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Piattaforma Europa, nuova proroga di 2 mesi e mezzo

Slitta dal 30 settembre al 15 dicembre l’ultimo termine utile per presentare le domande di partecipazione alla gara relativa alla progettazione, realizzazione, allestimento e gestione del terminal

Martedì 13 Settembre 2016 — 15:36

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Una proroga di altri due mesi e mezzo. Slitta dal 30 settembre al 15 dicembre l’ultimo termine utile per presentare le domande di partecipazione alla gara relativa alla progettazione, realizzazione, allestimento e gestione del terminal container della Piattaforma Europa, ovvero il maxi ampliamento a mare del porto commerciale destinato a dare impulso ai traffici e dunque all’economia toscana. “Considerata l’entità dell’investimento complessivo della gara d’appalto, 504,46 milioni di euro di cui 326,7 milioni a carico del privato, e visto l’impegno che ciò comporta per i concorrenti, anche con riferimento alle modalità di acquisizione del finanziamento, abbiamo ritenuto opportuno fissare una nuova scadenza per la presentazione delle domande” ha detto il commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, che ha aggiunto: “Abbiamo optato per una nuova dilazione dei termini dopo aver ricevuto numerose richieste in tal senso da parte di soggetti interessati a costituire Associazioni Temporanee di Impresa che posseggano tutti i requisiti per partecipare alla gara. Avendo come proponimento quello di favorire la maggiore partecipazione possibile, riteniamo che due mesi e mezzo in più siano un periodo di tempo congruo”.

 

 

 

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3 commenti

 
  1. # AnToNIO

    Giusto! Più concorrenza significa,a parità di prezzo, migliore qualità!! Speriamo però che tutto venga fatto alla luce del sole

  2. # Ben Informato

    Diciamo come sta la situazione. Per ora c’è solo un gruppo che è pronto a presentare una proposta ma che risulterebbe essere assai distante dalle aspettative e che forse potrebbe essere respinta in quanto non pienamente allineata ai requisiti del bando. La dilazione di tempo è per vedere se è possibile “convincere” altri gruppi a partecipare al bando che, altrimenti, sarebbe un fallimento totale. Ormai anche i più ottimisti si stanno convincendo che la Darsena Europa, senza almeno 400 milioni di copertura di fondi pubblici, non si farà.

  3. # alberto

    A Livorno siamo buoni solo a rimandare, mentre a Piombino hanno finito banchine le hanno assegnate e stanno cercando un bacino per aumentare le loro potenzialità. Perché se veramente c’è la volontà di costruire la darsena Europa, non si comincia a investire le dighe con i soldi dell’autorità portuale e della regione? Sono opere che non riguarderanno il concessionario. Muoviamociiii