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Confcommercio lancia il censimento di chi fa consegna a domicilio

Per capire quali saranno gli effetti del nuovo piano della sosta sul lungomare e non solo Confcommercio lancia un censimento delle attività che movimentano mezzi per consegne a domicilio di merci pesanti

Giovedì 8 Marzo 2018 — 18:26

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Difficoltà della movimentazione merci e della consegna gratuita a domicilio. Iniquità delle tariffe annuali, altissime per gli esercenti costretti a parcheggiare nei pressi del negozio per l’espletamento della regolare attività di impresa. Gli effetti degli stalli sul lungomare e del pagamento esteso alle ore notturne preoccupano Confcommercio Livorno che oltre alla penalizzazione delle attività commerciali delle zone a pagamento fino alle 22 alle 24 punta il dito sulle spese eccessive e sull’impossibilità di parcheggiare nel centro per i tanti mezzi commerciali che vi operano. “In ztl e zsc le categorie economiche avranno esclusivamente l’accesso e il transito – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Alessio Carraresi – e dovranno pagare per la sosta che, con l’abolizione della gratuità dalle 13 alle 15, verrà a costare a una attività in media 5000 euro all’anno per i servizi di consegna a domicilio gratuita”.
“Molte attività del centro e di gran parte dell’area cittadina sopravvivono alla crisi e alla concorrenza dei centri commerciali grazie alle consegne a domicilio gratuito, anche e soprattutto per la consegna di merci ingombranti e pesanti. La consegna a domicilio è una risorsa non solo per il commerciante che cerca di restare competitivo, ma anche per i cittadini che decidono di non prendere l’auto per fare la spesa. Se io vado da 10 clienti per una consegna sposto un mezzo, se 10 clienti vengono da me spostano fino a 10 mezzi, creando più traffico, più smog, più rumore”. “Inoltre – conclude Carraresi – se i costi per le imprese diventano ancora più alti si andrà incontro a una triste selezione naturale in cui i già tartassati piccoli esercenti saranno costretti ad abbandonare il centro. Oggi le piccole imprese devono competere oltre che con la grande distribuzione e l’abusivismo anche con la crescita dell’e-commerce. Anche le vendite online si basano sulla consegna a domicilio. Vogliamo togliere ai negozianti livornesi questo piccolo ma efficace strumento di competizione e orientare l’utenza verso le grandi praterie della grande distribuzione organizzata?”

Per capire quali saranno gli effetti del nuovo piano della sosta Confcommercio lancia un censimento delle attività che in città movimentano mezzi per consegne a domicilio di merci ingombranti e pesanti. “Un servizio commerciale, conclude Carraresi, che è anche un servizio sociale, soprattutto per la cittadinanza di fascia di età avanzata o debole nella deambulazione. Per questo nei prossimi giorni raccoglieremo i numeri di questo tipo di servizio nell’area urbana e le testimonianze degli esercenti che lo usano”.

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1 commento

 
  1. # Gino

    Certo che togliere tutti gli spazi di carico e scarico merci per gli autocarri non è una buona idea.