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Oltre 10 milioni di euro spesi qui dai crocieristi

Solo il 31% dei passeggeri ha scelto la nostra città come meta esclusiva. Il quartiere Venezia la zona più visitata

venerdì 20 luglio 2018 08:12

di Letizia D'Alessio

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Nel 2016 sono attraccate nel porto di Livorno 403 navi, con a bordo 807.935 passeggeri, circa il 15,8% in più dell’anno precedente. Il 77% di questi è sceso a terra per visitare la Toscana. A dirlo è il rapporto dell’Irpet presentato il 19 luglio alla Fortezza Vecchia durante il convegno “Welcome to Livorno. Port for Tuscany”. Rispetto alle presenze, a livello di nazionalità, è prevalsa una maggioranza netta di anglosassoni, circa il 62%, divisi tra extraeuropei ed europei. Al terzo posto gli spagnoli, che contano circa per l’11%, gli europei continentali e del nord (tedeschi, austriaci, olandesi e belgi, scandinavi) il 9.8%, poi i francesi con il 4,6% e solo a seguire gli italiani (3,6%). I crocieristi provenienti dai paesi extraeuropei emergenti contano nel complesso il 6,8% e gli europei dell’est il 2,3%. Motivi della visita? Principalmente le città d’arte e, a distanza, lo shopping e l’enogastronomia.

CONVEGNO PRESENTATION OF A SURVEY ON THE CRUISE IMPACT IN LIVORNO FOTO SIMONE LANARI

Il 46% di chi è sbarcato ha visitato Livorno, ma solo il 31% dei passeggeri ha avuto la nostra città come meta esclusiva. Ma quali sono le zone più visitate dai crocieristi? Tra coloro che scelgono Livorno l’area del quartiere Venezia (22%) e il Mercato Coperto (23%) sono tra i luoghi più frequentati insieme alla Fortezza Vecchia (15%) il lungomare (15%), mentre relativamente poco visitati sono i Musei e gli altri luoghi d’arte (6%) e l’acquario(1%). Anche i Fossi Medicei vengono poco proposti negli itinerari e dunque poco visitati dai crocieristi (4%) tranne che dagli asiatici (12%).

Ma quanto hanno speso i crocieristi per la loro visita a Livorno? Dei 36 milioni di euro spesi dal complesso dei crocieristi circa il 28% è speso nel territorio livornese. Si tratta di circa 10,3 milioni di euro spesi dai 622.000 passeggeri che sono scesi a terra e hanno sostato a Livorno anche solo per poco tempo, con una spesa media di 32 euro a persona. Dati positivi, che sono destinati a migliorare visto che nei prossimi anni è già previsto un aumento del traffico crocieristico, tuttavia, secondo l’Irpet alcune cose devono essere migliorate. Innanzitutto deve essere aumentata l’integrazione porto-città e devono essere riqualificati i molti spazi urbani a elevato potenziale turistico oggi non valorizzati.

CONVEGNO PRESENTATION OF A SURVEY ON THE CRUISE IMPACT IN LIVORNO FOTO SIMONE LANARI

Occorre poi un cambio di passo nella manutenzione del patrimonio artistico presente in città, la parte a mare, i fossi, La Fortezza vecchia, attraverso l’azione coordinata tra amministrazione comunale e Autorità portuale e Porto di Livorno 2000. Un terzo punto di azione riguarda la diversificazione e comunicazione dell’offerta turistica del territorio. “In futuro assisteremo a una crescita del settore molto consistente” è stato il commento del presidente dell’Autorità di sistema del Mar Tirreno settentrionale Stefano Corsini. L’assessore alla cultura Francesco Belais ha invece annunciato che tra poco le condizioni di chi viene a visitare la città miglioreranno: “Entro breve apriranno i bagni pubblici in via del Porticciolo”. Mentre per il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda “la Darsena Europa potrà avere ottimi effetti sul settore turistico”. Per Massimo Provinciali (segretario generale dell’Autorità di sistema) “i prossimi 4-5 anni rappresenteranno una rivoluzione epocale per l’affaccio al mare di Livorno”. L’assessore al turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo pur vedendo il bicchiere mezzo pieno è dell’idea che Livorno e il nostro territorio in genere riguardo all’ambito turistico e crocieristico abbia ancora “potenzialità inespresse da poter sfruttare”.

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22 commenti

 
  1. # Ilaria Ottallaria

    Altro che industrie decrepite ed inquinanti, a Livorno il futuro è nel turismo non in uno sviluppo industriale ormai definitivamente passato e sepolto.

    1. # Andrea Favaretta

      10 milioni sono circa lo 0,3% del PIL di Livorno. Sicuramente si può far meglio ma il dato parla da solo.

      1. # France

        Una nave da crociera, è una città galleggiante con esigenze più disparate che danno da lavorare a diverse ditte fornitrici di beni e servizi, anche fuori Livorno.
        Poi non dimenticatevi che non ci sono solo i croceristi che vanno a Firenze e Pisa ma anche l’equipaggio che di solito avendo poche ore di libera uscita rimane nei paraggi. Questa gente, per lo più filippina, quindi abbastanza tranquilla, si ferma a bere una birra, mangiare un panino, comprare una maglietta per i figlioli etc. Si una nave di 4000 passeggeri ci sono almeno 500 persone di equipaggio libero dal servizio, moltipicateli per 2/3 navi al giorno..

        1. # Andrea

          A parte che non tutto l’equipaggio scende a terra.
          A parte che vengono assunti i filippini perché pagati poco, quindi quando scendono a terra è per acquistare generi necessari che non trovano a bordo, non certo per spendere per svago.
          È vero che il turismo aiuterebbe e non poco, ma non solo quello delle navi da crociera.
          Il problema è che bisognerebbe cambiare mentalità e rispettare la nostra città, fra tutti ci facciamo in 4 per renderla meno accogliente e vivibile

          1. # Alex60

            Bene. Allora cominciamo, noi Livornesi, a essere più educati, rispettosi, tolleranti, disponibili… etc. così da tracciare un nuovo corso per questa nostra splendida, unica città.

    2. # Livornesaccio

      Non sono del tutto d’accordo. Ci vuole anche un’altra alternativa e, perché no, anche industriale.
      Ricorda che il vento gira! Non appena le gradi linee di navigazione turistica troveranno approdi più interessanti anche economicamente, saluteranno Livorno e chi si è visto, si è visto!

      1. # France

        Approdi più interessanti? Il porto di Livorno rimarrà sempre la porta della Toscana in quanto Pisa e Firenze, conosciute in tutto il mondo, non potranno mai essere delocalizzate.
        Per vedere la torre di Pisa la vedo poco agevole approdare a La Spezia o Civitavecchia.

        1. # Uccio

          Mi sa che sei poco informato…..dal 2012 c’è stato un abbandono di navi da crociera importanti vedi royal carabien per il porto di la spezia……gli importa assai a loro se per andare a firenze o pisa ci mettono il doppio del tempo…..tanto pagano i turisti..

    3. # brunog

      Cara Ilaria, il buon senso e i tanti anni che ho sulla schiena , mi anno insegnato che è meglio avere 100 padroni che uno………… Facciamo attenzione, gli errori di oggi peseranno sul futuro dei tuoi figli.

  2. # Gino

    Buttali via 10 milioni che vengono da fuori

  3. # Luca Amadori

    Buonasera io lavoro da più di 24 anni nel turismo ed a mio modo di vedere sicuramente gli equipaggi portano lavoro ma si noterebbe maggiormente la differenza se Livorno divenisse porto d’imbarco. Saluti, Luca

  4. # maremosso

    “Livornesaccio” rassegnati. Le navi da crociera non ancoreranno più a Livorno solo quando i turisti si muoveranno su aereonavi spaziali…quindi penso fra parecchi decenni. La città deve quindi mirare ad essere sempre più attrattiva perché il turismo porta più soldi di qualsiasi altra economia. Quindi più alberghi; continui investimenti su ciò che può essere attrattivo; corsi gratuiti d’ inglese e altre lingue per gli operatori e per chi vuole lavorare nel turismo…insomma, tutte cose che si sanno. Ma poi, scusa, quali nuove industrie potrebbero aprire! Non penserai mica che la delocalizzazione verso paesi che garantiscono costi di produzione nettamente inferiori a quelli italiani sia prossima a fermarsi! Turismo…anche perché rendere una città sempre più attrattiva significa per noi livornesi ritrovarsela sempre più bella…scusa se è poco.

    1. # Livornesaccio

      Si peccato che siamo a Livorno è qui proprio non c’ è niente che merita di essere visto.

      1. # Ilaria Ottallaria

        Non c’ è nulla da essere visto? ma dove vivi? Abbiamo 2 fortezze che ci invidia tutto il mondo, solo che andrebbero sistemate un po’ meglio e rese accessibili non solo a spacciatori e sbandati, abbiamo un lungomare ed una terrazza sul mare meravigliosi (ed anch’ essi andrebbero curati molto meglio), abbiamo le terme del Corallo che sono state mandate in malora per incuria, abbiamo musei con opere di autori famosi, un acquario, un santuario a Montenero a cui vengono da tutta Italia etc. etc., purtroppo però poi abbiamo anche dei livornesacci le cui vedute si riducono solo alle partite allo stadio e a pizze e ponci appena possibile.

        1. # u8go nogarinINO sono otto

          e la p che fine ha fatto? come non c’ nulla da essere visto…….con tutto quello che c’è all’aria…

    2. # luca

      Il ragionamento ” tanto devono venire qui ” è il più autodistruttivo che si possa fare.
      Grazie a questo tante dono andate a Spezia, poi inizieranno ad andare a Piombino e noi qui pieni fi se e convinto di essere insostituibili.
      Il nostro storico retroporto doveva farci diventare la Rotterdam del Mediterraneo perché Genova era esaurita e Spezia non esisteva.Genova è ancora cresciuta e Spezia ci ha soffiato i container.
      Invece di puntare il nostro progresso sui problemi altrui, sarà il caso di darci da fare e crearci il nostro futuro.
      Poi se i PRENDITORI livornesi dessero una mano , sarebbe un bel passo avanti

  5. # rena

    Vedo che siamo ancora qui a discutere se sia più importante il turismo o l’industria o altro bisogna mettersi nella zucca che per un territorio sono basilari tutti i settori se si vuole una economia sana l’industria è la base tutto il resto aiuta ed è importante che siano presenti tutti i settori ; un esempio classico è quello della sardegna che è un paradiso dal punto di vista turistico ,ma è un inferno per la disoccupazione ed è una delle regioni con i redditi più bassi d’italia .

  6. # Gianni

    Rena. La sardegna è messa cosi’ perché gli investitori non sono sardi e talvolta non assumono sardi
    In piu ci sono molti contratti stagionali che d inverno diventano disoccupazione…
    Uhhh se ci campi col solo turismo. Chiaro che Livorno è un’altra storia.. però scordati le fabbrichette..

    1. # rena

      Insomma chiamare fabbrichette il cantiere navale è un po’ riduttivo quando per volontà politiche è stato fatto chiudere dava lavoro a più di mille persone ,e poi perché solo Livorno si deve dimenticare le fabbriche nelle altre città si difendono i siti produttivi senza se e senza ma e poi mi consenta di solo turismo non si vive e questo glielo può confermare qualsiasi economista , non è che lo dico io.

      1. # luca

        Di turismo si può vivere e Bene, non è sicuramente il caso di Livorno , ma sicuramente una città più pulita, ordinata e viva aiuterebbe.
        Il problema è che ci da noia tutto, dalla festicciola di quartiere, all’ evento più importante.Il lungomare dovrebbe essere vivacizzato con artisti di strada, gruppi musicali etc etc, ma il livornese tipico è interessato solo ad avere il posto auto/moto adiacente al bagno che frequenta, di tutto il resto non è interessato, anzi lo disturba.
        Abbiamo tantissimi gruppi musicali , pittori dilettanti e Non, teatranti etc etc .
        Potrebbero essere create zone di libero accesso dove chi vuole può esibirsi.
        A Certaldo con gli artisti di strada creano un evento che richiama persone da tutta Italia…..
        P.s.:nella costiera romagnola con il turismo non ci vivono, ci sono diventati ricchi

        1. # rena

          Diciamo che in Romagna oltre al turismo che si è sviluppato in maniera intelligente e che rende tanti soldi , più che altro agli imprenditori , nell’entroterra esiste un tessuto industriale di tutto rispetto che compensa i cali stagionali fisiologici e quindi in pratica hanno un territorio economicamente completo cosa che attualmente non avviene a Livorno

  7. # Attila

    TORNO A DIRE QUELLO CHE I “VECCHI” LIVORNESI DICEVANO: LA FORTUNA DI LIVORNO VIENE DAL MARE…..E AVEVANO RAGIONE!!!!!…NON SIAMO CAPACI DI “TRATTENERE” PERCHE’ VANNO A PISA, SIENA , FIRENZE…ABBIANO MUSEI (MASCAGNANO, FATTORI, MODIGLIANI, VILLA HENDERSON, DUE FORTEZZE(NON ATTREZZATE) VILLE ABBANDONATE, CORALLO(LA MONTECATINI A MARE) EBBENE RENDIAMOLI EFFETTIVI E RISOLVIAMO QUESTA LACUNA……

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