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Piombino, ecco il “Progetto Gramas” per la previsione e gestione dell’insabbiamento dei porti

Il budget complessivo del progetto ammonta a oltre un milione di euro ed è finanziato al 100% dal programma transfrontaliero Italia- Francia Marittimo, che mira a realizzare gli obiettivi della Strategia Ue 2020

Giovedì 22 Marzo 2018 — 12:00

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Creare un sistema di monitoraggio affidabile che aiuti a individuare le cause dell’insabbiamento e prevedere così gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei fondali. Questo l’obiettivo del progetto europeo Gramas che è stato presentato giovedì 22 marzo a Piombino.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, che ha curato il progetto e che ne è capofila, ha esposto una breve analisi del contesto, illustrando le attività di Gramas per i prossimi due anni. Il progetto si caratterizza per la sua natura innovativa permettendo per la prima volta la piena e continua conoscenza dei fondali portuali.

La cooperazione transfrontaliera sarà fondamentale per la sperimentazione e validazione del sistema di monitoraggio Gramas che verrà realizzato in quattro porti con differenti caratteristiche in termini di morfologia di contorno, correnti, forma e orientamento del bacino portuale: si tratta di Piombino, Livorno, Savona, e dei porti del Golfo di Saint Tropez.

La sfida strategica di Gramas è di rendere più sicura la navigazione nelle acque portuali, più efficiente l’operatività degli scali e quindi più competitive le banchine dei porti coinvolti attraverso una completa conoscenza del fenomeno dell’insabbiamento dei porti, mettendo insieme per la prima volta grandi porti commerciali italiani e porti turistici francesi.

Il modello di monitoraggio di cui verrà richiesto lo sviluppo, avvalendosi di apposite installazioni tecnologiche nei quattro porti (sensori e stazioni meteografiche), garantirà la riproduzione su mappe 3D dell’evoluzione dei fondali, producendo cartografie batimetriche sistematicamente aggiornate su mappe 3D e dati previsionali sui fenomeni newtoniani capaci di interferire sulle variazioni dei franchi d’acqua dei bacini portuali. Questo consentirà ai porti coinvolti di predisporre immediati interventi di manutenzione.

Alla sperimentazione e validazione del sistema innovativo installato nei quattro porti farà seguito la definizione di un piano d’azione congiunto per la gestione del fenomeno dell’insabbiamento strutturale grazie al quale lo scambio di informazioni prodotte dal sistema verrà garantito anche oltre la fine del progetto e favorirà ulteriori azioni di cooperazione come ad esempio la possibilità di attivare altre soluzioni innovative a fabbisogni comuni sul tema del cambiamento climatico.

Il budget complessivo del progetto ammonta a oltre un milione di euro ed è finanziato al 100% dal programma transfrontaliero Italia- Francia Marittimo, che mira a realizzare gli obiettivi della Strategia Ue 2020 nell’area del Mediterraneo centro-settentrionale, promuovendo una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Il sistema di monitoraggio dei fondali finanziato con Gramas si integra pienamente nella piattaforma di Monitoraggio e Controllo MONI.C.A. (Monitoring and Control Architecture), implementata dalla Direzione Sviluppo, Programmi europei ed Innovazione dell’ADSP, importante fattore di competitività per i porti di Sistema per la verifica in continuo delle condizioni operative degli scali e che potrà così crescere ulteriormente grazie ai finanziamenti europei ottenuti.

 

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