italo Ratti, AD del Marina Cala de’ Medici – fa parte del Consorzio Marine della Toscana, che raccoglie 14 porti della regione. Si tratta di una realtà che vuole trasferire buone pratiche, non solo quelle sviluppate da noi ma anche quelle di altri sistemi portuali, come quelli francesi che consideriamo un esempio a cui ispirarsi. I principi guida del nostro Consorzio si stanno replicando anche in altre regioni e adesso stiamo lavorando alla costituzione del Consorzio Marine d’Italia. L’obiettivo di queste reti operative è molteplice: avere un’organizzazione standard con protocolli comuni e raggiungere un livello competitivo su scala internazionale. Lavorare insieme è essenziale anche per portare avanti un confronto continuo e proficuo con le pubbliche amministrazioni”.
Anche Irene Nicotra, responsabile Servizio Pianificazione e Politiche Europee della Provincia di Livorno, ha voluto evidenziare come soltanto attraverso la collaborazione sia possibile portare avanti modelli adeguati di sostenibilità ambientale. “Il nostro è un ruolo di governance sul territorio – ha detto Nicotra -, dato che sosteniamo la partecipazione ai progetti europei dei Comuni e di tutte le realtà produttive presenti nelle varie zone della provincia. Con il Consorzio Marine della Toscana e Navigo stiamo sviluppando il progetto CLEANPORTI, dato che consideriamo le marine asset strategici per lo sviluppo del territorio, in modo particolare in una provincia come la nostra che si sviluppa interamente lungo il mare. Le marine sono elementi fondamentali della Blue Economy ed è quindi essenziale che siano accoglienti, sostenibili e diano occupazione”.
Dello stesso parere Alexandra Agostini, responsabile Office de l’Environnement de la Corse, che ha sottolineato come “in materia di sostenibilità dei porti molto abbiamo già realizzato, ma una rete transfrontaliera tra marine permette un essenziale confronto sulle buone pratiche pensando a una nautica sempre più innovativa e rispettosa dell’ambiente”.
Ad aprire la sessione operativa dell’evento Pietro Angelini, direttore del Consorzio Navigo, che prima di tutto ha ricordato come “non sia più sufficiente il confronto tra le sole realtà portuali, è necessario mettere in relazione tutti gli attori della filiera: cantieri, porti, imprese di servizi, professionisti e istituzioni. Un approccio che NAVIGO porta avanti da anni, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il mondo della costruzione nautica e quello delle infrastrutture portuali”.
Alla tavola rotonda hanno partecipato, oltre all’amministratore del Marina Cala de’ Medici, Marco Corti (Marina di Punta Ala), Michela Fucile (yacht broker), Ilio Bastianini (Marina Arcipelago Toscano), Giorgio Casareto (Portosole), Luigi Bruzzo (ITS Academy Isyl).
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