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Porto, riconvocato il Patto per il Lavoro

A Palazzo Rosciano sono state approfondite le possibili ricadute sul lavoro portuale determinate dalle recenti modifiche e integrazioni legislative alla riforma del sistema portuale italiano

Mercoledì 7 Marzo 2018 — 14:40

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Su iniziativa del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Stefano Corsini, le rappresentanze imprenditoriali (Confindustria, Assimprese) e sindacali (Filt-Cgil, Uil Trasporti e Fit-Cisl) sono tornate dopo molto tempo a confrontarsi nell’ambito del Patto per il Lavoro, sottoscritto nell’ottobre del 2012 per gestire l’allora crisi economica e occupazionale del porto di Livorno. Al primo piano di Palazzo Rosciano sono state approfondite le possibili ricadute sul lavoro portuale determinate dalle recenti modifiche e integrazioni legislative alla riforma del sistema portuale italiano. Tra queste, la possibilità concessa alle Authority di utilizzare fino al 15% dei proventi delle tasse di imbarco e sbarco per finanziare piani operativi di intervento “finalizzati alla formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione e la ricollocazione” dei lavoratori portuali.
Gli attori del Patto per il Lavoro torneranno a riunirsi a cadenza periodica per sviluppare strategie di ampio respiro che oltre allo scalo labronico riguarderanno anche il porto di Piombino, dal 2016 parte integrante dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

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