Ncc livornesi preoccupati per l’ipotesi di revisione del regolamento comunale di Firenze
Fabrizio Colombaioni, presidente del settore Ncc Auto per Cna Livorno: "La nuova normazione ipotizzata dal comune di Firenze sembra non tener conto della particolarità imprescindibile del nostro lavoro"
“Cna si oppone fermamente alle ipotesi di revisione del regolamento comunale di Firenze per la disciplina del trasporto pubblico locale non di linea che colpirebbero pesantemente un settore importante per l’economia livornese e della costa”. E’ quanto afferma Fabrizio Colombaioni, presidente del settore NCC Auto per CNA Livorno. “Ogni giorno dal porto di Livorno, dalle aree industriali e artigianali della provincia e dalle numerose residenze turistiche partono decine di veicoli NCC alla volta di Firenze che, in quanto capoluogo regionale e meta turistica attrae un considerevole flusso di viaggiatori per affari, turismo ma anche motivi di cura. Chi utilizza i nostri mezzi con conducente (che svolgono è bene ricordarlo un servizio pubblico con autorizzazione rilasciata dalle amministrazioni comunali) lo fa per godere della massima flessibilità che li caratterizza in termini di orari di partenza ed arrivo, di raggiungibilità delle destinazioni, di possibilità di attesa del cliente, di assistenza a persone con mobilità ridotta o provenienti da località non servite o mal collegate dal servizio pubblico tradizionale. La nuova normazione ipotizzata dal comune di Firenze sembra non tener conto della particolarità imprescindibile del nostro lavoro. Ipotizzare l’obbligo di invio di comunicazioni telematiche al Comune ogni qual volta si debba accedere a Firenze per servizio ed anche più volte nello stesso giorno – sottolinea Colombaioni – è un inutile aggravio di burocrazia; pensare di introdurre un tassa di ingresso anch’essa ipoteticamente plurima è un inaccettabile “dazio” che si tradurrebbe in un peso fiscale enorme che la categoria dovrebbe per forza scaricare sul cliente. Normalmente si tratta di turisti in visita alla città per poche ore (il tempo di una visita museale, uno shopping in centro, appuntamenti di affari, organizzazione di meetings, cerimoniali, istituzionali…) oppure di più giorni dovuti alle necessità del cliente che si affida al NCC proprio per la flessibilità garantita dalla natura del proprio esercizio. Per non parlare delle disponibilità che si prestano per servizi trasporto disabili oppure per utenza che per anzianità o condizioni fisiche ha necessità di trovare il veicolo sempre nei pressi. Si tratta di persone che vengono prelevate da Aeroporti o Stazioni, hotel o residenze che non sono solo fiorentine. E queste persone, spesso devono poter cambiare i loro orari e le loro destinazioni, anche nell’immediato. Abbiamo sentito dire che queste norme combatterebbero l’abusivismo o coloro che prestano servizi per le piattaforme internazionali: solo maggiori controlli mirati nelle aree esterne al centro di Firenze possono limitare un fenomeno ben conosciuto da tutti ma mai affrontato con la dovuta decisione. Gli NCC associati a CNA Livorno – conclude il presidente – invitano quindi l’amministrazione di Firenze a ripensare l’impianto normativo senza gravare su un settore che invece contribuisce a muovere un’economia positiva sia per il capoluogo che per la costa toscana e per Livorno in particolare”.
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